
Famoso per la produzione e lavorazione della filigrana in oro e argento, questo territorio è fatto di vicoli medievali, manufatti artigianali, panorami collinari e architetture storiche. A pochi decine di chilometri da Genova, immerso nella valle dello Stura, Campo Ligure è un borgo che lega artigianato, storia e paesaggio. Lo andiamo a visitare in una gita diversa dal solito, per scoprire un volto della Liguria poco conosciuto.
È un itinerario adatto a tutte le stagioni, anche quella fredda. Parti da Genova e segui le strade interne verso l’entroterra, risalendo le colline liguri. Dalla SS35 svolta a sinistra sulla SP4. Fai una deviazione a destra per andare a vedere i Laghi del Gorzente. Ritorna sulla strada principale, attraversa un tratto di Piemonte (SP167) e raggiungi il borgo di Campo Ligure. Il tracciato totale è di 60 km per quasi due ore di percorrenza: questo percorso funziona bene come gita di mezza giornata fino a una giornata intera, prendendoti tutto il tempo necessario per le visite.

Il borgo di Campo Ligure, sulle rive del torrente Stura.
Campo Ligure, 342 m s.l.m., duemila abitanti, si trova nella Città Metropolitana di Genova, nell’entroterra della Liguria. È universalmente riconosciuto come centro storico dell’arte della filigrana in Italia. Fin dalla fine dell’Ottocento — quando un maestro artigiano (Antonio Oliveri) aprì la prima bottega nel 1884 — la lavorazione di oro e argento in filigrana si è diffusa, rendendo il borgo famoso per la sua maestria. Oggi fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia e vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
La memoria della tradizione artigiana di Campo Ligure è raccolta da Museo della Filigrana Pietro Carlo Bosio, che racconta la storia e l’eleganza della filigrana: gioielli, oggetti ornamentali, reperti da diverse parti del mondo, insieme a esempi locali. Il percorso museale spiega anche la tecnica: i sottili fili metallici intrecciati, la lavorazione manuale, la tradizione che si tramanda da generazioni. Ingresso 5€, la visita dura circa mezz’ora.
Il centro storico di Campo Ligure conserva il fascino dei borghi liguri: vicoli stretti, case in pietra, facciate decorate, botteghe artigiane e negozi di filigrana. Nella piazza centrale spiccano la Chiesa della Natività di Maria Vergine e il Palazzo Spinola, le maggiori architetture religiose e civili del Comune. Un punto simbolico è il ponte sullo Stura (IX Secolo) — spesso chiamato “ponte medievale”, o ponte medievale di San Michele o di Adelasia o Adelaide — che collega le due sponde con un’architettura fatta di tre campate litiche.
Campo Ligure si trova in una zona compresa tra aree naturali protette: parte del suo territorio è inserito nelle aree del Parco Naturale Regionale del Beigua e confina anche con il territorio del Parco delle Capanne di Marcarolo. A dominare il borgo dall’alto è il Castello che fu residenza della famiglia Spinola, posizionato su un colle, con mura e torri databili al periodo medievale (XII–XIII secolo, con ampliamenti successivi). Dalla sua torre e dalle mura si gode una vista panoramica sul paese, la valle dello Stura e le colline circostanti — un ottimo punto per le foto ricordo. Ma se hai ancora voglia di scoprire i dintorni, l’avventura non finisce qui: TrueRiders ha molti altri itinerari per te nei dintorni, a partire da quello ai Piani di Praglia.

Il ponte medievale di Campo Ligure, simbolo del borgo.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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