
È uno dei luoghi “da cartolina” della costa ligure, anche oggi che di cartoline se ne mandano di meno! Ma è anche “da pubblicità”, perché in questo borgo, tra le strade e le spiagge, sono stati girati tanti spot pubblicitari per Tim, Buitoni, Alfa Romeo, Trussardi e altri brand famosi. Varigotti, qual è il segreto del suo fascino? Probabilmente il segreto è da cercare nella storia particolare di una località che fu approdo dei pirati saraceni, che successivamente si inserirono nella comunità locale, creando insediamenti con architetture arabeggianti e un borgo decisamente unico sulla Riviera delle Palme. Cosa aspettiamo? Andiamo a curiosare!
Varigotti è una delle mete balneari preferite dai piemontesi, perché per raggiungerla dal Piemonte basta percorrere l’autostrada A6 Torino Savona e poi la A10 Savona Ventimiglia, uscendo a Spotorno. Ma come fare un percorso alternativo per viaggiare su strade più panoramiche e meno battute? L’ideale è partire da Ceva (nel cuneese) e prendere la SS28 che porta a Bagnasco. Qui svolta a sinistra sulla SP490 che conduce a Massimino e, tra curve e salite, scavalla tutto l’Appennino ligure, fino a scendere al mare a Finale Ligure. Da qui bastano pochi minuti sulla SS1 Via Aurelia per arrivare a destinazione.
Varigotti, situata in provincia di Savona e nella Riviera delle Palme è una frazione del comune di Finale Ligure. Il borgo ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu di Legambiente per la qualità del mare e la sua particolarità sta nell’influenza saracena, che si vede in tante attrazioni.

Il “borgo vecchio” o borgo saraceno è un tipico borgo di pescatori, con case dai colori accesi e dall’aspetto mediorientale, affacciate direttamente sulla spiaggia. Il molo è intitolato al regista Renato Castellani. Addentrandosi nel pittoresco ma essenziale centro storico, ci si perde in un labirinto di vie, vicoletti e piazzette nascoste.

Salendo ancora di più, attraverso sentieri battuti, si arriva al promontorio di Punta Crena, che è facilmente accessibile dal centro storico grazie a un percorso pedonale. Sul promontorio c’è un uliveto secolare e un’antica torre di avvistamento saracena, costruita nel 1559. Al di sotto di Punta Crena c’è l’omonima spiaggia, affascinante perché incastonata in una fessura della roccia. La si può raggiungere tramite un percorso impervio con corde su parete rocciosa; è sconsigliato, però, agli escursionisti meno esperti.
Ma dove fare il bagno a Varigotti? Punta Crena non è l’unica spiaggia, ce ne sono altre con mare molto bello e soprattutto molto più semplici da raggiungere. Quella centrale è molto caratteristica, con le casette disposte davanti al mare. Nella direzione di Capo Noli ci sono la Baia dei Saraceni e il Malpasso; per la maggior parte si tratta di spiagge fatte di sabbia fine.

Un bel percorso (facile e adatto a tutti) è il Sentiero del Pellegrino che collega Varigotti alla vicina Noli, per una lunghezza di 5 chilometri. Il sentiero regala una bella vista sulla Baia dei Saraceni e permette di vedere la Grotta dei Falsari (o Grotta dei Briganti), un’apertura nella roccia che regala uno scorcio splendido sul mare. Vuoi vedere gli altri luoghi “da cartolina” della bellissima Liguria? Prosegui il viaggio con un nuovo itinerario di TrueRiders.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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