
Per gli amanti della natura, tra escursioni, sport e paesaggi che cambiano volto ad ogni stagione oggi andiamo alla scoperta di una piccola chicca nel cuore dell’Appennino modenese. Immersi tra fitti boschi, crinali panoramici e respirando la pura aria di montagna ci troviamo in uno dei borghi più belli dell’Emilia-Romagna. Distante pochi chilometri da Bologna e Modena, siamo alle pendici del Monte Cimone (la vetta più alta dell’appennino settentrionale con 2.165 m). Si tratta di Fanano, vieni con noi per scoprire cosa saprà regalare.
Anche questa volta proponiamo il consueto percorso ad anello. Partiremo da Bologna per poi tornarci, andando a toccare i comuni di Sestola, Fanano e Suviana. Una volta saliti in sella si prende via Rizzoli, Str. Maggiore e via Castiglione in direzione di viale Enrico Panzacchi per 1.7km. Da qui si prende la Strada Statale 64 Porrettana, Asse Attrezzato Sud-Ovest, SP569, SP Nuova Pedemontana e via Trentino in direzione di via Circonvallazione/SP324 a Sestola per 77,3km. Percorsi quasi 80km eccoci alla prima tappa: Sestola, in provincia di Modena.
Ripreso il viaggio si procede verso via Colonnello Barattini ed alla rotonda si prende la 1ª uscita per SP324. Si segue questa strada per pochi chilometri ed eccoci già alla seconda tappa, il nostro punto d’interesse: Fanano, alle pendici del Monte Cimone. Dopo una sosta più lunga si riparte alla volta dell’ultimo comune prima di tornare al punto di partenza. Si prende SP324, SP82, Strada Statale 64 Porrettana e SP51 in direzione di Località Cavanna di Suviana a Castel di Casio per 40,3km. Da qui, seguendo Località Cavanna di Suviana in direzione di via Tramonti Suvianam, dopo appena 3km circa eccoci a Suviana l’ultima tappa prima di chiudere l’anello. Adesso si ritorna a Bologna prendendo la AI variante da SP40, SP62 e via della Badia e la si segue per quasi 65km. Poi si prende l’uscita verso Bologna Casalecchio/Tangeniziale/Bologna Centro/Aeroporto Bologna da A14. Una volta qui si continua su Asse Attrezzato Sud-Ovest e si prnede viale Gandhi, via Sabotino e via Sant’Isaia in direzione di via Ugo Bassi a Bologna. Dopo pochi chilometri ecco tornati al punto di partenza. Con 203km percorsi e 3 ore e 59 minuti di viaggio ecco il nostro itinerario da Bologna a Bologna passando per Fanano.
È la posizione geografica a caratterizzare maggiormente la storia di questo borgo. Fin dai primi anni del medioevo questa terra era attraversata da importanti vie di comunicazione come ad esempio la via Romea. Questo trasformò molto presto Fanano un punto di passaggio per pellegrini e viandanti che erano diretti a Roma. Da qui si è sviluppata ed incrementata l’economia e l’anima culturale del paese, che ha vissuto nei secoli anche importanti tensioni tra le vicine città di Bologna e Modena nello scontro tra guelfi e ghibellini.
Ciò che più caratterizza questo borgo è il proprio rapporto con la natura. Questo ne definisce l’anima e l’identità. I boschi di castagni e faggi, le risorse idriche e la vicinanza con la montagna hanno rappresentato per secoli una grande fonte di sostentamento. Il legame con le attività legate a queste risorse, ancora oggi, è fortissimo. Il monte Cimone, infatti, non è solo un elemento scenografico che caratterizza e rende lustro alla bellezza di Fanano, ma è un vero e proprio simbolo del territorio.

Qui ci immergiamo in un borgo autentico. Il centro, prettamente di tipo medievale a schema radiale, è intrecciato nei suoi vicoli, le piazze e gli edifici storici che tramandano secoli di storia. Si possono ammirare la Chiesa di San Silvestro, tra le più autentiche della zona, e palazzi storici come Palazzo Lardi e il Palazzo del Municipio, che raccontano un passato storico e vivace. Queste sono testimonianze architettoniche del peridio romanico, da cui Fanano è stata fortemente influenzata.
Quello che però stupisce davvero è lo spettacolo tutto attorno. Fanano è infatti circondato da una natura straordinaria fatta di sentieri, vallate e percorsi che attirano escursionisti, biker e amanti dell’outdoor. Ad esempio ci sono i trekking verso il “Libro Aperto” oppure verso il “Passo della Croce Aracana”. Altrimenti, si può sfruttare la stagione invernale per andare a sciare nel comprensorio del Cimone. Ogni stagione è in grado di regalare esperienze diverse. Da una tranquilla passeggiata nei boschi all’adrenalina delle piste da sci, tra relax ed avventura.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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