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Colle del Parpaillon

Colle del Parpaillon

Fuori dalle rotte più tradizionali, ad un’altezza che fa quasi accapponare la pelle, sorge in territorio francese, il Colle del Parpaillon. Il valico alpino d’Oltralpe per pochi soffi non sfiora i 3 mila metri d’altezza, in un paesaggio lontano dalle abitudini di tutti i giorni.

A 2.783 metri sul livello del mare, il Colle del Parpaillon sorge sulle Alpi Cozie francesi unendo il dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza con quello delle Alte Alpi e collegando la Valle dell’Ubaye ed il circondario di Embrun.

Un vero gioiello naturalistico ma anche avventuristico. Una di quelle tappe da percorrere almeno una volta nella vita per gli amanti delle escursioni. Un must per enduristi, ciclisti ma anche automobilisti e amanti dei quad. La strada che conduce al valico è storica. Del tutto sterrata, è stata costruita dal genio militare francese tra il 1891 ed il 1911.

Un tracciato, questo, considerato nel XVIII secolo di importanza strategica dal punto di vista militare. Via via però ha perso di importanza soprattutto dopo la costruzione del più agevole Col de Vars. Per questo il passo oggi è molto frequentato d’estate soprattutto dai turisti che amano il brivido e l’alta quota. Di grande attrattiva il tunnel del Parpaillon che tra i 2.637 ed i 2.645 metri di quota, si trova appena sotto il colle. Qui i turisti vivono una delle più grandi emozioni del tragitto montano.

Colle del Parpaillon, la selvaggia scalata francese

Perché scegliere il Parpaillon? I motivi sono tanti. Se siete amanti della natura l’atmosfera di montagna del colle vi lascerà a bocca aperta. Un paesaggio selvaggio e incontaminato, a tratti quasi ostile. Pascoli alpini, strapiombi nella valle, ghiaia, rocce e un silenzio che quasi non sembra vero. Non potete perdere questo spettacolo naturalistico. Un eden che sembra essere quasi inesplorato e rimasto intatto nel tempo.

E se amate l’adrenalina il tracciato verso il Colle del Parpaillon non vi deluderà. Un’impennata pazzesca fino al tunnel, lungo quasi 500 metri. Una galleria d’altri tempi: tetra, gelida e piena di pozzanghere di acqua. Ma non sarà di certo il freddo ed un po’ di buio a fermare gli escursionisti più incalliti. Approfittatene d’estate per sperimentare questo tracciato perché d’inverno la galleria viene chiusa. La neve è troppa e così le possenti porte di legno sbarrano la strada. Occhio però ad essere ben equipaggiati perché lo sbalzo termico tra l’interno della galleria e l’esterno è considerevole, prestando attenzione ad avere anche un buon impianto di illuminazione. Pe ogni francese la salita al Parpaillon, montagna solitaria e selvaggia, è il tracciato più ambito.

Dopo il tunnel inizia di nuovo il paradiso. Una stupenda vallata si apre davanti agli occhi sgranati di ogni turista. Lo sguardo lungo conduce verso la valle dell’Ubaye in una serpeggiante strada che porta al fondovalle. Tornare sui propri passi oppure affrontare la discesa verso Embrun? Questo è l’interrogativo che tutti gli escursionisti si chiedono una volta arrivati in vetta. Ecco in pillole perché la strada verso il Colle del Parpaillon è considerata una delle più selvagge delle Alpi francesi, un mito per ciclo e mototuristi di ogni epoca.

Il Parpillon è, inoltre, una classica meta anche per gli appassionati di sci alpinismo che grazie all’abbondante neve trovano pane per i loro tracciati di alta quota. 

Itinerario

Il Colle del Parpaillon in moto è una vera avventura. È uno dei tracciati non lontano da casa nostra che promette grande adrenalina ma senza troppe comodità. Da escludere per i motociclisti poco avventurieri, che non si adattano e a cui non piace lo sterrato. Le strade del Parpaillon non sono facili, i rischi ci sono, sia per gli strapiombi ma anche per il doversi immergere nel tunnel. Ben 500 metri ostici di strada da percorrere con attenzione, casco allacciato bene in testa e un pizzico di coraggio, tutto il resto è pura emozione. 

Essendo un colle, la strada può essere percorsa, ovviamente, in entrambe le direzioni, partendo sia dal lato francese che da quello italiano.

Il nostro itinerario parte dallo Stivale, viaggiando da Torino verso Meyronnes, piccola frazione poco prima di Barcellonette percorrendo il Colle della Maddalena. In alternativa si può anche percorrere il più rinomato Col de Var. Nel paesino di Le Condamine-Chatelard si gira sulla destra verso Anne la Condamine e si inizia a salire lungo la strada verso la vetta, sul tracciato sterrato che ci porta dritti al famoso tunnel, uno dei più alti d’Europa.

Prima un passaggio dentro il bosco e poi una spettacolare vallata dalla quale si può ammirare già la vetta, solitaria e austera, quasi impossibile da raggiungere. E invece non è affatto così. I gomiti e i tornanti non mancano, alcuni abbastanza chiusi e stretti. Affrontarli con prudenza è la regola, il pericolo della montagna può essere sempre dietro l’angolo.

Si arriva così al tunnel, per molti la vera attrazione del tracciato. Un’immersione nel buio dove in lontananza si intravede solo la luce dell’uscita in un vero buco scavato nella roccia. Occhio al fondo sconnesso e pieno di pozzanghere. L’uscita dal tunnel è altrettanto strabiliante. Il paesaggio incanta. Qui inizia la discesa verso il versante francese, anche questa da percorrere con prudenza arrivando fino a Crevoux. Da qui in poi la strada che conduce fino a Embrun è asfaltata. Spegnete pure i motori, rilassatevi e quando credete opportuna ritornate su i vostri passi.

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