Ogliastra in moto, alla scoperta della Sardegna più profonda

ogliastra

Tombe dei giganti, nuraghi e le caratteristiche domus de janas, in una delle regioni storiche sarde: alla scoperta dell’Ogliastra su due ruote!

Abitata sin dal Neolitico, con intrinseco un senso di mistero sulle origini e sui riti magici che avvenivano in prossimità delle costruzioni in pietra distribuite su tutto il territorio. La Sardegna è anche questa, con quel fascino selvaggio che rivive nelle tradizioni delle sue regioni storico-geografiche come l’Ogliastra, situata nell’area centro-orientale dell’isola.

Anche qui è un brulicare continuo di testimonianze da un passato molto remoto: che ne dite quindi di avventurarci alla scoperta di nuraghi e tombe dei giganti con un itinerario in moto nell’Ogliastra? Ecco quindi un’idea di viaggio per una sessantina di km distribuiti tra Ulassai e Triei, “sedi” rispettivamente dei Nuraghi s’Ulimu e di una tomba dei giganti, nel mezzo ci aspettano all’incirca 66 km con visite anche ai nuraghi di Villagrande e alla splendide spiagge di Tortolì.

Colori, odori, sapori ed un paesaggio mozzafiato. Un mix esclusivo per un tour in Sardegna in moto in una zona della grande isola votata al mototurismo: alla scoperta dell’Ogliastra!

Nell’immaginario collettivo la Sardegna è il simbolo per eccellenza del mare turchese e delle spiagge meravigliose.

Ma la Sardegna è anche altro: è montagna, è trekking, oasi faunistiche, grotte, boschi, canyon, torrenti, cultura, tradizioni popolari e folkloristiche che fanno rivivere usi e costumi di un tempo. La Sardegna nasconde degli angoli così affascinanti ed inconsueti che sono tutti da scoprire.

Oggi insieme a TrueRiders percorreremo i luoghi meravigliosi, fra mare e montagna, della Sardegna centro-orientale: l’Ogliastra. Ogni località, ogni posto, ogni angolo di questo territorio, chilometro dopo chilometro, può rappresentare una piccola grande scoperta da fare in sella, all’insegna di tante emozioni. Un paesaggio che cambia continuamente ma che resta sempre  incantevole, nella sua semplicità ed unicità che sulle due ruote sa regalare veramente una grande esperienza.

Ogliastra nuragica. L’itinerario

Mappa

Percorso

I nuraghi di Ulassai si trovano nella provincia di Nuoro, precisamente nelle vallate di Pauli e Godditorgiu. Utilizzati tuttora dai pastori della zona durante l’inverno questa antica costruzione è piuttosto isolata rispetto alle altre domus de janas e dolmen presenti nei dintorni in maniera quasi agglomerata tra loro.

Dopo questa doverosa visita possiamo dare il via all’itinerario nell’Ogliastra in moto vero e proprio, in direzione Villagrande Strisaili: questo tratto piuttosto intenso in termini di curve e difficoltà del percorso copre oltre la metà del nostro itinerario e prevede l’attraversamento in serie delle strade SP11, SS198, SS 389var e SP27.

Percorsi questi 32 km che separano Ulassai da Villagrande Strisaili possiamo andare alla ricerca e visitare i Nuraghi di Corru Trabitzu, prima di ripartire alla volta di Tortolì, città lambita da un mare cristallino e già rinomata meta turistica per i visitatori della Sardegna, raggiungibile facilmente proseguendo sulla SP27 percorrendo all’incirca una quindicina di km.

A Tortolì non può mancare un bagno, e se volete anche una visita ai Menhir, ossia dei megaliti posti nel terreno di solito meno frequenti rispetto a nuraghi e dolmen. Il viaggio su due ruote nell’Ogliastra procede quindi a nord verso Triei, collegata a Tortolì tramite la strada statale 125, nota anche come Orientale Sarda.

Un’altra quindicina di km ci separa dalla città nelle quale sono situate anche resti di tombe dei giganti, le famose e per certi versi misteriose camere funerarie in pietra presenti in gran quantità su tutto il resto della Sardegna.

