È la città che dall’alto della sua fortezza domina sugli Appennini e il Mar Ligure: un crocevia di culture che unisce l'Italia

È la città che dall’alto della sua fortezza domina sugli Appennini e il Mar Ligure: un crocevia di culture che unisce l’Italia

Questo incantevole comune ligure è punto di incontro di ben tre regioni e affascina i visitatori con il suo incantevole centro storico medievale perfettamente conservato.
Antonia Festa  | 30 Gen 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

La località da visitare che proponiamo oggi fa da ponte a Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna. Si chiama Sarzana ed è un crocevia di culture e storie, ma nasce già, in realtà, come nodo strategico e commerciale, terra contesa nei secoli (non a caso qui ci sono due castelli). Dall’alto della Fortezza di Sarzanello si ammirano Appennini e Mar Ligure, con panorami da pelle d’oca sulla Val di Magra, e, a neanche 8 chilometri dal mare, c’è la deliziosa Marinella di Sarzana. La cittadina è storicamente nota per i cosiddetti “Fatti di Sarzana“, legati al fascismo, ma è anche il luogo in cui venne esiliato Guido Cavalcanti, amico di Dante. L’itinerario che vi proponiamo è fatto di numerosi tornanti, alla scoperta di un’Italia meno conosciuta ma bellissima. Andiamo, TrueRiders?

Sarzana in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

L’itinerario di oggi comincia con Lerici. Lasciando il mare alle spalle, sali lungo Via Giacomo Matteotti, imbocca la Via Provinciale e prosegui in direzione di Sarzana, seguendo prima la SS1 e poi Via Brigata Partigiana Ugo Muccini. Continua su SR439 che porta fino al centro, supera Via Antonio Gramsci e vai verso Via Guglielmo Marconi. Lasciata Sarzana, imbocca Via Bertoloni e, poi, Via Porta Parma, sempre seguendo la SR439. Dopo aver oltrepassato una rotonda, prendi Via Cisa, che corrisponde alla SS62.

La si segue superando un’altra rotonda, per puntare dritto verso Santo Stefano di Magra. Devia sulla SP10 per arrivare a Piazza Leone e continua sulla SP8 fino al centro storico di Calice al Cornoviglio, dove si trova il Castello Doria Malaspina. La strada è zeppa di tornanti e vegetazione, il tratto migliore di tutto l’itinerario per la guida tecnica. Riprendi la SP8 e continua verso Rocchetta di Vara, seguendo la SP37 e la SP7. Arrivato a Località bosefa, devi immetterti in Via Battaglione Vanni. Da rocchetta, scendi per Via Sant’Antonio e poi su Via Bertucci, rimanendo sulla SP7. Incrocerai la SP566; prendila e continua verso sud e supera la rotonda, per arrivare a Borghetto di Vara, dove finisce l’itinerario di oggi, tra i monti e i fiumi della Val di Vara.

Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la SP331 (la principale), la SS1, la SR439, la SS62, la SP8, la SP7 e la SP566.

Fortezza di Sarzanello: come controllare due lati d’Italia

Appena fuori dal centro di Sarzana, si staglia un capolavoro su un’altura che domina tutta la Val di Magra e, nelle giornate limpide, ha il Mar Ligure da sfondo. La Fortezza di Sarzanello nasce dove c’era un antico castrum le cui prime testimonianze risalgono al X secolo. L’aspetto attuale è voluto dalle trasformazioni di Castruccio Castracani (nel Trecento) e dei Medici (nel Quattrocento), quando Lorenzo de’ Medici commissionò un aggiornamento alla struttura difensiva secondo canoni più moderni.

La Fortezza di Sarzana è a pianta triangolare, con, appunto, tre bastioni angolari, il mastio al centro a più livelli e un rivellino d’ingresso bello ampio all’accesso principale. Il fossato ormai è asciutto, ma è imponente, e il suo lavoro lo ha svolto anche contro le nuove armi da fuoco. Dire che la vista dal mastio è ampia è riduttivo, visto che spazia fra i crinali dell’Appennino, la Val di Magra e il golfo spezzino a ovest.

Cos’altro vedere a Sarzana

A Sarzana, oltre alla Fortezza di Sarzanello e ai suoi panorami, c’è molto altro a livello di patrimonio culturale. La Fortezza Firmafede è un altro punto militare importante di Sarzana e domina il centro storico tra mura e fossato. Costruita e ristrutturata tra XIII e XV secolo, ha un’architettura militare più rinascimentale, ideata nello specifico per resistere alle armi da fuoco. Ospita mostre e varie rievocazioni storiche.

Il Duomo di Santa Maria Assunta, edificato a partire dal 1204 e ultimato nel XV secolo, è un pezzo d’arte sacra molto elegante, con fronte di marmo e campanile merlato. Ospita il Crocifisso di Maestro Guglielmo, il più antico della pittura toscana, e preziose opere barocche e reliquie, come la Sacra Spina.


[foto @milosk50/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Piazza Matteotti, invece, è la zona più viva della città. Qui, ogni tanto, si tengono mercati occasionali, feste ed eventi. Il Teatro Impavidi è uno splendore architettonico del Settecento, un teatro all’italiana elegantemente decorato e con una capienza raccolta. Il Museo Diocesano di Sarzana si trova vicino al Duomo di Santa Maria Assunta e contiene un’importante collezione di opere d’arte sacra, paramenti liturgici e sculture. Porta Romana, infine, è la porta d’ingresso della città, esempio delle numerose mura medievali di Sarzana conservate perfettamente.

[foto copertina @D-VISIONS/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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