A meno di un’ora da Milano ci sono le “perle dei Gonzaga”, e sono i gioielli perfetti da scoprire nel Nord Italia

A meno di un’ora da Milano ci sono le “perle dei Gonzaga”, e sono i gioielli perfetti da scoprire nel Nord Italia

Sono le due “città ideali” Patrimonio UNESCO e sono immancabili in un viaggio in Lombardia. Tra storia, arte e gastronomia, rappresentano le mete perfette per un’avvincente gita in moto.
Antonia Festa  | 14 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Quando, nel 2008, sono entrate a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, queste due città hanno raggiunto un traguardo eccezionale ma meritato. Non solo, infatti, rappresentano uno dei massimi lasciti dei Gonzaga e del Rinascimento italiano, ma sono anche delle vere perle da vivere. Tra Mantova e Sabbioneta, c’è un patrimonio storico e culturale che, oggi, assicura pure un’elevata qualità della vita, essendo statisticamente una delle zone dove si vive meglio in Italia. Musei a cielo aperto di antichissima origine, queste città devono alla storica famiglia del Nord Italia la loro fama. E meritano di essere scoperte insieme, per carpirne l’essenza monumentale e la bellezza storica. Partiamo?

Mantova e Sabbioneta in moto: l’itinerario

Mappa

Percorso

Partendo da Sirmione, dirigiti verso sud-est sulla SP13 per circa 20 chilometri, fino a Valeggio sul Mincio. Da Valeggio sul Mincio, continua lungo la SP24, collegandoti poi alla SR249 e successivamente alla SS236 in direzione di Mantova, percorrendo una distanza totale di circa 30 chilometri. Da Mantova, prendi la SS420 in direzione sud per circa 35 chilometri fino a Sabbioneta. Questo percorso ha una lunghezza di circa 85 chilometri, passa per strade panoramiche e attraversa pittoreschi paesaggi. Buon viaggio in moto!

La città dei tre laghi e quella “di fondazione”: le meraviglie di Mantova e Sabbioneta

Visitare Mantova significa rimanere costantemente a bocca aperta, anche per come è circondata dalle acque: tre laghi (quattro quelli originari) la rendono quasi un’isola, impenetrabile dai nemici e apparentemente sospesa nel vuoto. Non solo storia e arte, ma anche buona (ottima, diremmo) cucina: dai salumi alla polenta, dai tortelli di zucca ai capunsei, senza dimenticare la sbrisolona, la gastronomia mantovana è davvero da acquolina in bocca!

Sabbioneta, la “città satellite”


[foto @Zanic/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Non lontana dal Mincio e dal Po, al termine di una strada quasi completamente rettilinea che parte da Mantova, ecco che improvvisa appare Sabbioneta, un borgo di appena 4.000 abitanti dalla storia affascinante. Il Duca di Sabbioneta, Vespasiano I Gonzaga, decise di utilizzare gli insediamenti che furono del nonno e costruire, qui, una sorta di buen retiro, non derogando alla sua fama di mecenate e amante delle arti.

Fortezza sì, ma con gusto: dal Palazzo Giardino alla Galleria degli Antichi, Sabbioneta era ispirata al principio della città ideale e presentava elementi architettonici e sociali all’epoca moderni, come nella concessione di spazi per tutte le fedi, tra chiese cattoliche e sinagoghe ebraiche. Perfettamente conservata, Sabbioneta gode di una certa riconoscibilità turistica e, nel suo perimetro murario, è possibile ammirare diversi elementi di pregio, come la Chiesa dell’Incoronata o il Palazzo Ducale, tutti della seconda metà del Cinquecento.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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