Monte Cervati, la salita più bella del Salernitano

Monte Cervati

La vetta più alta della Campania in solitaria, il suo antico santuario e una bella scalata per motociclisti impavidi




Non è solo la montagna più alta della Campania, ma il Monte Cervati è anche un simbolo stesso di questa regione mozzafiato e, in particolare, del Salernitano. Una destinazione ideale per chi vuole compiere una gita fuori porta su due ruote o su due piedi. La vetta, con i suoi 1889 m s.l.m. è infatti molto apprezzata anche per trekking ed escursionismo.

Nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) e a pochi chilometri in linea d’aria dal Tirreno, si sale fino quasi a quota duemila. Un sorprendente esempio della ricchezza dell’Appennino lucano, dove d’inverno si registrano fortissime nevicate.

Percorrere i sentieri significa anche incontrare i tanti esempi di flora e fauna della zona, approcciare i luoghi della spiritualità cristiana, godersi insuperabili panorami circondati dal verde.

Pronti a partire?

Monte Cervati in moto

Mappa

Percorso

Non lunghissimo, ma bellissimo. L’itinerario che abbiamo scelto per raggiungere il Monte Cervati parte dalla costa cilentana, e più precisamente da Pisciotta. Siamo vicini ad Acciaroli, Ascea, Palinuro e Camerota, tra le località di mare più belle di tutta la Campania.

Costeggiamo brevemente il mare fino a Santa Caterina e ci immettiamo lungo la Regionale 447 (SR447), ma iniziamo da subito a vedere la tortuosità della strada che ci aspetta. Prime interessanti curve tra Villa L’Usignolo e Iazzo Canonico, dove prendiamo la SS18var fino quasi ad Abatemarco.

La risalita del Cervati si sposta sulla Statale 18 a Montano Antilia e prosegue fino ad Alfano. Lasciamo la Tirrena Inferiore e, via la Provinciale 95, tocchiamo Rofrano. Da qui inizia la scalata vera e propria: da 450 m s.l.m. saliamo ai 1852 m s.l.m. del Santuario della Madonna della Neve in appena 24 chilometri. Una salita di 1402 metri, quasi 60 metri al chilometro.

Cosa vedere sul Monte Cervati

Il Santuario della Madonna delle Nevi

Il culto della Madonna delle Nevi, che è collegato alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, viene celebrato anche sul Monte Cervati. A oltre 1850 metri di altitudine c’è infatti un piccolo santuario, detto della Madonna del Cervato. Fu costruito prima dell’anno Mille e gode di un magnifico panorama su tutto il Salernitano. È possibile visitare il santuario unicamente da giugno a ottobre, quando il clima rende possibile l’ascesa alla vetta.

Rifugio Cervati

A 1597 metri, il Rifugio Cervati è il punto di approdo ideale per chi compie a piedi la scalata al monte. Si trova nel territorio comunale di Piaggine, ed è anche adatto a ospitare visitatori per la notte, grazie ai suoi 22 posti letto. Vi si può accedere tutto l’anno, è dotato anche di ristorazione con prodotti tipici locali e l’ambiente spartano favorisce la convivialità e la socialità con gli altri presenti. Una buona idea se, oltre alla moto, volete esplorare camminando.

Nei dintorni del Monte Cervati: le Gole del Calore

Dal Monte Cervati sgorgano le acque del Calore, uno dei fiumi più riconoscibili della bassa Campania. Sono proprio loro a dare vita alle omonime Gole del Calore, un profondo e rigoglioso canyon immerso nel verde che è anche ideale da scoprire in moto. Unendolo al Passo della Sentinella (1000 m s.l.m.) ecco che avrete fatto una vera e propria full immersion di natura campana, una regione non solo di mare.

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Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015


MONTE CERVATI

  • Lunghezza (km): 71.6
  • Durata: 2 ore
  • Altezza massina (m s.l.m.): 1860
  • Chiusura invernale: No
  • Partenza: Pisciotta
  • Arrivo: Santuario della Madonna delle Nevi, Sanza
  • Principali località attraversate: Abatemarco, Alfano, Rofrano