Dominare la Val d'Arda in moto: la rocca trecentesca che sembra un set cinematografico

Dominare la Val d’Arda in moto: la rocca trecentesca che sembra un set cinematografico

Un incredibile mototour tra storia, arte, tradizioni e panorami senza tempo. Questo borgo medievale è stato molto amato da cavalieri, nobili e registi, per le sue atmosfere incantate.
Antonia Festa  | 11 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

In Emilia-Romagna, precisamente in provincia di Piacenza, c’è un borgo che vi lascerà senza parole per la sua intramontabile bellezza. È rimasto, infatti, quasi estraneo allo scalfire inesorabile del tempo, preservando la sua antica grandezza. Inserito nel novero dei Borghi più Belli d’Italia, ha anche ottenuto l’ambito riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Tra torri, fortezze e palazzi nobiliari, Castell’Arquato vi aspetta per un salto indietro nei secoli!

Castell’Arquato: il simbolo del Medioevo piacentino

In Val d’Arda, a circa 30 chilometri da Piacenza, si trova il borgo medievale di Castell’Arquato. Secondo gli studiosi, l’origine del comune sarebbe da attribuire al cavaliere romano Caio Torquato che, nel II secolo a.C., qui fondò una piccola fortezza denominata “Castel Torquato”. Ma c’è anche chi ritiene che il borgo deriverebbe il nome da un vecchio “Castel Quadrato”.

Stando alle testimonianze storiche, fino al 1220 Castell’Arquato fu di proprietà del Vescovo di Piacenza, mentre nei secoli successivi, fino all’Unità d’Italia, il territorio fu conteso tra i Visconti e gli Sforza. Ancora oggi, passeggiando nel centro storico è possibile ammirare il fascino dei palazzi che narrano le tormentate vicende di questo intrigante luogo.

Cosa vedere a Castell’Arquato

 

Per visitare attentamente Castell’Arquato e ammirare da vicino le sue attrazioni, consiglio di parcheggiare la moto nei dintorni del centro storico e di girare a piedi. L’ideale sarebbe dedicare all’escursione almeno mezza giornata, per scandagliare tutti i vicoletti e gli edifici principali. Il centro storico si suddivide in una parte bassa e una alta, sulla base del tipico schema urbanistico medievale.

Palazzo del Duca

Il primo edificio che si incontra sulla strada dell’ascesa è il Palazzo del Duca (noto anche come Palazzo di Giustizia), costruito nel XIII secolo. Ora è privato, dunque lo si può ammirare solo dall’esterno. Vicino al palazzo è possibile ammirare le Fontane del Duca, dove le donne si recavano per lavare i panni.

Ospedale dello Spirito Santo

In via Via Sforza Caolzio, sorge l’Ospedale dello Spirito Santo, un palazzo che, nel 1272, fu adibito all’accoglienza dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena. Dal 1990 ospita il Museo Geologico (momentaneamente chiuso), con numerosi fossili risalenti al Pliocene e diversi reperti naturali. Tra di essi, spicca il cranio di una balenottera, emerso tra i calanchi della val d’Arda e divenuto il reperto più amato del museo.

Palazzo del Podestà

Il cuore del borgo di Castell’Arquato è Piazza del Municipio, dove si affaccia il Palazzo del Podestà, edificio costruito nel 1292 per volere del signore di Piacenza Alberto Scotti. Il palazzo ha tre piani e in cima è possibile scorgere merli a coda di rondine. La struttura originaria è stata arricchita, negli anni, dalla Loggia dei Notari e da una nuova ala. Attualmente, nel Palazzo del Podestà si trova la Sala Consiliare, mentre la Loggia dei Notari ospita l’Enoteca comunale.

Collegiata di Santa Maria Assunta

Sempre in Piazza del Municipio, si trova la bellissima collegiata di Santa Maria Assunta. Fu costruita tra il 1117 e il 1122, dopo la distruzione, a causa di un terremoto, dell’edificio originario risalente all’VIII secolo. La chiesa stupisce per la sua grandezza, l’architettura a tre navate e le cinque meravigliose cappelle. In particolare, la cappella di Santa Caterina custodisce con un ciclo di affreschi che ritraggono la santa, mentre quella di San Giuseppe è abbellita con decorazioni barocche.

Rocca Viscontea

Alla fine di Piazza del Municipio si trova l’attrazione più nota di Castell’Arquato: la Rocca Viscontea. Si tratta di una fortezza edificata nel 1342 sulle rovine del Castrum Quadratum Romano. La costruzione, tuttavia, fu terminata dopo cinque anni da Luchino Visconti, Signore di Milano. La Rocca ha una forma a “L” ed è adornata da quattro torri difensive, da cui si può ammirare uno straordinario panorama. La Rocca è stata scelta da Richard Donner come set del famosissimo film Ladyhawke, del 1985.

Perché arrivare in moto a Castell’Arquato

Castell’Arquato sorge quasi a metà strada tra Piacenza e Parma e si presta a essere inserito in un ampio tour dell’Emilia-Romagna. La moto, infatti, consente di fare anche una breve sosta presso i borghi e i monumenti nelle vicinanze, come Salsomaggiore Terme, il castello di Gropparello, Busseto, Soragna e Fontanellato. Raggiungere la nostra meta è molto semplice. Dall’autostrada A1, basta uscire a Fiorenzuola d’Arda, poi seguire la SS9 e, infine, la SP4. Poiché il manto stradale è completamente asfaltato, per questo tour sono indicate le crossover e le moto touring. Giunti a Castell’Arquato, suggerisco di parcheggiare presso Piazzale Cima, per continuare a piedi fino alla parte alta del centro storico.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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