Balcone d’Italia, il panorama sulle due nazioni


Balcone d’Italia è un sito naturale, situato perfettamente al confine tra Italia e Svizzera, ma facente parte del territorio italiano. Sorge sul Monte Sighignola, che si erge a circa 1.320 m rispetto al livello del mare e fa parte delle Prealpi Luganesi.

Questa meta d’autore, che merita una visita almeno una volta nella vita, permette di godere di un panorama mozzafiato e che, a discapito del nome, affaccia prevalentemente sulla Svizzera. Vi si scorgono in particolare la città di Lugano e il suo lago, detto anche Ceresio. Da godere anche la vista sulle vette alpine, tra cui il Monte Rosa e il Monte Cervino.

Nelle annuali classifiche del FAI, Fondo Ambiente Italiano, il Balcone d’Italia è stabilmente nelle posizioni più alte. Del resto, l’obiettivo del FAI è quello di valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico e naturale del nostro Paese, categoria alla quale il Balcone appartiene di diritto.

Tutto quello che c’è da sapere sul Balcone d’Italia

Posizione

Balcone d’Italia si trova in prossimità del confine italo-svizzero, nel territorio comunale di Lanzo d’Intelvi. Dista 42 chilometri da Como (passando per Mendrisio), 26 da Lugano e 21 dall’enclave di Campione d’Italia. Le distanze in linea d’aria sono ridottissime: 5 km da Lugano, 1,6 da Campione e 18 da Como.

Via Sighignola, la strada che conduce al Balcone d’Italia, è particolarmente ripida e impervia, benché sia lunga appena 5,3 chilometri (da Lanzo).

Periodo migliore per visitare

Non esiste un periodo del tutto ideale per percorrere questo itinerario con un mezzo a due ruote, poiché il tempo in zona è estremamente variabile. Ecco perché, anche in estate, non si escludono giornate piovose o temperature frizzanti.

È importante però che siano rispettate alcune condizioni, prima di partire all’avventura. La giornata dovrebbe essere mite o quantomeno soleggiata e la carreggiata dovrebbe essere completamente priva di neve ai bordi delle corsie, perché potrebbe diventare pericolosa a causa della sua scivolosità.

Oltre questo, bisognerebbe equipaggiarsi adeguatamente, sia se si decide di intraprendere la rotta durante i mesi invernali e sia durante quelli estivi.

I momenti strategici per visitare il Balcone d’Italia sono sicuramente l’alba o il tramonto, per esaltare ancora di più le doti di questo scenario fiabesco, che si estende su laghi e vette alpine.

Qualora non si dovesse avere l’occasione di visitarlo nei suddetti momenti, non si resterà tuttavia delusi. Lo scenario fiabesco e il cielo terso, particolarmente di notte, permettono di godere di una visione d’autore a 360 gradi.

Cenni storici

Luigi Bertarelli, fondatore e socio del Touring Club Ciclistico Italiano, finanziò nel 1914 la realizzazione di una strada turistica per raggiungere il sito del Balcone d’Italia. L’intento era quello di progettare un percorso che partisse dalla valle per arrivare al punto panoramico dove, dopo un secolo, ancora si affollano turisti (a motore) ed escursionisti.

Dopo aver scalato la vetta, è possibile usufruire di alcuni punti di sosta e di ristoro, oltre che di un parcheggio totalmente gratuito per le automobili.

La strada, benché abbastanza stretta e tortuosa, nonché ricca di tornanti, ancora oggi è l’unica via che permette di giungere fino alla cima del monte a piedi, con un mezzo a due ruote o in macchina. A causa della larghezza minima, va percorsa a velocità ridotta e prestando attenzione a chi proviene dal senso di marcia opposto.

La particolarità dello scenario, è data, soprattutto, dal vantaggio di poter ammirare contemporaneamente due paesaggi su due nazioni. Mentre il paesaggio italiano è più verde e pianeggiante, tipico della Val d’Intelvi, il secondo è più ripido e termina a strapiombo sul lago di Lugano.

L’itinerario in moto sul Balcone d’Italia

Dopo aver raggiunto Vetta Sighignola, appunto il Balcone d’Italia, è possibile affermare orgogliosamente di aver compiuto un percorso unico dall’Italia fino (quasi) alla Svizzera.

È molto frequente vedere motociclisti che si imbattono nell’affrontare la strada stretta e tortuosa, che collega la valle alla cima. Qualche anno fa fu avvistato persino George Clooney, a bordo della sua Harley Davidson, tentare la scalata.

TrueRiders ti propone un percorso lungo 150 km, di difficoltà media e a tracciato misto (rettilinei, tornanti e tratti in salita), ma resta comunque adatto ad ogni tipo di moto. Ha inizio a partire dal lago di Como, noto anche come Lario. Costeggiandolo e proseguendo in direzione nord, si possono raggiungere i comuni di Cernobbio, Moltrasio e Laglio. Subito dopo, si tocca Argegno. Da qui si devia in direzione Lanzo d’Intelvi, in una zona caratterizzata da un tratto di strada meno complesso. Partendo da Lanzo è possibile procedere verso l’obiettivo prestabilito dall’inizio, ovvero il Balcone d’Italia.

Quindi, si imboccherà la Linea Cadorna, la strada che conduce sino alla cima, che dovrà essere percorsa con molta prudenza. Dopo aver raggiunto l’apice ed aver assaporato il meraviglioso scenario montano, è possibile tornare indietro in direzione Lanzo. Da qui si arriva al confine di Stato di Valmara, da dove si prosegue verso Lugano.

Volendo tornare poi verso Como si può procedere lungo la Strada 2 svizzera, raggiungendo Mendrisio e oltrepassando il confine alla dogana di Chiasso.

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