Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

castelli del ducato di parma e piacenza - Torrechiara

Con l’espressione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza si descrive una delle più interessanti proposte turistiche dell’Emilia-Romagna e d’Italia.

Si tratta infatti di un complesso di alcune decine di antiche dimore nobiliari e fortificazioni storiche, oggi riunite in un consorzio di promozione particolarmente attivo sul territorio.

Una realtà nazionale forse poco nota nel suo complesso, che si avvale della presenza di edifici di rilievo. Queste pregevoli destinazioni, da scoprire durante tutto l’anno, ben si prestano a un giro in moto.

Oltre a proporvi una proposta di itinerario, TrueRiders vi racconterà qualcosa in più di questi castelli, e perché saranno la vostra prossima destinazione italiana.

Pronti a partire?

Cose da sapere sui Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

Geografia

Ci troviamo in Emilia-Romagna (ma sarebbe meglio dire in Emilia), una delle regioni più ricche di proposte turistiche e culturali di livello. È questa, del resto, la terra dei grandi sapori italiani, della musica e dei motori.

Il complesso dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza (che viene anche chiamato Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli) richiama l’antico stato che esistette nel periodo 1545-1859. Questo si estendeva su una superficie di circa 6000 kmq, pressoché la stessa delle attuali province.

Oggi il territorio del consorzio culturale si estende tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, con i seguenti punti estremi:

  • A nord, con la Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce (Cremona)
  • A sud, con il Castello del Piagnaro e la Villa Dosi Delfini di Pontremoli (Massa-Carrara)
  • A ovest, con il Castello Malaspina dal Verme di Bobbio (Piacenza)
  • A est, con la Sala del Tricolore di Reggio Emilia

Cenni storici

Come già detto, lo sviluppo di queste dimore si deve in parte all’esistenza del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, che accompagnò quest’angolo d’Italia dal Rinascimento fino all’Unità.

Il Ducato fu governato prima dai Farnese e poi dai Borbone-Parma; quest’ultima dinastia esiste ancora oggi e fa parte delle nobiltà di Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna.

I castelli del Ducato hanno storie molto interessanti, legate a vicende familiari e a esigenze di governo dei territori nei quali insistono. Molti sono oggi aperti al pubblico sotto forma di siti culturali, oppure trasformati in strutture ricettive di altissimo livello, dove approfittare di un’accoglienza decisamente… nobiliare.

Tra questi, citiamo a vario titolo quelli che saranno protagonisti dell’itinerario che vedremo di seguito, come il Castello di Roccabianca, che Pier Maria Rossi fece costruire per la sua diletta Bianca Pellegrini. Vero simbolo dell’amore, risale al XV secolo e ospita il Museo della Distilleria, oltre al percorso guidato che ricorda l’amore tra i due amanti dell’epoca quattrocentesca.

castello pallavicino
Il Castello Pallavicino di Salsomaggiore Terme

Immerso nel verde di Salsomaggiore Terme c’è il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino. Risale addirittura all’XI secolo ed è uno dei più antichi di questa zona: tutt’intorno vi si sviluppa un borghetto nel quale, peraltro, sono disponibili due suites per un soggiorno d’autore.

Decisamente imponente poi il Castello di Torrechiara, anch’esso legato alla storia d’amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini, nel quale ritroviamo la Camera d’Oro. Quello di Torrechiara, con le sue tante torrette e la doppia cinta di mure difensive, è spesso considerato un esempio “enciclopedico” dell’architettura castellare del Quattrocento.

Tutti i castelli

Se si considerano le sole dimore e castelli “storici”, il complesso dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza si compone di venticinque strutture, così suddivise:

  • Provincia di Parma: Antica Corte Pallavicina, Castello di Compiano, Castello di Montechiarugolo, Castello di Rocccabianca, Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, Castello di Tabiano, Castello di Torrechiara, Castello di Varano De’ Melegari, Fortezza di Bardi, Reggia di Colorno, Rocca dei Rossi di San Secondo, Rocca di Sala Baganza, Rocca Meli Lupi di Soragna e Rocca Sanvitale di Fontanellato
  • Provincia di Piacenza: Rocca e Castello di Agazzano, Castello di Gropparello, Castello di Paderna, Castello di Rivalta, Castello di San Pietro in Cerro, Castello Malaspina dal Verme di Bobbio, Mastio e Borgo di Vigoleno, Palazzo Farnese – Cittadella Viscontea, Rocca d’Olgisio e Rocca Viscontea di Castell’Arquato
  • Provincia di Massa-Carrara: Castello del Piagnaro

