
Per chi cerca calma, tranquillità e relax, proponiamo la visita di un piccolo borgo della Toscana che ha scritto il suo nome nei libri di storia. Si tratta di Cetona e, dalle rive del Lago Trasimeno ai borghi medievali arroccati sulle colline umbre, potrai passare una giornata all’insegna di panorami stupendi, grotte preistoriche, vicoli stretti e un bel pranzo in una frateria. Pronto a partire?
L’itinerario parte dal cuore di Perugia, dirigendoti verso est da Piazza del Pincetto lungo Via XIV Settembre. Da qui, attraversa la città seguendo Galleria Kennedy e Viale Pompeo Pellini, fino a imboccare Via XX Settembre e, successivamente, Via Aldo Capitini. Continuando verso sud, imbocca la SS75bis, una strada ampia e scorrevole che porta fuori dal centro. Proseguendo sul raccordo, raggiungi Magione e percorri strade tranquille, come Via Sacco e Vanzetti e Via Cavalieri di Malta, immerse nel verde. Dopo Magione, la SR599 ti porta per panorami suggestivi verso Panicale, un gioiellino medievale dell’Umbria. Da qui prendi la SP306 per collegarti alla Strada Regionale 220 Pievaiola, che porta dritto a Città della Pieve. Segui la SS71, imbocca la SR142 e, infine, la SP321. Quest’ultima strada è molto panoramica e ti porta verso il confine toscano, fino al borgo di Cetona, la nostra meta.
Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la SS75bis, la SR599, la SP306, la Strada Regionale 220 Pievaiola, la SS71, la SR142 e la SP321.

In mezzo alle dolci colline della Toscana, c’è Cetona che incanta con la sua storia antichissima, panorami incantevoli e tanta quiete. Al centro del borgo sorge Piazza Garibaldi, il cuore della vita cetonese, circondata da edifici storici e dalla spettacolare Torre del Rivellino. Non lontano c’è la Collegiata della Santissima Trinità con affreschi del Quattrocento, mentre il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona conserva molti reperti dall’Età del Bronzo. Tra il Museo Civico e il vicino Parco Archeologico Naturalistico di Belverde, è possibile fare un salto nel passato e risalire al Paleolitico; le vicine grotte, infatti, narrano una storia millenaria e mostrano come il Monte Cetona sia stato un luogo fondamentale per le prime comunità umane.
Cetona, però, non è solo arte e storia, ma anche gastronomia. La Frateria di Padre Eligio si trova nel Convento di San Francesco ed è una rinomatissima oasi culinaria che, fra un prosciutto crudo stagionato in loco, un risotto allo zafferano coi pistilli coltivati in comunità e un filetto di maiale con gli agrumi, saprà deliziarti. Questo posto, inoltre, è noto per le rarissime confetture di corbezzoli, giuggiole, capperi, melograno, radici amare e castagne. Il ristorante è situato nell’antico carcere del convento, dove si cena e si pranza su tovaglie di lino e con menù scritti a mano.
Non lontano, c’è l’Eremo di Santa Maria in Belverde, incastonato in una rupe di travertino, dove secondo la tradizione anche San Francesco si ritirava in preghiera. Non mancano esperienze legate alla natura, come l’escursione sul Monte Cetona che, con i suoi sentieri panoramici, regala viste spettacolari sulla Val di Chiana e la Val d’Orcia. Altra cosa che potresti vedere è la Necropoli delle Pianacce, con le tombe etrusche e i loro affreschi perfettamente conservati. Il Museo Geologico e delle Frane, infine, racconta la formazione del paesaggio e i fenomeni che lo hanno modellato nel corso dei millenni.

Oltre a Cetona, ci sono molti borghi incantevoli da visitare. A Magione, c’è il Castello dei Cavalieri di Malta che risale al XII secolo e domina tutta la zona, vecchio rifugio per i pellegrini che oggi fa da sede a vari eventi. Sulle rive del Lago Trasimeno, il borgo di San Feliciano è perfetto per una passeggiata rilassante, con una piccola deviazione verso il Museo della Pesca.
Continuando verso Panicale, trovi un borgo medievale arroccato su una collina. Il centro ha una bellissima piazza, Piazza Umberto I, che ospita vari eventi. Meritano anche la Chiesa di San Sebastiano, con gli affreschi del Perugino, e il piccolo ma affascinante Teatro Cesare Caporali, tra i teatri più piccoli d’Italia. A Città della Pieve, patria di Pietro Vannucci (il Perugino), puoi vedere le opere del maestro rinascimentale nella Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio. Visita anche il Palazzo della Corgna, decorato con gli affreschi di storie mitologiche e allegoriche, e percorri il Vicolo Baciadonne, uno dei più stretti d’Italia (ma copriti la testa perché fa freddo).

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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