25 aprile in moto: 5 itinerari in Italia per vivere tutto il bello di una stagione di sole, mare e scoperta

25 aprile in moto: 5 itinerari in Italia per vivere tutto il bello di una stagione di sole, mare e scoperta

Ecco 5 itinerari perfetti per un tour in moto nel weekend del 25 aprile. Tra natura, borghi autentici, spiagge, mare cristallino e ville storiche, queste mete stregheranno i bikers!
Antonia Festa  | 20 Apr 2026  | Tempo di lettura: 6 minuti

L’estate è ancora lontana, ma la primavera è sbocciata, per la gioia degli appassionati di moto. Giornate lunghe e soleggiate ma non troppo calde, manto stradale sicuro e indumenti un po’ più leggeri: è arrivato il momento di gite fuori porta e avventure negli angoli più nascosti d’Italia! Noi centauri non possiamo rinunciare a vacanze primaverili in sella e scoprire i meravigliosi luoghi che caratterizzano il Bel Paese. Ecco allora 5 itinerari in moto per il ponte del 25 aprile. Scaldiamo i motori e partiamo!

Itinerario in Salento

La punta estrema della Puglia, tra mare cristallino e uliveti, vi farà avvertire giù il sentore di estate, anche il 25 aprile. Ultimamente il Salento ha goduto di un incredibile investimento in infrastrutture, soprattutto legate alla rete stradale costiera. Proprio la moto è il mezzo migliore per attraversare e scoprire le infinite calette che frastagliano le coste della regione. Il percorso che vi suggeriamo parte da Piazza Sant’Oronzo a Lecce; il centro storico della città merita assolutamente una visita, per ammirare il magico Anfiteatro Romano e la Basilica di Santa Croce.

Dettagli itinerario

  • Partenza: Lecce
  • Arrivo: Gallipoli
  • Lunghezza: 174 chilometri
  • Durata: 9 ore 18 minuti
  • Tappe: Torre dell’Orso, Punta Palascìa, Zinzilula, Santa Maria di Leuca

Itinerario

Partiamo da Lecce alla volta di San Cataldo, imboccando la tangenziale in direzione est. Procediamo lungo la costa meridionale fino ad arrivare a San Foca e, lungo la SP366, arriviamo a Torre dell’Orso. Attraversando una meravigliosa baia con la pineta a ridosso, tramite la SP litoranea 87 arriviamo alla punta estrema della Puglia: Punta Palascìa che, insieme a Otranto, costituiscono gli estremi orientali della penisola italiana. Lungo la SP358 arriviamo, poi, alle Grotte carsiche Zinzulusa. L’itinerario si conclude raggiungendo Gallipoli, dove l’aspetto del terreno diventa più roccioso e la vegetazione cambia.

Itinerario in Costiera Amalfitana

Da Salerno alle pendici del Vesuvio, la Costiera Amalfitana rappresenta uno dei paesaggi più suggestivi non solo in Campania ma nel mondo, nonostante la sua estensione sia contenuta. Il Mediterraneo nella sua essenza più cristallina, le casette colorate a strapiombo sul mare e il verde intenso dei Monti Lattari rendono la Costiera un luogo unico da gustare su due ruote, soprattutto in primavera, quando di solito le folle di turisti ancora sono contenute. Le curve a strapiombo assicurano un’esperienza adrenalinica da alternare a momenti di sosta per godere del panorama amato anche da Goethe.

Dettagli itinerario

  • Partenza: Sorrento
  • Arrivo: Vietri
  • Lunghezza: 75,2 chilometri
  • Durata: 4 ore 27 minuti
  • Tappe: Puolo, Nerano, Fornillo, Marina di Praia, Fiordo di Furore, Grotta di Smeraldo, Minori

Itinerario

Si tratta di uno degli itinerari più classici per gli amanti delle due ruote. Stavolta, però, vogliamo consigliarvi un percorso alla scoperta delle sue spiagge più belle, fino a trovare quella più adatta a voi. Partiamo da Sorrento e seguiamo la SS145 e la SP128 nei pressi di Nerano. Proseguiamo sulla SS163 che ci porterà fino a Minori e Vietri sul Mare, attraversando tutte le spiagge più belle della Costiera: Puolo, Nerano, Fornillo, Marina di Praia, Fiordo di Furore, Grotta di Smeraldo, Minori e la Spiaggia dei Due Fratelli presso Vietri. Quale di queste sarà la meta ideale per il weekend del 25 aprile in moto?

