Colle della Maddalena

Colle della Maddalena
Colle della Maddalena, itinerario in moto tra Italia e Francia

Il Colle della Maddalena (Col de Larche per i francesi) è un valico alpino in provincia di Cuneo a 1996 metri sul livello del mare. Rappresenta il confine naturale che divide due Stati, la Francia e l’Italia.

Il passo mette infatti in comunicazione due valli: la valle Stura di Demonte in Italia e la val d’Ubaye in Francia. Il Colle della Maddalena fa parte delle Alpi Occidentali e separa le Alpi Marittime dalle Alpi Cozie.

Oggi la zona, dopo un passato militare, si è trasformata in meta turistica di grande fascino per i turisti. A richiamarli, in ogni stagione dell’anno, è lo stupendo paesaggio che si può ammirare dall’alto. Nella stagione primaverile lungo la strada è possibile vedere i pascoli ancora parzialmente coperti dalla neve che lentamente si scioglie. D’inverno,  il lago della Maddalena si ghiaccia e lo spettacolo è davvero meraviglioso.

Tutto quello che c’è da sapere sul Colle della Maddalena

Mappa

Laghi Maddalena

Il valico è molto conosciuto e molto frequentato, soprattutto dagli appassionati di moto che arrivano qui durante tutto il corso dell’anno. La strada per raggiungerlo è infatti molto panoramica, una sequenza di tornanti emozionanti da affrontare tutto d’un fiato.

Lungo la strada, dal lato italiano del colle, è anche possibile vedere un grazioso laghetto alpino dove fare una piccola escursione in giornata per visitarlo, il lago della Maddalena.

Esiste una graziosa leggenda intorno alla nascita di questo lago. Si narra che un tempo era terreno adibito al pascolo dove una ragazza di nome Maddalena portava ogni giorno le sue bestie a pascolare.  Una volta diventati anziani, i genitori per ringraziarla del lavoro svolto e dei suoi sacrifici, le donarono il terreno. Tuttavia, i fratelli gelosi per l’eredità della sorella, annullarono il testamento. Maddalena allora pregò così tanto che dal pascolo inizio a sorgere l’acqua e da qui nacque il lago.

Questo luogo è particolarmente suggestivo: è posto un bar dove sostare prima di  immergersi nel valico e ammirare il lago della Maddalena, che in realtà negli anni diventa sempre più piccolo.

Cosa vedere nei dintorni

Una tappa assolutamente da non perdere è quella del Colle della Bonette dalla parte francese. Arrivati sul picco, si può dire con certezza che ci si trova sulla strada più alta d’Europa. Sicuramente lo spettacolo è mozzafiato e si è circondati dalla natura più pura e incontaminata.

Cenni storici e curiosità

Il valico del Colle della Maddalena è sempre stato considerato un punto strategico sia dal punto di vista commerciale che militare. Essendo posizionato a una quota altimetrica ridotta, in passato veniva utilizzato per gli scambi commerciali tra Francia e Italia. Si pensa addirittura che sia stato questo il punto in cui Annibale ha attraversato le Alpi cavalcando i suoi famosi elefanti. Questa teoria è stata però recentemente smentita.

Dal 1500 fino alla Seconda Guerra Mondiale, il Colle della Maddalena è stato un’importante punto di controllo logistico per le operazioni militari. Lo testimoniano numerose fortificazioni in cemento armato poste a difesa del territorio.

Scoprire il Colle della Maddalena in moto

Profilo stradale e topografico

La strada per raggiungere il Colle della Maddalena è molto apprezzata dai motociclisti grazie alla sua traiettoria sinuosa. La maggior parte delle curve sono facili da affrontare, la pendenza non è eccessiva e il paesaggio è spettacolare. Non mancheranno, infatti, le soste lungo il percorso per fotografare le montagne innevate e gli scorci di paesaggio alpino.

Tra i pascoli si possono scorgere in lontananza anche degli animali selvatici. Durante la stagione estiva è bene prestare molta attenzione alle marmotte che, ormai abituate alla presenza dell’uomo, si avvicinano alla strada mettendo in pericolo la loro vita e la sicurezza del motociclista. Per questo è consigliabile mantenere una velocità non troppo elevata per evitare questo spiacevole, e pericoloso, imprevisto. Il manto stradale è ben tenuto e curato lungo tutto il percorso, con qualche piccola eccezione verso la cima del Colle della Maddalena, soprattutto dalla parte italiana.

Un’altro consiglio è quello di fare molta attenzione ai camion che percorrono la strada, soprattutto quando sono in senso opposto rispetto a quello della propria marcia nei tornanti più stretti, essendo la strada un nodo di collegamento ancora molto utilizzato dal trasporto di merci su gomma è infatti frequente incontrarli (e molto spesso viaggiano a velocità elevate).

