Curve, panorami e bellezza: il lago glaciale più grande dell'Appennino Settentrionale

Curve, panorami e bellezza: il lago glaciale più grande dell’Appennino Settentrionale

Nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano c’è un lago glaciale raggiungibile tramite suggestivi sentieri immersi nei boschi. È la località perfetta per un mototour tra natura incontaminata, scorci mozzafiato e prelibatezze culinarie.
Antonia Festa  | 06 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Ottantamila metri quadrati, 1.500 metri d’altezza e acque dolci incontaminate: il Lago Santo parmense è un bacino glaciale annoverato tra le destinazioni turistiche di rilievo nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’itinerario di oggi ci porta proprio alla scoperta del lago in moto, tra panorami incantevoli e scorci indimenticabili. Qui potrete concedervi del sano relax, soprattutto se deciderete di intraprendere l’avventura durante i mesi primaverili ed estivi. E, allora, saltiamo in sella e partiamo!

Lago Santo parmense in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Per raggiungere il Lago Santo parmense da Parma il percorso stradale è piuttosto semplice, con una lunghezza di circa 62 chilometri. Partiamo da Piazza Giuseppe Garibaldi e prendiamo Strada della Repubblica. Imbocchiamo Viale San Michele e, alla rotonda, imbocchiamo Piazzale Risorgimento/SP513R. Continuiamo poi su Via Pastrengo/SP16 ed entriamo in Tangenziale Sud. Seguiamo per un largo tratto la SP665 in direzione Langhirano, che costeggia il Parma, deviando sulla SP13 dopo Pastorello. Svoltiamo verso SP116 tra Petrignacola e Lagdei, dove si trova uno dei due rifugi di zona. La SP116 è una strada piuttosto facile e senza particolari difficoltà, ma con bellissimi scorci. Prendiamo la SP86 e, poi, la Strada Lagdei, che ci porta al punto più vicino al lago. Al Rifugio Lagdei c’è un ampio spazio per i parcheggi, visto che da qui è obbligatorio proseguire a piedi o tramite la seggiovia, che si arresta a una sessantina di metri dal Rifugio Mariotti. Quest’ultimo sorge proprio sulle sponde del lago.

Lago Santo parmense: cosa sapere

Nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Lago Santo parmense sorge nel territorio comunale di Corniglio, a circa 51 chilometri di distanza dalla città, nella bassa parmense. Il bacino idrico di origine naturale ha una superficie di 81.550 metri quadrati, è lungo 450 metri e largo – nel punto maggiore – 255. Le acque raggiungono una profondità massima di 22,5 metri. La sua forma quasi triangolare si erge a 1.507 metri di altezza sul livello del mare, a circa 300 metri in meno rispetto al Monte Marmagna che lo sovrasta (che si attesta a 1.852 metri di altitudine).

Le acque del Lago Santo alimentano il torrente Parma di Lago Santo, uno dehli affluenti, insieme al Parma di Badignana, del fiume Parma. Trattandosi di una zona protetta, la natura intorno al lago è ricchissima in termini di biodiversità. A circa 750 metri di distanza dal Lago Santo parmense c’è il Lago di Pradaccio, un bacino che fa parte della Riserva Guadine Pradaccio, lungo circa 200 metri e inserito in una zona tanto impervia quanto suggestiva.

Cosa vedere al Lago Santo?

Il Lago Santo non presenta spiagge e, a causa delle basse temperature, la balneazione è sconsigliata (ma non vietata). Nonostante ciò, soprattutto in inverno, non sono rare le immersioni subacquee svolte in piena sicurezza, ricorrendo alle adeguate attrezzature. La natura circostante, poi, rende perfetta la zona per il trekking. In particolare, i percorsi 727/723 attraversano una bella foresta di faggi, mentre il 723A è panoramico e permette di ammirare scorci meravigliosi sull’Appennino.

Rifugio Mariotti

Il Rifugio Giovanni Mariotti è sicuramente il principale punto di riferimento della zona. Inaugurato il 12 settembre 1882, si tratta di uno dei primissimi rifugi d’Italia costruiti dal CAI (Club Alpino Italiano). La struttura, con 42 posti letto, è tutt’oggi accessibile e offre riparo agli escursionisti, che qui trovano ospitalità e prelibatezze della cucina locale. Per raggiungere il rifugio si possono seguire due sentieri escursionistici oppure prendere la seggiovia (che, però, non è sempre disponibile). 

Dove mangiare nei pressi del Lago Santo parmense

Il viaggio in moto alla scoperta del Lago Santo è un’ottima occasione per scoprire le prelibatezze gastronomiche dell’Emilia-Romagna; per tale motivo, vi suggeriamo tre ristoranti per una gustosa pausa. Il Rifugio Lagdei, a neanche 50 metri dal Lago Santo Parmense, è il primo dei due rifugi che troverai in zona. Da provare assolutamente la punta di vitello con le patate e i testaroli, una pasta spessa morbida a triangoli da mangiare col pesto, la polenta con gorgonzola e salsiccia, la polenta con cinghiale e i salumi. Via Lagdei, 48 Località Lagdei, 43021 Bosco PR

La Trattoria da Berto, a meno di 6 chilometri dal lago, propone fantastici gnocchi di castagne con ragù cotto nella Malvasia e ottima pancetta cotta a bassa temperatura, servita con marmellata di porri. Mossale Inferiore, 2, 43021 Corniglio PR. Il Rifugio Mariotti, infine, offre polenta con capriolo e formaggio, carpaccio di cervo e costine di maiale in crosta di miele. Località Lago Santo, 3, 43021 Corniglio PR.

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Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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