Dalla scarsella al rito dei Salmi, sugli Appennini c’è un borgo dove la Pasqua è una tradizione molto sentita

Dalla scarsella al rito dei Salmi, sugli Appennini c’è un borgo dove la Pasqua è una tradizione molto sentita

Questa perla abruzzese ammalia i visitatori con il suo caratteristico centro storico, le architetture barocche, i panorami sui monti della Majella e le tradizioni artigianali secolari.
Antonia Festa  | 08 Mar 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Per “staccare la spina” ed evadere dalla quotidianità, bisogna accendere il motore della propria moto e cercare un piccolo paradiso di relax. A tal proposito, non c’è zona migliore dell’Abruzzo, con i suoi borghi meravigliosi. Uno di questi è Pescocostanzo, a 1.400 metri di altitudine, il quarto comune più elevato degli Appennini. È chiamato il “paese dei fili intrecciati“, per via delle antiche arti dei merletti a tombolo e della filigrana. E, inoltre, è inserito nel novero dei Borghi Più Belli d’Italia, caratteristica che lo rende ideale per un rigenerante weekend primaverile. Partiamo?

Pescocostanzo in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Il capoluogo L’Aquila è il punto di partenza e si può raggiungere in autostrada (A24) sia da Roma sia da Pescara. La via da imboccare è la strada statale 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo-Sannitico (SS17), in direzione Foggia. Il percorso attraversa la fascia appenninica dell’Abruzzo, dal Gran Sasso fino alla Majella. Barisciano, Navelli, Popoli e, poi, Sulmona, dopo aver passato la città dei confetti, il percorso si fa più ricco di curve e salite e sale fino alla destinazione del viaggio, Pescocostanzo.

Cosa vedere a Pescocostanzo: le attrazioni da non perdere

Pescocostanzo si trova in provincia di L’Aquila, alle pendici dei monti della Majella e, in particolare, del monte Calvario (1.743 metri s.l.m.), nei pressi di una stazione sciistica. Il borgo non è medievale, ma rinascimentale, venne completamente distrutto da un terremoto nel 1456 e ricostruito nel XVI secolo.

Il Museo del Merletto a Tombolo di Pescocostanzo

All’interno di Palazzo Fanzago (in Piazza Municipio), c’è il Museo del merletto a tombolo, (ingresso al costo di 2 euro), dedicato al ricamo dei corredi tipici della zona. Si trova al secondo piano dell’edificio e mostra anche alcuni corredi provenienti da collezioni settecentesche. Al primo piano, invece, si può vedere il Museo dell’Artigianato Artistico, con prodotti locali come lavori in pietra, ferro battuto, legno e arazzi.

La Basilica di Santa Maria del Colle


[foto @imbriaco_photo/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Il monumento principale di Pescocostanzo è la Basilica di Santa Maria del Colle, che nasce come ricostruzione della vecchia chiesa distrutta dal terremoto del 1456. Lo stile architettonico è rinascimentale all’esterno e barocco all’interno. Sulla scalinata è stata girata una scena con Nino Manfredi del film Straziami ma di baci saziami di Dino Risi. A proposito di cinema, ricordiamo che nel borgo sono state girate scene anche del film Assisi Underground di Alexander Ramati, della fiction di Rai1 Raccontami e dello sceneggiato Rai1 Vino e pane.

Nei dintorni, tra il sacro e il profano…

Sul versante che scende a Palena, svoltando a sinistra in corrispondenza della stazione FS, ci si imbatte in una fonte di acqua fresca dal nome curioso: la Fonte della Bottana. Ma riprendendo la via per Palena, dal profano si torna subito al sacro, perché sul versante sinistro sorge l’Eremo Celestiniano della Madonna dell’Altare, complesso religioso situato in posizione scenografica su un costone di roccia. Per raggiungerlo si compie un percorso avvolto nei boschi e nella vegetazione.

Escursione al Monte Calvario

Se oltre al relax vuoi anche fare una bella passeggiata, consigliamo un’escursione sul Monte Calvario, a 1.739 metri s.l.m. La gita parte da Pescocostanzo e attraversa la Valle Fura; è molto piacevole e non così difficoltosa come il nome può far sembrare!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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