Ogliastra costiera in moto

Mappa

Percorso

Chilometri e chilometri di rete stradale percorribile che vi danno la possibilità di muovervi, in un solo giorno, su dislivelli considerevoli passando dal mare alla montagna, dalla costa all’entroterra. L’itinerario che abbiamo scelto parte dal sud delle coste dell’Ogliastra per salire verso nord, addentrandoci nei piccoli e tradizionali paesi sardi dell’entroterra e ritornare nuovamente sulla costa più settentrionale nel cuore della Sardegna balneare e turistica.  Panorama da mozzare il fiato e sempre variopinto assicurato.

Torre di San Giovanni è il nostro punto di partenza per il nostro itinerario, a sud della provincia di Ogliastra. È il luogo più affascinante della marina di Tertenia proprio per il suo essere barbaro ed incontaminato. Un litorale da cartolina circondato dal verde della vegetazione circostante che sembra chiudere questa zona quasi a proteggerla.

Sull’arenile, tra i colori turchesi del mare, ed il mix della sabbia e del verde, a farla da padrona è l’antica torre seicentesca chiamata appunto, San Giovanni di Sarralà o di Tertenia, costruita per controllare la zona circostante e sventare eventuali sbarchi o attacchi dal mare. Un posto che dà pace e serenità.

Una bella boccata di iodio e qualche foto da scattare per poi addentrarsi verso il paese. Tertenia è un piccolo borgo ricco di storia.

Davvero tanti i nuraghi da scoprire, fascino indiscusso della Sardegna antica. E poi c’è la zona più alta del paese che lascia spazio ai monti e ad una ricca macchia mediterranea: un panorama che vi stupirà letteralmente. Querce, uliveti ed agrumeti che sapranno deliziarvi con i sapori di una volta. Una piccola sosta è certamente doverosa.

Si riparte alla volta di Cardedu, preparatevi ad un altro incanto della natura, un vero mix tra mare e monti. Duemila ettari per un complesso naturalistico eccezionale. Boschi secolari e specie faunistiche uniche che si incrociano con gli arenili, le insenature, gli scogli e le distese di spiagge in un contesto incontaminato e selvaggio che proprio in ciò trova la sua bellezza ed unicità.

Una specialità della zona i porfidi rossi che sembrano emergere dalle acque e poi i numerosi nuraghi e le domus de janas. E poi c’è l’esclusività della gastronomia: l’inconfondibile “casu e fitta” (formaggio della zona), il miele ed il vino specialità culinarie che stupiscono ogni palato, preparati esclusivamente con gli antichi metodi.

Continuiamo il nostro itinerario in moto spostandoci verso nord, addentrandoci un po’ verso la parte più interna di questa provincia attraversando Elini e poi Arzana. Non ci fermiamo ma attraversiamo con la nostra moto il Parco del Carmine.  Occhio alle strade perché qui non sempre sono in buone condizioni ed occhio anche a chi incontrate lungo il percorso.

Non sarà difficile, infatti, imbattervi in anziane signore vestite con gli abiti tradizionali, uno spettacolo fugace ma che attrae. Unica sosta concessa, a Elini, per riempire la borraccia con l’acqua fresca che scorga direttamente da una sorgente nel centro del paese.

Proseguiamo in direzione di Tortolì, centro cardine dell’Ogliastra. La strada cambia notevolmente, è più larga e con un manto stradale in buna condizioni. Potete proseguire in modo più spedito verso un altro dei paradisi nonché centro rinomato di questa regione. Qui non possiamo non fermarci. Scogliere di porfidio rosso, mare turchese e di spiagge bianche sono certamente i caratteri distintivi di questo posto  che fanno della baia di Arbatax il luogo simbolo.

Ma Tortolì non è solo spiaggia è anche archeologia: menhir, domus de janas, tombe dei Giganti, nuraghi e rovine di un villaggio di età romana.

Ultima tappa del nostro itinerario in moto Lotzorai. Concludiamo il viaggio in sella in un gioiello vero e proprio. Ad accoglierci un anfiteatro naturale formato dal monte Oro e dalle cime del Gennargentu.

Anche qui un litorale incantevole tra acque smeraldo e sabbia finissima. Il luogo ideale per rilassarsi, concedersi un bel aperitivo in riva al mare e poi ripartire nuovamente per un altro appassionante itinerario a due ruote.

TrueRiders