È l’altopiano più famoso d’Italia, ma forse lo conosci con un nome diverso: la sua è una bellezza che parla da sola

È l’altopiano più famoso d’Italia, ma forse lo conosci con un nome diverso: la sua è una bellezza che parla da sola

Questo grande altopiano delle Prealpi Venete offre paesaggi incontaminati tra la natura rigogliosa ed è il posto ideale per gli amanti della storia e della gastronomia.
Antonia Festa  | 10 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Per molto tempo il suo nome è stato associato a quello del borgo più celebre che vi sorge e dal quale deriva anche la denominazione di un gustoso formaggio. Oggi, invece, si preferisce utilizzare il nome più attendibile storicamente, quello cioè che garantisce un’eguale rappresentanza a tutti i comuni di questo bellissimo territorio. È una zona dalla forte tradizione gastronomica, celebre per aver visto alcune delle battaglie più importanti della Grande Guerra, ma anche uno dei luoghi più freddi di tutto il Bel Paese. Stiamo parlando dell’Altopiano dei Sette Comuni, o Altopiano di Asiago. Pronti per una nuova avventura?

Altopiano dei Sette Comuni in moto. L’itinerario

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Itinerario

Pur non avendo un’altitudine eccessiva, consigliamo di evitare l’inverno per attraversare l’Altopiano dei Sette Comuni in moto. Per la sua posizione poco riparata e battuta da venti gelidi, è una delle zone più fredde d’Italia. Nei mesi più caldi e miti, invece, quest’area è magnifica da scoprire, poiché abbastanza vicina ai centri abitati principali del Veneto, come la storica città di Vicenza, e ricca di scorci coloratissimi.

Il primo comune dell’itinerario è Enego. Per raggiungerlo si affronta quella che è l’unica salita del percorso. Questa salita parte da Primolano (paese sul fiume Brenta, a mezz’ora da Bassano del Grappa o 45 minuti da Vicenza) e, attraverso stretti tornanti a gomito, fa salire fino all’inizio dell’Altopiano di Asiago. Da Enego si prende la SP76, la strada che attraversa tutto l’Altopiano da est a ovest. Qui merita la vista il panorama dal ponte Valgàdena, un altissimo viadotto su cui viene praticato il bungee jumping (un salto con l’elastico di 165 metri, il più alto in Italia).

Si attraversano, in rapida successione, Foza, Gallio Asiago, il vero protagonista di questa zona. Continuando sulla SP78, si toccano Roana e Rotzo, punto più a ovest di tutto l’altopiano, e si ridiscende lungo la SP350 verso Arsiero. L’arrivo finale a Lusiana è caratterizzato da un tratto abbastanza pianeggiante fino a Calvene-Lugo di Vicenza (SP350-SP68) e, infine, da una risalita lungo la SP69. In totale si percorrono circa 90 chilometri.

L’Altopiano dei Sette Comuni, una bellezza ad alta quota

L’Altopiano di Asiago si trova in Veneto, nella provincia di Vicenza. Fa parte delle Prealpi Vicentine ed è delimitato a destra dal fiume Brenta e a sinistra dal fiume Astico. Il territorio è una conca relativamente pianeggiante di forma quadrangolare, attorniato a nord da una zona montuosa, il cui rilievo più alto è la Cima Dodici (XII) o Cima Ferozzo, di 2.341 metri di altitudine. Nel novero dell’Altopiano ci sono, come il nome suggerisce, sette comuni: Gallio, Roana, Rotzo, Lusiana, Foza, Enego e Asiago. I centri abitati si trovano a un’altitudine che si aggira in media sui mille metri.

La storia dell’Altopiano dei Sette Comuni

L’Altopiano di Asiago è stato abitato dal popolo dei Cimbri, popolo proveniente dal nord Europa. Di questo insediamento rimangono ancora oggi tracce nella toponomastica locale e nel dialetto cimbro. In epoca medievale, i Sette Comuni si unirono in una federazione con lo scopo di tutelare la propria autonomia e rinforzare la propria difesa; nel 1310 venne fondata la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, la prima Federazione al mondo paragonabile a un moderno Stato federale. Durata fino ai primi dell’Ottocento, venne sciolta dall’arrivo di Napoleone Bonaparte.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’Altopiano di Asiago fu duramente provato da cruenti combattimenti, a causa della sua posizione di confine tra l’Impero austro-ungarico e il Regno d’Italia. Nella Seconda Guerra Mondiale, invece, fu una delle zone d’Italia in cui i movimenti di Resistenza partigiana furono più attivi. Nel dopoguerra partì la ricostruzione e, con il boom economico degli anni Sessanta, l’Altopiano dei Sette Comuni si affermò come un’apprezzata destinazione turistica.

Cosa vedere (e mangiare) sull’Altopiano di Asiago

L’Altopiano di Asiago, il “paradiso dello sci nordico”, offre la possibilità di organizzare tantissime escursioni verso i monti e le malghe. Proprio qui sarà possibile assistere alla preparazione e assaggiare il Formaggio Asiago DOP, sia fresco che stagionato (mezzano, vecchio o stravecchio), realizzato con latte vaccino e caglio. Per un giro in moto di una giornata, vale la pena fare visita agli interessanti musei che raccontano testimonianze della Prima Guerra Mondiale. In particolare, il Museo della Grande Guerra di Canove (frazione di Roana), il Sacrario Militare di Asiago (ingresso libero e gratuito) e il Museo Diffuso di Lusiana, che offre un percorso guidato sui luoghi della Grande Guerra.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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