In moto tra Umbria e Marche

L’Appennino umbro-marchigiano è un territorio ancora incontaminato; d’altronde l’Umbria e le Marche sono regioni avvolte da un’aura di fascino medievale misto a una natura lussureggiante e misteriosa. L’Appennino, inoltre, è sinonimo di curve sinuose e salite coinvolgenti, che preannunciano un’avventura con i fiocchi. L’itinerario primaverile che proponiamo porta alla scoperta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove natura, pascoli e borghi antichissimi vi aspettano nel cuore dell’Italia.

Dettagli itinerario

  • Partenza: Norcia
  • Arrivo: Ascoli Piceno
  • Lunghezza: 153 chilometri
  • Durata: 3 ore 14 minuti
  • Tappe: Piana di Castelluccio, Ussita, Lago di Fiastra

Itinerario

Partiamo da Norcia. Imbocchiamo la Via Tre Valli Umbre/SS685; raggiunto l’angolo di paradiso di Piana di Castelluccio in 35 minuti circa, prendiamo la SP477 e raggiungiamo Ussita in un’altra mezz’oretta abbondante. A Ussita ci immettiamo sulla SP130 verso Via del Fiume, che ci guida verso il Lago di Fiastra. Una pausa relax, qualche foto e poi via per la restante ora e mezza di percorso verso Ascoli Piceno, prima lungo la Strada Provinciale 91 e dopo tramite la Strada Provinciale Picena 78 e la SP237.

Itinerario delle Langhe

Questo territorio in Piemonte, tra le province di Cuneo e Asti, costituisce uno dei vanti italiani a livello enogastronomico e non solo. Vigneti, noccioleti e boschi accoccolati su morbide colline avvolgono i visitatori con caldi colori e piacevoli profumi. Le colline rendono il tracciato divertente ma allo stesso tempo rilassante. Una volta qui non potrete, ovviamente, rinunciare ad assaggiare vino, prosecco e piatti a base di tartufo! L’itinerario che vi suggeriamo è perfetto per il 25 aprile e si sviluppa lungo un percorso circolare che parte da Alba e qui torna, ma perdendosi tra filari e borghi medievali incredibili.

Dettagli itinerario

  • Partenza: Alba
  • Arrivo: Monforte d’Alba
  • Lunghezza: 99,9 chilometri
  • Durata: 2 ore 16 minuti
  • Tappe: Cherasco, La Morra, Barolo, Dogliani, Murazzano, Bossolasco, Serravalle Langhe, Serralunga d’Alba

Itinerario

Da Alba, dove merita una visita la Chiesa di San Domenico e il centro storico medievale, rinascimentale e barocco. Lasciando Alba, seguiamo la SS231 e poi la SP7 in direzione di Strada Provinciale verso Bra a Cherasco. A Cherasco ci trasferiamo sulla SP661 e SP58 fino a La Morra. Qui imbocchiamo la SP163 che arriva a Barolo e, superata la cittadina, prendiamo la SP57 e ci trasferiamo sulla SP661. La SP32 ci guida poi fino a Serravalle Langhe, dove ci immettiamo sulla SP125 che ci riporta a Monforte Langhe.

Tour delle Ville Palladiane


[foto @Gimas/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Le Ville Palladiane sono un insieme di 24 ville disseminate tra i territori di Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e Vicenza, entrate nell’elenco dei beni UNESCO. Le ville, realizzate da Andrea Palladio, rappresentano la più alta espressione dell’architettura veneta tra il XVI e il XVII secolo. Ecco perché sono un itinerario unico da percorrere in moto. 160 chilometri di bellezza artistica e paesaggistica renderanno la vostra vacanza primaverile unica per lo spirito e per gli occhi! Qui le strade sono tutte estremamente tranquille, d’altronde siamo nella profonda Pianura Padana!

Dettagli itinerario

  • Partenza: Rovigo
  • Arrivo: Villa di Maser
  • Lunghezza: 215 chilometri
  • Durata: 3 ore 10 minuti
  • Tappe: Villa Badoer, Villa Pojana, Bassano del Grappa, Villa Godi Malinverni

Itinerario

Partiamo da Rovigo e imbocchiamo la SS434 che ci porta diretti a Villa Badoer. Proseguiamo lungo la SS434 e, poi, sulla A31 uscendo a Via Maddalena. Imbocchiamo la SP123 fino a Villa Pojana, ci immettiamo sulla A31 ad Agugliaro dalla SP4, poi sulla Superstrada Pedemontana Veneta. Continuiamo sulla SS248/Tangenziale Sud di Bassano del Grappa/SP111 fino alla nostra destinazione: Bassano del Grappa. Prendiamo la SP59, la SS248 e poi la SP111 in direzione di Superstrada Pedemontana Veneta. Arrivati a Villa Godi Malinverni, seguiamo in direzione sud su Via Andrea Palladio e prendiamo nuovamente la Tangenziale Sud di Bassano del Grappa/SP111, per arrivare a Villa di Maser.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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