Certosa di Padula in moto, il Bene Unesco nel Parco Patrimonio dell’Umanità in Cilento

L’itinerario di oggi ci conduce alla scoperta, non di uno, ma di due Beni Patrimonio UNESCO. Infatti la Certosa di Padula, con il suo chiostro più grande del mondo, è un tesoro dell’umanità dall’incredibile valore architettonico e religioso. Ma questa tappa e l’interno itinerario si sviluppa esso stesso in un bene UNESCO: il Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e Alburni. Un giro breve ma allo stesso tempo intenso e immerso nella vera meraviglia naturalistica che non può prescindere da una pausa rifocillante alla scoperta dei piatti tipici del Cilento. Ecco perché l’itinerario di oggi in moto alla scoperta della Certosa di Padula è una gita perfetta per una domenica fuori porta. 

Certosa di Padula l’itinerario in moto

Mappa

Itinerario

Partiamo dalla località Sala Consilina, un comune al confine con la Basilicata di origine longobarda. Procediamo lungo la SS 19. Imbocchiamo Strada Comunale Vese e poi Vico al Campidoglio. Eccoci a Padula in meno di venti minuti, lungo strade attraverso un dolce paesaggio naturalistico. Si tratta di uno dei borghi più incantevoli della Campania e sorge nel cuore del Parco Naturale del Vallo di Diano, un Bene Patrimonio UNESCO. In questo tratto l’itinerario attraversa una conca contornata dalle imponenti montagne calcaree del Cilento e dell’Appennino Lucano. Da Vico del Campidoglio procediamo verso Via Gagliardi e poi svoltiamo in Vico Lungo dei Greci. Proseguiamo dritti fino a Via Francesco de Sanctis e imbocchiamo Via Italo Balbo/SP 273 che ci mostra una vista meravigliosa sulla natura d’intorno. Rimaniamo su questo tracciato e prendiamo Via Europa/SP180.

Continuiamo su Viale Certosa, Viale Giovanni Semeria e poi prendiamo Strada Comunale San Giacomo. Andiamo ancora dritti fino ad arrivare in SS 19. Svoltiamo a destra per prendere SS 517 e alla rotonda continuiamo su questa strada che ci conduce a Buonabitacolo dove non mancano antiche testimonianze di altri tempi. Lungo la SS 517 attraversiamo il centro abitato e svoltando a destra in Via Salvo d’Acquisto proseguiamo fino a Sanza. Non lasciamo il tracciato della SS 517 e proseguiamo seguendo le indicazioni per Sapri/Policastro tra le strade del Parco Nazionale del Cilento. Prendiamo lo svincolo e ci ritroviamo in SS 517/var. Svoltiamo a sinistra e prendiamo SS 18 Tirrena Inferiore. In poco meno di mezz’ora siamo a Policastro Bussentino, la tappa finale del nostro itinerario lungo la costa del Golfo di Marina. Per chiudere in bellezza non perdetevi una passeggiata nel suggestivo centro medievale.  

Cosa sapere sulla Certosa di Padula nel Parco Naturale del Cilento e del Vallo di Diano 

Monte Bulgheria
Parco nazionale del Cilento, il Monte Bulgheria

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato dichiarato Bene Patrimonio dell’UNESCO per la sua incredibile ricchezza ambientale, naturalistica e culturale. Infatti chiunque attraversi questo territorio rimane incantato dal paesaggio fatto di altipiani e coste immerse in un mare azzurrissimo, ma anche dai tesori archeologici che popolano la zona. D’altronde questa terra ha da sempre ispirato vicende epiche e scorrerie degli dei. Infatti proprio su queste spiagge si poteva udire il richiamo della ninfa Leucosia, il timoniere di Enea Palinuro trovò la morte e sono conservati i resti delle colonie greche di Elea e Paestum. 

Lungo il nostro percorso incontriamo la Certosa di Padula, sicuramente la più importante della zona e una delle più prestigiose a livello nazionale. In realtà si tratta della Certosa di San Lorenzo, ma è più famosa accompagnata dall’indicazione della località. Anche in questo caso scopriremo un Bene UNESCO; dal momento che il complesso sacro venne annoverato nella lista del Patrimonio dell’Umanità nel 1998.

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La Certosa di Padula è la principale attrazione del turismo religioso in Campania e vanta un incredibile afflato barocco che non passa di certo inosservato. Il chiostro del complesso, di ben 15.000 metri quadrati, è il più grande del mondo. Mentre l’intera certosa è seconda per estensione solamente a quella di Grenoble in Francia. Insomma, una tappa fondamentale, anzi d’obbligo, alla scoperta del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. 

Dove mangiare vicino alla Certosa di Padula

Il Cilento non è solo un patrimonio naturalistico da conservare; tra i suoi boschi, gli altipiani e le coste sono conservate ricette tipiche e prodotti d’eccellenza davvero ottimi. Oggi vogliamo suggerirvi tre ristoranti nei pressi della Certosa di Padula, dal momento che un giro nel complesso sacro richiederà sicuramente parecchio tempo e presumibilmente la pausa pranzo ci aspetterà una volta conclusa la visita.

La Trattoria Alvaneta, come lascia intendere il nome, è un locale dove tradizione e accoglienza fanno da padroni. Non possono mancare sulla tavola pasta fatta in casa, cacciagione e ricotta di produzione propria. La Locanda dei Trecento è un altro nome che ci lascia ben sperare in fatto di piatti genuini e porzioni abbondanti. E infatti il ristorante in questione non ci delude. Affettati e formaggi a volontà, primi piatti squisiti e un personale accogliente vi aspettano qui.

Dopo la visita alla Certosa di Padula, l’Agriturismo Casa Cauli aspetta solo voi. Immerso in un ambiente verdeggiante, questo agriturismo unisce eleganza, classicità e tradizione. Cucina di qualità e piatti locali trovano un tocco più delicato e impostato ma che non deluderà di certo le aspettative. Pezzo forte è lo zabaione al vino bianco Fiano del Cilento

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CERTOSA DI PADULA

  • Lunghezza (km): 56
  • Durata: 1 ora
  • Chiusura invernale: No
  • Partenza: Sala Consilina
  • Arrivo: Policastro Bussentino
  • Principali località attraversate: Padula, Buonabitacolo, Sanza