A vario titolo si includono poi anche altre ventidue dimore e siti storici delle tre province già citate (come l’Abbazia di Fontevivo, i Luoghi Verdiano e il Labirinto della Masone a Fontanellato), oltre a quattro edifici nella provincia di Reggio Emilia (i castelli di Bianello e Sarzano, la Torre di Rossenella e la Sala del Tricolore di Reggio Emilia) e la già citata Villa Medici del Vascello nel cremonese.

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza in moto

Mappa

Percorso dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

L’itinerario che vi proponiamo per scoprire i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza è lungo poco più di 150 chilometri. Una distanza facilmente percorribile in circa 3 ore, ma vale la pena concedersi un weekend intero per ammirare tutte le bellezze che ci attendono lungo il percorso.

Iniziamo (e terminiamo) in corrispondenza del Castello di Torrechiara, con le sue suggestive architetture ocra che dominano una zona collinare ricca di coltivazioni agricole. Qui il panorama spazia sulle vicine vette degli Appennini, che restano innevate per gran parte della stagione fredda.

In 18 chilometri (lungo la SP665/SP32) raggiungiamo il Castello di Montechiarugolo, dove gli innamorati invocano lo spirito di Fata Bema. Un luogo adatto per una sosta se si viaggia con zavorrina (o zavorrino!) al seguito.

Costeggiamo Parma, Capitale italiana della cultura 2020 e raggiungiamo attraverso la SP343 Asolana la Reggia di Colorno, straordinario edificio nobiliare e spesso chiamato la Versailles di Parma, con il suo giardino alla francese.

reggia di colorno
Lo splendido prospetto frontale della Reggia di Colorno, la “Versailles parmense”

Meno di 20 chilometri verso nord (SP33) ci separano dalla Rocca dei Rossi di Roccabianca, dalla quale si può vedere anche lo scorrere del Po, che qui si apre in anse molto ampie.

Ritornando verso sud, in circa 40 chilometri (con una sosta consigliata nella bella Fidenza) raggiungiamo l’accoppiata dei castelli di Scipione dei Marchesi Pallavicino e Tabiano, che distano circa 10 chilometri uno dall’altro.

Prima di rientrare a Torrechiara ci attendono ancora la Rocca Sanvitale (SS62, con passaggio sul Fiume Taro) e il borgo di Felino, dove si produce l’ottimo e saporito salume locale.

Consigli utili e informazioni

Miglior periodo per visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

La zona dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza può risultare particolarmente calda durante i mesi estivi. Ci troviamo del resto nel pieno della Pianura Padana, con le montagne dell’Appennino tosco-emiliano ancora distanti.

Nonostante ciò, i castelli sono godibili durante tutto l’anno. I periodi migliori sono quello primaverile (da aprile a inizio giugno) e quello autunnale (settembre-inizio novembre), quando la zona si riempie dei sapori e delle manifestazioni enogastronomiche più interessanti.

Dove mangiare e dormire

Molti dei castelli del Ducato offrono ospitalità e strutture ricettive di alto livello, per gustare il meglio della cucina emiliana. È possibile mangiare, ad esempio, nel Castello di Compiano mentre quello di Roccabianca offre degustazioni guidate ai liquori e all’aceto balsamico, vera ricchezza del parmense.

Qui peraltro si può anche sostare per una o più notti, godendosi un soggiorno che ha davvero pochi eguali.

Nel piacentino, precisamente al Castello di Agazzano in Val Luretta, si possono degustare i vini prodotti in loco, mentre intorno al Castello di Fontanellato si tengono mercatini di prodotti biologici e artigianato locale.

Informazioni utili

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza mettono a disposizione dei visitatori un sito web ricco di informazioni, con itinerari, calendario eventi e accoglienza. È possibile consultarlo a questo indirizzo.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015