Ai piedi del Gran Paradiso si apre una vallata di meraviglia, dove scoprire alcuni degli angoli più belli del Piemonte

Ai piedi del Gran Paradiso si apre una vallata di meraviglia, dove scoprire alcuni degli angoli più belli del Piemonte

Alla scoperta della valle nel cuore del Parco del Gran Paradiso, dove i borghi preservano le antichissime tradizioni e i sentieri conducono a scorci meravigliosi. Qui l’uomo ha saputo rispettare la natura incontaminata.
Antonia Festa  | 10 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi vi proponiamo un itinerario in Piemonte, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso. Un giro in moto in Valle Soana è un viaggio in un paradiso naturalistico, in cui non mancano esperienze culturali ed enogastronomiche di grande impatto. Da sempre crocevia tra l’Italia e la Francia, questo luogo è stato scenario dei passaggi più diversi: dalle incursioni saracene ai cammini eremitici come quello di Sant’Orso, dalle soste di Napoleone alle dimore di villeggiatura dei Savoia. Pronti a partire con TrueRiders?

Valle Soana in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Partiamo da Torino, il capoluogo del Piemonte, regione nella quale si sviluppa l’intero itinerario. Prendiamo la E612 in direzione di Via per Caluso/SP53, quindi imbocchiamo l’uscita verso San Giorgio Canavese. Continuiamo sulla SP53 e, quando possibile, ci immettiamo nella SP222 e sulla SP58, in direzione della SP460 di Ceresole verso Cuorgnè, attraversando la frazione di Spineto.

Seguiamo la Via Valle dell’Orco e Via Roma in direzione di Via Caviglione, per arrivare a Pont Canavese. Nel giro di un’oretta e percorsi 55 chilometri siamo nella località.  Da Pont Canavese procediamo in direzione nordest da Via Caviglione per riprendere Via dell’Orco. Seguiamo Via Valle Soana e la SP47 fino a Ronco Canavese, attraversando, nell’ultimo tratto della SP47 che ci separa da Valle Soana, una strada a traffico limitato. In 22 minuti eccoci a Valle Soana.

Procediamo in direzione nord ovest sempre lungo la SP47 che in questo tratto è ancora una strada a traffico limitato. Al primo bivio, teniamo la destra e prendiamo la SP48. In 13 minuti siamo a Piamprato, comunque del Parco Nazionale Gran Paradiso e ultima tappa del nostro itinerario che alterna tratti decisamente rettilinei ad altri caratterizzati da numerosi tornanti.

Valle Soana, cosa sapere

La Val Soana è una valle del Piemonte di origine fluviale; questo ne spiega la peculiare forma allungata. La vegetazione lussureggiante è, invece, dovuta all’alta umidità che caratterizza la zona tutto l’anno. La Val Soana è una distesa rigogliosa di boschi di latifoglie, dove i castagneti a valle lasciano gradualmente il passo ai faggi.  Nei diversi piccoli borghi che popolano la valle, la cultura locale è un tesoro custodito con delicatezza.

Qui, ad esempio, si possono incontrare abitanti in costume tradizionale che parlano ancora il patois, un dialetto franco-provenzale originale. Imperdibile è una sosta ad Alpette (che sta poco sotto Pont Canavese), per visitare l’Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza; in una struttura risalente alla fine del Seicento, gli ospiti possono partecipare a laboratori in cui viene insegnato come battere e modellare il rame.

Anche l’Uomo e i coltivi a Campiglia Soana merita una visita. Il percorso ripercorre la storia dell’agricoltura, sottolineando il ruolo dell’uomo e il suo dinamico rapporto con la natura in questi luoghi. Il centro, oggi, punta molto sulle energie rinnovabili.

Valle Soana: meteo


[foto @ilvassa/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Il meteo in Val Soana può essere definito un clima oceanico, caratterizzato da precipitazioni durante tutto l’anno. Il periodo migliore per ammirare la valle in tutto il suo splendore è quello che va da giugno a settembre, quando la temperatura è mite e soprattutto l’alta densità di precipitazione sembra dare un po’ di tregua.

Valle Soana, dove mangiare?

​Un giro breve nel cuore del Piemonte non può che raggiungere il suo apice in un’esperienza di gusto tra i piatti della tradizione locale. Ecco tre ristoranti per chiudere in bellezza la vostra gita su due ruote. La Locanda “Aquila Bianca” a Piamprato è un ristorante accogliente, dove servono un’ottima cena a base di polenta concia, densa di fontina e toma, accompagnata da un bicchiere di Canavese Barbera. La trovi a Frazione Piamprato, 1, 10080 Piamprato TO.

L’Albergo Ristorante Miniere sorge, invece, a Traversella. Propone piatti della tradizione piemontese ma con uno sguardo un po’ contemporaneo. Eccellente è soprattutto il rapporto qualità-prezzo. Lo trovi a Piazza Martiri 1944, 4, 10080 Traversella TO. Cà Praudin, infine, nei pressi di Vico Canavese è una struttura in pietra immersa nel verde, la classica baita in montagna. Un po’ difficile da raggiungere, ma le bruschette con salumi locali, la polenta e i formaggi saporiti sapranno ripagarvi della fatica. La trovi in Località Praudino, 25, 10089 Valchiusa TO.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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