Dominata da un magnifico castello è la città della “Bona di Savoia”, una delle 7 Sorelle del Piemonte

Dominata da un magnifico castello è la città della “Bona di Savoia”, una delle 7 Sorelle del Piemonte

È una delle cittadine più affascinanti del Piemonte e domina la zona del cuneese dal suo imponente castello trecentesco. Ecco un viaggio avvincente tra le bellezze della provincia Granda.
Antonia Festa  | 21 Feb 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Le “Sette Sorelle” della Provincia Granda sono le sette città più importanti della zona di Cuneo. Con più di 15.000 abitanti, storicamente hanno dominato questo territorio. Oltre a Cuneo, rientrano in questa ristretta élite le città di Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Savigliano, Saluzzo. Ognuna ha le proprie bellezze e particolarità architettoniche; tra tutte, quella con il castello più maestoso è la città di Fossano. Il Castello dei Principi d’Acaja, infatti, è l’imponente edificio che contraddistingue in maniera inconfondibile il colpo d’occhio della centro urbano; non mancano le leggende, perché si narra che all’interno vaghi il fantasma della duchessa “Bona di Savoia”. Ma prima di scoprire nel dettaglio la vicenda, partiamo alla volta di questa incredibile cittadina!

Fossano in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Fossano è situata geograficamente al centro delle “Sette Sorelle” e un giro nel cuneese è occasione buona per andare a scoprire questa città. Partendo dal capoluogo Cuneo, si può arrivare agevolmente alla meta raggiungendo Madonna dell’Olmo (SS20) e, poi, continuando sulla SS231 fino a destinazione. Se volete proseguire il giro nella Granda, prendete la SS28 fino a Genola e la SS20 fino a Savigliano. Potete, infine, fare visita a un’altra “sorella”, Saluzzo, percorrendo il rettilineo della SP662. Il tempo di viaggio totale è di circa un’ora.

Tutte le attrazioni da non perdere a Fossano

Fossano si trova a 375 metri s.l.m., nel centro della provincia di Cuneo, vicino al fiume Stura. È una città dalla grande produzione alimentare: qui si trovano importanti industrie di panettoni, pandori, colombe (Maina, Balocco) e pasta (Agnesi). È una città da visitare anche in pasticceria; tra le specialità da assaggiare, non mancano i Cuneesi al rhum, golosi cioccolatini ripieni di liquore.

Il Castello dei Principi d’Acaja… e la Bona di Savoia


[foto @Claudio Giovanni Colombo/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Il Castello di Fossano si staglia maestoso nella piazza centrale della città. Fu costruito a scopi difensivi da Filippo I d’Acaja nel XIV secolo e venne trasformato dai Savoia in residenza nobiliare. Nel Cinquecento, ospitò Bona di Savoia, duchessa di Milano – si dice che fosse una donna di particolare bellezza. Leggenda vuole che, alla sua morte, il corpo non sia stato sepolto, dunque il suo spirito ancora oggi vagherebbe senza pace all’interno del castello. In realtà, pochi anni fa la sua tomba è stata trovata, ma rimane un mistero la sorte del tesoro e continua ad aleggiare la leggenda delle apparizioni. Oggi l’edificio è una biblioteca di oltre 150.000 volumi. Gli interni si possono visitare dal mercoledì alla domenica, previo acquisto di un biglietto dal costo di 5 euro, che comprende l’ingresso alla torre panoramica, da dove ammirare il paesaggio mozzafiato che si allunga fino al Monviso.

Chiesa della Santissima Trinità o dei Battuti Rossi


[foto @Framarzo/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Uno degli edifici religiosi da visitare assolutamente a Fossano è la Chiesa della Santissima Trinità o dei Battuti Rossi. Perché ha tale denominazione? Il riferimento è all’antica confraternita che si dedicava ai poveri e ammalati; i confratelli, infatti, portavano l’abito rosso. L’edificio, progettato dell’architetto Francesco Gallo, fu eretto a Fossano tra il 1723 e il 1728.

Il centro storico di Fossano

Fossano merita una bella passeggiata tra i vicoli del centro storico, tra eleganti portici e gustosi ristorantini. È una cittadina dall’aspetto signorile, con molte chiese di rilievo, come la francese Parrocchia di San Filippo. Merita, poi, una visita la Basilica Concattedrale di S. Maria e S. Giovenale, dedicata al patrono, che si trova di fianco a piazza Manfredi. Naturalmente, il profilo del Monviso è la bellezza naturale che accompagna tutta la visita e lo si può scorgere ancora più vicino con un altro itinerario che si colloca tra i “grandi classici” dell’ovest del Piemonte!

[foto copertina@SARYMSAKOV ANDREY/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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