È piemontese il lago più pulito d’Italia: è il "gemello diverso" di uno degli specchi d’acqua conosciuto da tutti i turisti

È piemontese il lago più pulito d’Italia: è il “gemello diverso” di uno degli specchi d’acqua conosciuto da tutti i turisti

È uno dei laghi più belli d’Italia, anche se poco conosciuto dai turisti. Offre acque cristalline e scorci mozzafiato, in un contesto paesaggistico davvero suggestivo.
Antonia Festa  | 08 Gen 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Il fratello maggiore si estende per 212 chilometri quadrati, lui per poco meno di due. Uno è tra i più grandi e conosciuti laghi d’Italia, l’altro è una meta poco nota, ma come vedremo è una caratteristica favorevole. Se il primo è il Lago Maggiore, quello che ci interessa scoprire stavolta è il lago di Mergozzo, una piccola oasi umida dell’alto Piemonte, non lontana dal confine franco-svizzero, che ha tutte le carte in regola per divenire la meta perfetta di una (moto)gita indimenticabile. Pronti a scoprirlo?

Lago di Mergozzo in moto: l’itinerario

Mappa

Percorso

Questo itinerario, che vede come protagonista il Lago di Mergozzo, è in realtà un perfetto anello del Verbano-Cusio-Ossola. Lasciata Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore, seguiamo la Statale 34 per circa 8 chilometri, fino a raggiungere le sponde del Mergozzo. Dopo l’immancabile visita, ci aspetta il tratto più lungo dell’itinerario: 32,5 chilometri in direzione nord, attraversando il Parco Nazionale della Val Grande lungo la SS33 del Sempione. Arriviamo, così, a Domodossola.

Da qui iniziamo a ridiscendere verso sud-est, prendendo la Statale 337 in direzione di Santa Maria Maggiore, in piena Val Vigezzo. 31 sono i chilometri che ci separano da Cannobio, sempre seguendo la SS337 prima e la Provinciale 75 poi. Toccata e fuga sul Lago Maggiore, prima di immergerci nelle atmosfere di montagna che, superata Cannero Riviera, ci portano a Piancavallo e al Belvedere di San Salvatore. Da qui ridiscendiamo in pochi chilometri (SP55) verso Verbania. 140 chilometri, 3 ore e mezza di viaggio soste escluse: itinerario concluso!

Il lago più pulito (e sconosciuto) d’Italia: il lago di Mergozzo

Più che un lago a sé stante, il Lago di Mergozzo è una diramazione che risale ai tempi antichissimi; infatti, dista solo un paio di chilometri dal Lago Maggiore, al quale è rimasto unito fino circa al XVI secolo. Oggi sono separati da una striscia di terreno larga 3 chilometri, ma allo stesso tempo c’è un piccolo canale che li unisce.

Negli anni, il Mergozzo si è guadagnato l’invidiabile fama di “lago più pulito d’Italia“. Un record reso possibile da una politica ecologica molto decisa, con l’assenza di scarichi civili e industriali e l’assoluto divieto di navigazione alle barche a motore. Non è, però, un lago “immobile” e lo si può godere in tanti modi diversi: la canoa, il kayak e addirittura il windsurf, o con una più rilassante battuta di pesca sportiva. Senza motori e senza inquinamento, per rispettare un ecosistema fragile ma bellissimo.

Se, poi, si vuole lasciare parcheggiata la moto, il Sentiero Azzurro di Mergozzo è un percorso da fare a piedi, che scala il Montorfano e arriva a Mergozzo città. Ideale per conoscere un aspetto diverso della zona.

La D di Domodossola

È la regina di tutti gli spelling e i nomi cose città giocati per noia nelle giornate di pioggia. Ma la conosci davvero Domodossola? Antica capitale dei Leponzi, è celebre per i suoi portici quattrocenteschi e per le antiche case della signoria locale. Una città industriale ma dal cuore antico, ritmi lenti e piacevoli che la resero una delle tappe del Grand Tour ottocentesco.

Nei dintorni, il Sacro Monte Calvario fa parte dei Sacri Monti Piemontesi che, dal 2003, fanno parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

I manieri sospesi di Cannero Riviera, non distanti dal Lago di Mergozzo

Castelli sì, ma non sulla collina, bensì in mezzo al Lago Maggiore. È il curioso spettacolo che ti troverai davanti agli occhi a Cannero Riviera. I Castelli di Cannero sono delle antiche strutture di epoca medievale, abitate dai Mazzarditi di Ronco che, nel XV secolo, volevano costruirsi uno stato privato. Furono rasi al suolo dal duca Filippo Maria Visconti di Milano e, da allora, i reperti sono divenuti una bellissima meta turistica sulla quale insistono progetti di recupero funzionale.

Belvedere di San Salvatore

Un “panorama mozzafiato sulla sponda del Lago Maggiore“, così lo definisce il Fondo Ambiente Italiano che lo riconosce come uno dei Luoghi del cuore della zona. È il Belvedere di San Salvatore a Premeno, vicino alla storica Villa Bernocchi. Da qui si ammira un favoloso scorcio del cosiddetto Golfo Borromeo (dal nome di San Carlo Borromeo, che nacque nella vicina Arona), da fotografare tanto di giorno quanto, soprattutto, illuminato dalle luci del lungolago.

Cannobio

Ai piedi del Monte Giove, bagnato dal lago, Cannobio è uno dei pochi comuni lacustri d’Italia a potersi fregiare da quasi un ventennio ininterrotto della Bandiera Blu per la qualità delle sue acque. Insieme a quella Arancione del Touring Club Italiano, è il riconoscimento di un’accoglienza turistica d’eccellenza, che si basa su un ricco patrimonio storico-artistico, l’ottima cucina piemontese e una natura incontaminata, perfetta da scoprire in ogni stagione dell’anno.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza



©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur