È il borgo dell’olio e dello stoccafisso: tra murales e piatti tipici ti farà vivere un’esperienza indimenticabile

È il borgo dell’olio e dello stoccafisso: tra murales e piatti tipici ti farà vivere un’esperienza indimenticabile

È il coloratissimo borgo ligure immerso nella Valle Argentina. Tra murales, squisiti prodotti tipici, ponti e architetture medievali, è il posto perfetto per un’escursione in moto tra la natura incontaminata.
Antonia Festa  | 03 Mar 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Quasi al confine con la Francia, immerso nella campagna ligure, si trova uno dei borghi più belli (e più buoni) d’Italia. È un luogo dove lasciar vagare lo sguardo tra i murales sorprendenti e coloratissimi del centro storico, lontano dalle affollate coste della Riviera di Ponente, in un entroterra nascosto e ancora poco conosciuto. Qui, i più curiosi saranno ricompensati con una pletora di luoghi dai tanti riconoscimenti, tra presidi Slow Food e bandiere arancioni del Touring Club Italiano. Posti dove esplorare, conoscere e mangiare, per vivere l’essenza di una Liguria che è molto più di quello che si pensa. Proprio come il borgo di Badalucco, meraviglia per gli occhi e per il palato. Scopriamola insieme.

Badalucco in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

A partire dal capoluogo di provincia, Imperia, si può percorrere l’autostrada Genova-Ventimiglia oppure prendere la Via Aurelia SS1, per viaggiare con il panorama perfetto sul mare. In ogni caso, la prima destinazione da raggiungere è Arma di Taggia, per poi dirigersi nell’entroterra verso Taggia (SP548). Le montagne iniziano a stringersi, le curve diventano più serrate, inizia la Valle Argentina solcata dall’omonimo torrente. In pochi minuti, arrivi a Badalucco – e se vuoi puoi ancora proseguire sulle pendici dei monti liguri per scoprire Montalto Ligure e Triora.

Badalucco, il borgo dei murales


[foto @Clara Bonitti/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Badalucco si trova a 179 metri s.l.m., nel cuore della Valle Argentina, e conta un migliaio di abitanti. Non molti, ma bastano per animare un paese che conquista con il suo centro dipinto, ma anche con le specialità della tavola, a partire dall’eccellente olio d’oliva. Persino una celebrità come l’attore Leonardo Di Caprio ha acquistato litri di olio e l’ha raccontato postando una foto su Facebook!

Il paese dipinto

Badalucco fa parte dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti, ovvero quei comuni che hanno scelto di valorizzare il proprio scenario urbano con decorazioni artistiche. I grigi muri all’interno degli stretti carruggi, a partire dagli anni ’90, sono stati rivoluzionati dalle opere di pittori e artisti. C’è, inoltre, un museo-laboratorio dedicato alla ceramica, situato nel Palazzo municipale, dove vengono organizzati mostre ed eventi dedicati a diverse forme d’arte, come “UpArt Festival”.

I ponti medievali sull’Argentina

Perché la Valle Argentina ha questo nome particolare? Perché il torrente, in alcuni punti, sembra brillare di un colorito argenteo. Sul corso d’acqua sorgono due ponti medievali: quello di Santa Lucia e quello della Madonna degli Angeli, tra le costruzioni più caratteristiche di questo paese. Dopo la passeggiata nel borgo dipinto, questi ponti sono i luoghi dove scattare le ultime foto “instagrammabili” prima di riaccendere il motore verso nuove destinazioni!

Sapori e dintorni: ecco quali sono le specialità e i piatti tipici di Badalucco

Non solo bellezza, ma anche piacere a tavola; questa località è famosa per le sue specialità, come lo stoccafisso a baücôgna (alla badalucchese), preparato con un ricco condimento a base di acciughe, olive taggiasche e un misto di amaretti, funghi secchi, noci, nocciole e pinoli. Una vera specialità territoriale, esattamente come i fagioli, presidio Slow Food, e l’olio di oliva taggiasca, vera eccellenza gastronomica di Badalucco.

Nel borgo, si può visitare il Museo Frantoio Panizzi (in via Antonio Boeri 50), un frantoio con macine in pietra ancora in funzione dopo oltre duecento anni, dove acquistare l’olio autoprodotto. L’Olio Roi – Frantoiani dal 1900 è l’altra prestigiosa casa produttrice d’olio, che ha un museo in Via Argentina Sud 1, dove si possono scoprire gli antichi mestieri della Valle Argentina.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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