Infine è altamente consigliato controllare bene l’apertura del passo durante la stagione invernale. Purtroppo non sono rare le frane quando la neve scende copiosa, con la conseguente chiusura del valico per la sicurezza pubblica. L’ultimo di questi eventi è capitato proprio nel febbraio del 2019, quando il Colle della Maddalena è stato chiuso a causa della caduta di 900 metri di roccia sulla strada (per fortuna senza danni a persone e veicoli).

Itinerario completo

I viaggiatori provenienti dall’Italia, una volta arrivati in autostrada fino a Cuneo oppure a Torino, dovranno seguire le indicazioni per arrivare all’abitato di Borgo San Dalmazzo.

Da qui parte la lunga Strada Statale 21 (quasi 34 chilometri in totale) che, con susseguirsi di curve e tornanti (con un pendenza massima vicina all’8%), porta prima al paesino di Demonte, poi a quello di Vinadio e infine al confine di stato. La segnaletica è sempre ben visibile, pertanto non è possibile sbagliare strada. Una volta arrivati al Colle della Maddalena è possibile proseguire il proprio viaggio affrontando la discesa dalla parte francese del valico. Anche da questo lato le strade sono buone e con ottima segnaletica stradale.

Una volta giunti in Francia è possibile continuare visitando anche gli altri valichi alpini che si trovano nelle immediate vicinanze, come il Colle dell’Izoard o il Colle dell’Agnello. Durante la bella stagione, quando i passi sono sicuramente aperti, si può anche organizzare un tour di più giorni in moto, scendendo e risalendo dai valichi alpini collegati tra di loro, sostando nelle tante strutture alberghiere che si trovano in zona e gustando la cucina piemontese e quella italiana, a seconda dello Stato in cui ci si trova.

Dal Colle della Maddalena proseguendo lungo la strada D900 (che si trasforma in D902 una volta giunti nel paesino di Saint-Paul-sur-Ubaye) si può invece arrivare fino al Colle di Vars, situato ancora più in alto, ad una quota di 2111 metri sul livello del mare. Vars è inoltre una nota località sciistica che durante l’inverno diventa molto frequentata da sciatori provenienti sia dall’Italia che dalla Francia.

Consigli utili per il motociclista

Se si ha la possibilità è meglio raggiungere il colle durante la settimana, in questo modo si può godere di tutta la tranquillità e del silenzio che il territorio offre e che lo rende un luogo incantato.

I più temerari possono arrivare al valico alpino anche a bordo della loro bicicletta e rendere omaggio ad uno dei ciclisti più famosi di tutti i tempi, in cima è infatti stata posta una stele commemorativa per Fausto Coppi che qui iniziò la fuga che lo fece vincere nella tappa Cuneo-Pinerolo nel Giro d’Italia del 1949. Dal Colle della Maddalena partono anche numerosi sentieri escursionistici da fare a piedi, con diversi gradi di difficoltà e quindi adatti a tutti.

Il Colle della Madeleine è perfetto se visitato in primavera ed estate quando ci sono le belle stagioni e la neve è completamente sciolta. Nel tardo inverno invece, sicuramente si troverà un paesaggio completamente bianco ed innevato in cui predomina il silenzio assoluto. Oltre a ciò, durante la stagione invernale, il lago della Maddalena è interamente ghiacciato e decisamente suggestivo. Sicuramente sarebbe meglio percorrere l’itinerario in settimana, quando si è certi di non trovare troppo turismo.

Un accorgimento per tutti coloro che desiderano percorrere il Colle durante l’inverno è quello di assicurarsi della sua apertura perché non è raro che a causa delle frequenti nevicate il valico chiuda per sicurezza. Infatti, anche se dovrebbe essere aperto tutto l’anno, a febbraio 2019 è stato chiuso per diverso tempo a causa di una nevicata copiosa e di una roccia che, staccata da un versante, aveva invaso la carreggiata.

Per quanto riguarda i tratti stradali, i motociclisti dovrebbero guidare con prudenza soprattutto in prossimità dei tornanti 18, 19 e 20 perché sono particolarmente stretti ed impegnativi. Viaggiando in settimana è possibile ritrovarsi i camion che scendono verso l’Italia e che molto spesso invadono la carreggiata. La difficoltà totale della traversata è media e quindi fattibile con qualsiasi tipologia di moto.

Per concludere, è necessario un ultimo accorgimento per riguardante i limiti di velocità. Infatti sulla SS/21 del Colle della Madeleine è presente un segnalatore di controllo della velocità. Non sempre è attivo però bisogna osservare prudenza al fine di prevenire gli incidenti ed evitare multe copiose.

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