
Su una delle colline profumate del Chianti senese, sui 274 metri d’altitudine, lo sguardo viene immediatamente catturato dalla corona muraria di Monteriggioni, un gioiello d’architettura militare medievale che, da più di 800 anni, troneggia sulle valli dell’Elsa e dello Staggia. Di tutta la Toscana, è il borgo medievale meglio conservato, la cui cinta muraria di 570 metri viene punteggiata da quattordici torri quadrilatere, risalenti al XIII secolo. Questa fortezza inespugnabile conquistò perfino Dante Alighieri ed è tutt’oggi un borgo vivo che profuma di Chianti classico e attrae i pellegrini della Via Francigena. Ecco un breve itinerario di un’oretta per un’immersione nella Toscana medievale, che affascina e conquista. Partiamo?
L’itinerario di oggi parte da San Gimignano. Imboccata Via San Matteo verso Via dei Fossi, continua lungo la SP1. Segui la SP36 e poi la SS68 di Val Cecina, che ti porta fino a Colle di Val d’Elsa. Da qui, continua sulla SP5 per innestarti sul Raccordo Autostradale Firenze-Siena e immettiti sulla SS2 Cassia Nord, verso Monteriggioni. Devi praticamente salire dalla scuola chiamata Dante Alighieri per la comunale di Monteriggioni; poco sotto il borgo, c’è il grosso Parcheggio Cipressino, dove consigliamo di parcheggiare la moto. Per entrare, dovete farvi la strada attorno alle mura e attrversare Porta San Giovanni.
Dopo la visita a Monteriggioni, torna indietro sul Raccordo Firenze-Siena verso sud. Continua fino all’uscita per Siena Ovest, poi fatti la SS674 e la SS73, la Strada di Pescaia e Via Esterna di Fontebranda, finché non rientri a Siena.
Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono SP1, SP36, SS68, SP5, SS2, Raccordo Autostradale Firenze–Siena, SS674 e SS73. Buon viaggio!

[foto @Feel good studio/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Tra il 1213 e il 1219, per volere del podestà Guelfo da Porcari, la Repubblica di Siena decise di erigere una fortezza per allontanare i nemici; Monteriggioni, dunque, nacque con uno scopo preciso, ossia quello di controllare Val d’Elsa e Valle di Staggia, le vie di comunicazione principali che collegavano Siena a Firenze. I Senesi comprarono il terreno dai nobili di Staggia e, nel secondo ventennio del Duecento, posizionarono un castello su una collina di 274 metri d’altitudine, per dominare tutto il territorio.
Si trattava della posizione perfetta per intercettare chiunque osasse avvicinarsi a Siena dal nord. I 570 metri di cinta muraria ellittica hanno 2 metri di spessore e le quattordici torri, alte sono fino a 15 metri sopra le mura, erano dotate di feritoie per arcieri e balestrieri e del sistema difensivo delle carbonaie. Mura e torri sono ancora quasi intatte, così come le due porte: Porta Franca, o Porta Romea, di ingresso al borgo, che guarda verso Roma e la Via Francigena, e Porta Fiorentina, o Porta San Giovanni, che guarda verso Firenze. C’era pure una terza porta, vicino alla torre 13, la Porta Murata. Il sito si può visitare tramite l’attrazione Monteriggioni in Arme, aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 13 e dalle 14 alle 16:30. Qui c’è il tour virtuale, ma il biglietto di Monteriggioni in arme costa solo 3,50 euro.

L’efficacia del sistema difensivo di Monteriggioni non passa inosservata, poiché il castello non fu mai espugnato durante i secoli delle guerre della Toscana medievale. La fama di questa “cerchia tonda” raggiunse Dante Alighieri, che nel Canto XXXI dell’Inferno, paragona le torri di Monteriggioni ai giganti a difesa del pozzo infernale: “però che, come su la cerchia tonda Montereggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torreggiavan di mezza la persona li orribili giganti“. Il borgo si allarga attorno Piazza Roma, un ex orto fortificato che dava da mangiare durante gli assedi; al centro c’è ancora il pozzo comunale, con a est la Chiesa di Santa Maria Assunta in romantico-gotico, costruita anch’essa nel 1213, lo stesso anno della fondazione del castello.
Oltre alle mura e alle torri, ci sono altre cose da vedere che meritano una sosta. La Chiesa di Santa Maria Assunta, in Piazza Roma (o Piazza Dante Alighieri), spicca per il travertino dorato, il coro di legno e i tabernacoli. Monteriggioni in Arme oltre a essere un camminamento è pure un piccolo museo didattico. Ci sono riproduzioni di armature e armi medievali e rinascimentali. Una particolarità è che in alcune sale si possono “toccare” o indossare parti delle armature per un’esperienza più immersiva.
L’Eremo di San Leonardo al Lago si trova fuori le mura, vicino Santa Colomba, e risale al XIII secolo. Sorgeva vicino al Lago Verano, oggi scomparso, con la chiesa che è stata ricostruita in parte. Conserva affreschi di Lippo Vanni ed è un posto di quiete e meditazione. L’Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino, invece, si trova nella frazione di Abbadia a Isola, dove c’è il Museo Archeologico di Monteriggioni. Costruita in stile romanico, è frequentata dai pellegrini della Via Francigena; nel museo sono conservati reperti etruschi, ricostruzioni, plastici e resti della necropoli circostante. La Villa di Stomennano, infine, è un complesso del XII secolo trasformato in villa rinascimentale, con giardini all’italiana e un parco romantico.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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