
Hai mai sentito parlare della copia in miniatura di Venezia? Si tratta della città di Comacchio, che incanta per la rete di canali, i ponti storici e le casette colorate. Situata nella laguna emiliana, questa località ha un paesaggio idilliaco, dove l’acqua si intreccia con la terraferma, e rappresenta la meta ideale per un viaggio in moto alla scoperta di un angolo d’Italia ancora poco conosciuto ma meraviglioso. Partiamo?
L’itinerario parte dal cuore di Ferrara verso sud-est lungo Viale Cavour e prosegue su Corso della Giovecca, uno dei viali storici della città. Da qui, svolta verso Piazzale delle Medaglie D’Oro, dove inizia il tratto su Via Pomposa ed esci dal centro abitato per andare in piena campagna ferrarese. Seguendo Via del Mare devi attraversare alcune rotonde che orientano verso Copparo, passando su Via Giordano Bruno e Via Dante Alighieri. Arrivato a Jolanda di Savoia, prendi Via Roma, segui la svolta su Via I Maggio e prosegui fino a Codigoro, un paesino suggestivo vicino alla laguna. Continua dritto verso Lagosanto e poi mantieni la direzione su Via del Mare, che ti guiderà fino all’ingresso di Comacchio.
Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono Via Pomposa, Via del Mare e SR495, che collegano Ferrara a Comacchio passando per suggestivi paesaggi di pianura e campagna. Per l’itinerario diretto su Maps tocca qui.

Comacchio, la Piccola Venezia dell’Emilia-Romagna, è una cittadina incantevole nel cuore del Parco del Delta del Po. La località è caratterizzata da una fitta rete di canali, ponti storici e case colorate che danno il benvenuto ai visitatori con un’atmosfera “quasi” unica. L’attrazione principale di Comacchio è il Trepponti, un monumentale ponte del XVII secolo con cinque scalinate, uno degli scorci più fotografati di tutta l’Emilia.
Imperdibile è il Museo Delta Antico nell’ex Ospedale degli Infermi, con reperti etruschi e romani. Merita una visita anche il Loggiato dei Cappuccini, un porticato lungo più di 400 metri e composto da 142 archi, che collega il centro storico (Via Mazzini) al Santuario di Santa Maria in Aula Regia. Passeggiando sotto al porticato ci sono scorci stupendi sulla città che si prestano anche a romantiche passeggiate di coppia. La Manifattura dei Marinati, invece, è un museo-laboratorio sull’antica arte della pesca e della marinatura dell’anguilla, prodotto tipico di Comacchio. Qui si possono osservare le tecniche di lavorazione tradizionale, barche, attrezzature e… degustare tante specialità a base di anguilla.
Ma le Valli di Comacchio sono una grossa area lagunare che ben si presta anche a escursioni in barca o in bici, per ammirare la sua biodiversità (la zona è nota soprattutto perché ospita i fenicotteri rosa).
La cucina di Comacchio è ovviamente basata sui sapori della laguna e, in particolare, sull’anguilla. Viene cucinata in vari modi: marinata e conservata in aceto e spezie, grigliata per potenziarne i sapori o in brodo col pomodoro. La vicinanza al mare, inoltre, rende disponibili pure vongole veraci e cozze, spesso in sautè o gratinate. Non va, tuttavia, dimenticata la tradizione emiliana: cappellacci di zucca con burro e salvia o col ragù, brazadlin (una ciambella ferrarese) e il pampepato. Le portate possono essere accompagnate dai Vini delle Sabbie del Bosco Eliceo, come il Fortana e il Merlot.

Nel percorso da Ferrara a Comacchio passerai per due località molto belle: Jolanda di Savoia e Codigoro. La prima si trova nella cd. Terra del Riso, circondata da estese risaie che disegnano un paesaggio incantevole. Il paese è noto per ospitare il punto altimetricamente più basso d’Italia, a 3,44 metri sotto il livello del mare, in località Corte delle Magoghe. La biodiversità nelle risaie è sorprendente, ci sono tante specie di uccelli acquatici. Da visitare c’è anche il borgo di Gherardi, frazione di Jolanda di Savoia, rinomato per i murales a tema cinema che rendono il piccolo centro molto vivace.
Continuando a est, invece, c’è Codigoro, una cittadina che vanta la presenza dell’imponente Abbazia di Pomposa, tra i più importanti complessi monastici medievali d’Italia. Fondata tra il VI e il VII secolo, è famosa per gli affreschi e il campanile romano. Ma a Codigoro si possono visitare anche le Valli di Comacchio e gustare le specialità culinarie della zona, come riso e pomodoro.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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