Alzi la mano chi non ama il mare. Già, sono davvero pochi, perché il rumore delle onde che si infrangono sul bagnasciuga, l’abbronzatura, una passeggiata al tramonto con tanto di gelato piacciono praticamente a tutti, anche fuori stagione. C’è chi ha la fortuna di vivere con il mare a un tiro di schioppo, chi aspetta il weekend per concedersi qualche ora di relax sulla battigia, e chi invece per arrivare in spiaggia deve percorrere molti chilometri. 240 chilometri, per la precisione. È la distanza da record che separa questa località italiana dalla costa più vicina: in nessun altro luogo del Bel Paese il Mar Mediterraneo è così distante. Eppure, a vederlo bene, non c’è neanche di che dispiacersene, perché qui la natura, nel cuore della Lombardia, è stata particolarmente generosa. Curiosi di sapere dove siamo?
Il lago di Montespluga è un piccolo gioiello alpino, nel cuore delle alpi lombarde. Racchiuso tra una vallata verdeggiante d’estate e completamente bianca d’inverno, il lago si trova a 1.908 m s.l.m., a pochi passi dalla frazione omonima e dal confine con la Svizzera in Alta Val Chiavenna. La conca d’acqua è incastonata tra le montagne. Ad est lo ripara il Monte Cardine che sfiora i 2500 m s.l.m. ed a ovest gli fanno da corona Pizzo d’Emet (a 3209 m s.l.m.), Spadolazzo (2720 m s.l.m.), Ursaregls (2835 m s.l.m.) e Pizzo Suretta (3027 m s.l.m.). La località di Montespluga è considerata il centro abitato italiano più distante dal mare, per la precisione quello di Genova, capoluogo della Liguria. Per i motociclisti, però, è un luogo iconico, perché è la porta d’accesso al passo dello Spluga, uno dei collegamenti più belli tra Italia e Svizzera.
Il lago di Montespluga e i suoi dintorni sono tutti da scoprire e rivalutare in un percorso di itinerari fantastici a pochi passi davvero dalla Svizzera. Un paradiso naturale meta perfetta per gli amanti della natura, dei percorsi e dei paesaggi d’alta quota. Non solo trekker, ma anche ciclisti, automobilisti e motociclisti solcano, durante la bella stagione, questi luoghi dai profili austeri. Le cornici paesaggistiche d’eccezione non mancano con scorci e luoghi di grande fascino. È consigliato addentrarsi in questi luoghi d’estate. Lungo i tantissimi itinerari proposti che si attorcigliano tra il passo dello Spluga e il valico che si trova poco sotto l’abitato di Montespluga e vicino il lago. La piccola frazione e lo specchio d’acqua rappresentano il punto di partenza per numerose mete escursionistiche, alpinistiche e scialpinistiche sui monti che circondano il lago. Oltre che per intraprendere il tracciato transfrontaliero della Via Spluga. Arricchiscono l’offerta sportiva le partite di basket e le corse in kart nella pista del Boggia Park & Sport. Madesimo è nota anche per gli sport invernali tra piste da sci, fondo ed escursioni in motoslitta, snowboard e snow kite. E ancora altre attività anche più impegnative come l’arrampicata ed il free climbing.
Il lago di Montespluga è il punto di transito perfetto di un itinerario in moto a cavallo tra l’Italia e la Svizzera che, partendo da Novate Mezzola (Sondrio) conduce fino a Splügen, nella zona del Rheinwald, in Svizzera. Da qui, infatti, si imbocca la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, tracciato che costeggia proprio il lago di Montespluga e che rimane chiuso da novembre ad aprile. Nella bella stazione si trasforma in un circuito divertente, ricco di tornanti e deviazioni, con pendenza che sfiora il 10%. Un vero toccasana per i biker incalliti. Sono ben 72 i tornanti da percorrere e circa 39 i chilometri da macinare, da poter fare da entrambi i lati, sia da quello italiano della Valle Spluga che da quello svizzero del Distretto di Hinterrhein. Tra curve e corti saliscendi si arriva a quota 2217 metri al Passo dello Spluga, tra Valchiavenna e Splügen.
Un percorso senza troppe difficoltà ma che regala grandi panorami. Un turbinio di gomiti e curve che solcano una delle strade più importanti del Vecchio Continente costruita agli inizi dell’Ottocento. Ma prima della costruzione della strada il passo ha sempre rappresentato la via più agevole per andare da un Paese all’altro. Lo dimostrano i reperti archeologici dell’età della pietra ritrovati nella zona, ricca, per altro, di grotte e caverne. Oltrepassato il confine, arrivati nel territorio dello Splügen, sosta di rito al rifugio di Berghaus Splügenpass. Da qui inizia la discesa che porta dritta in terra svizzera lungo la strada che costeggia il torrente Huschrenbac. Una full immersion di circa 20 chilometri nella natura, dolce ma a tratti anche selvaggia, tra i suoi suoni ed odori, fino all’arrivo, dall’altro lato del confine, nella località di Splügen. Per un’esperienza ancora più ricca si possono aggiungere diverse deviazioni per godere, anche in moto, delle tante attrattive di questi luoghi. Tre soluzioni da segnare: Il santuario della Madonna della Misericordia di Gallivaggio, il torrente Rabbiosa a Campodolcino, con possenti argini di pietra e Piuro, il paesino soprannominato la Pompei del Nord.
Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia, ho iniziato a occuparmi di TrueRiders sin dalla sua fondazione nel 2015. Mi piace raccontare il modo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere
Non sarà l'itinerario più lungo o il più accessibile - anzi, questa strada è ...
Sempre più in alto! Il celebre slogan che Mike Bongiorno recitava in uno spot degli ...
Un percorso attraverso il Piemonte, dalle pianure del torinese toccando Carignano, ...
©
2025 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur