
Oggi in moto tra colline e vigneti, per scoprire il borgo medievale famoso per uno dei vini più celebri della Toscana. Scansano, lontano dalle località più affollate della costa, conserva il carattere autentico della Maremma: quello giusto per produrre il famoso Morellino, rosso DOCG tra i simboli dell’enologia toscana. Il legame tra il borgo e la viticoltura ha radici antiche che risalgono fino agli Etruschi (VI secolo a.C.). Ma Scansano merita una visita anche lontano dalle cantine. Il centro storico custodisce edifici medievali, una chiesa di origine antica e un museo che racconta la storia del vino e delle comunità locali.
Scansano si trova in provincia di Grosseto, nell’entroterra della Maremma tra la costa tirrenica e le pendici del Monte Amiata. Il suo sviluppo fu legato anche alla cosiddetta estatatura, il trasferimento estivo degli uffici pubblici di Grosseto verso le zone collinari, più salubri rispetto alla pianura allora colpita dalla malaria. Tra Settecento e Ottocento questa consuetudine contribuì alla crescita del paese e portò alcune famiglie a stabilirvisi in modo permanente. Oggi la località – 4300 abitanti circa – è conosciuta soprattutto per il Morellino di Scansano, prodotto principalmente con uve Sangiovese, qui tradizionalmente chiamate proprio morellino.
Vista panoramica di Scansano, nella Maremma Toscana.
Il modo migliore per iniziare la visita è passeggiare tra le vie del centro storico. Da vedere c’è la chiesa di San Giovanni Battista, di origine medievale e trasformata in collegiata nel 1630. Proseguendo la passeggiata, vale la pena soffermarsi sui panorami che si aprono tra le case: Scansano si trova in una posizione elevata a 500 metri di altitudine, e offre scorci sulle colline.
In piazza del Pretorio si trova Palazzo Pretorio, edificio quattrocentesco che per lungo tempo ha rappresentato un centro amministrativo del territorio. Oggi il palazzo accoglie il Museo Archeologico e della Vite e del Vino. La visita aiuta a capire perché il Morellino sia diventato molto più di una specialità gastronomica: è il risultato di una lunga relazione tra ambiente, lavoro agricolo e cultura locale.
Per spingersi ancora più indietro nel tempo, nei dintorni di Scansano si trova il sito archeologico di Ghiaccioforte, legato alla presenza etrusca nella valle dell’Albegna. Il santuario rurale etrusco era dedicato alle divinità legate alla fertilità della terra, degli animali e degli uomini. In seguito, con l’aumento della pressione romana, l’insediamento fu trasformato in una fortificazione.
Sulla sommità di un colle che domina Scansano sorge il Convento del Petreto, un complesso religioso immerso tra i boschi. Dell’antico insediamento restano testimonianze delle strutture storiche. La chiesa ha origini romaniche e la posizione isolata rende il luogo interessante anche per il paesaggio. Un’altra tappa nei dintorni è Montorgiali, piccola borgata medievale di atmosfera raccolta, con il Santuario di San Giorgio.
Le strade che conducono a Scansano attraversano uno dei paesaggi più caratteristici della Maremma interna. Le curve seguono i rilievi, i vigneti si alternano agli oliveti e, tra una collina e l’altra, compaiono piccoli borghi e poderi isolati. Una bellezza da scoprire, colle dopo colle. Il Morellino è biglietto da visita più famoso del luogo, ma sono il paesaggio della Maremma e il carattere del borgo a rendere la visita un’esperienza da ricordare. Ci sono altre destinazioni interessanti nelle zone limitrofe e nella Maremma? Assolutamente sì e tra i consigli di TrueRiders troverai molte altre idee!
I vigneti di Scansano

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
L'Italia è una terra costellata di fortezze medievali e rocche austere, ma c'è un ...
Al di là delle attrazioni turistiche "classiche" di cui spesso parliamo, c'è molto ...
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