
Appoggiato sulle pendici del Monte Soratte, Sant’Oreste domina la Valle del Tevere con un panorama che cambia a ogni curva. La lunga storia del territorio è testimoniata da Plinio il Vecchio, ma anche Virgilio nomina il monte nell’Eneide, e Dante Alighieri gli dedica un verso nella Divina Commedia. La località è una destinazione ideale per una gita autunnale o invernale, quando il Soratte si colora di sfumature calde e il borgo, silenzioso e raccolto, rivela tutta la sua autenticità.
Via dal caos urbano, questo tracciato esplora la parte nord del territorio della Città Metropolitana di Roma. Partenza dal Lago di Bracciano, e più precisamente da Anguillara Sabazia. Costeggia il lago verso nord sulla SP12b e svolta a destra sulla SP4 che ti porta fino a Sant’Oreste. Dopo la visita, imbocca la SP19a e SP21a verso Fiano Romano, e poi avanti su SP15a e SP25b fino a Monterotondo. La tappa successiva (SP16a) è Colle delle Rose. Continua su SP10a fino a Sacrofano, poi sulla SP12a fino a Olgiata, e infine fai ritorno al punto di partenza. 134 km di percorrenza, per un totale di tre ore abbondanti in sella: un bel giro vero?

Il borgo di Sant’Oreste, in splendida posizione panoramica.
A 420 m s.l.m., su un basso crinale del Monte Soratte, c’è Sant’Oreste. È un centro storico raccolto, fatto di case in pietra, archi medievali e stradine in salita che si intrecciano come in un piccolo labirinto. Conta tremila abitanti e amministrativamente si trova nella Città Metropolitana di Roma, al confine con le province di Rieti e di Viterbo.
L’edificio principale del borgo è la Chiesa di San Lorenzo Martire, costruita a partire dal 1568, con interni arricchiti da opere realizzate tra XVII e XVIII secolo. L’esterno è sobrio, tipico dell’architettura religiosa dell’area. Palazzo Caccia-Canali fa parte della Rete delle Dimore storiche del Lazio ed è sede di eventi culturali. Completato nel 1589, l’edificio conserva ancora parti originali e affreschi. Al suo interno si trova il Museo Naturalistico del Monte Soratte, che dà modo di capire la natura del territorio: geologia, fauna, flora e tutto ciò che ruota intorno alla storia del massiccio.
Il Monte Soratte è il vero protagonista della zona. Isolato rispetto agli altri rilievi, si riconosce da grande distanza grazie alla sua forma allungata. È un luogo ricco di biodiversità, percorsi escursionistici e testimonianze storiche. La Riserva Naturale del Monte Soratte offre diversi sentieri ben segnalati, con splendidi punti panoramici sulla Valle del Tevere e sui monti circostanti. Il più conosciuto è il Sentiero degli eremi: sul monte infatti si trovano antichi eremi scavati nella roccia o costruiti in pietra, frequentati dai monaci fin dal Medioevo, come l’Eremo di San Silvestro, in posizione panoramica a 693 metri di altitudine, citato già in documenti medievali. Il Bunker del Soratte è una delle attrazioni più particolari del territorio: si tratta di un enorme complesso sotterraneo fatto scavare durante il periodo fascista e utilizzato nel 1943-44 come quartier generale tedesco. Oggi il bunker è visitabile con tour guidati che raccontano storia, architettura militare e segreti rimasti nascosti per decenni. Ingresso 12€.
I dintorni offrono altri luoghi molto interessanti. Monterotondo è una cittadina storica con punti d’interesse come Palazzo Orsini e il Duomo di Santa Maria Maddalena. Il Colle delle Rose è una zona rurale con agriturismi e percorsi panoramici tra ulivi e vigneti. Sacrofano, nell’area del Parco di Veio, ha un centro storico medievale molto ben conservato, e un panorama sul Monte Soratte “alternativo” a quello di Sant’Oreste. Formello è un paese ricco di storia, dove spiccano Palazzo Orsini-Chigi, oggi sede del Museo dell’Agro Veientano, e i sentieri naturalistici del Parco di Veio. Infine, affacciata sul Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un borgo medievale meraviglioso e te ne abbiamo già parlato in un itinerario sul Lago di Bracciano!

L’eremo di San Silvestro, alle pendici del Monte Soratte.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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