È qui che nacque il servizio postale: il borgo brembano accessibile solo a piedi dopo una sosta in sella

Portici medievali, antiche case mercantili e la storia della famiglia Tasso, in un piccolo borgo della Val Brembana da raggiungere in moto e poi scoprire rigorosamente a piedi.
Paolo Albera  | 02 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti
cornello dei tasso

Ci sono paesi che meritano una deviazione durante un viaggio in moto. Cornello dei Tasso, frazione di Camerata Cornello in provincia di Bergamo, è uno di questi. Adagiato su uno sperone roccioso sopra il fiume Brembo, accoglie il viaggiatore un borgo medievale ben conservato e si raggiunge esclusivamente a piedi, lasciando la moto nei parcheggi della zona. Il suo nome è legato alla famiglia Tasso, originaria proprio di Cornello e protagonista della storia delle comunicazioni postali europee. Tra Medioevo ed età moderna il borgo era inoltre una tappa importante lungo la Via Mercatorum, l’antica strada commerciale che attraversava la Valle Brembana.

Il borgo da dove è partita la storia delle Poste in Europa

I portici medievali di Cornello dei Tasso.

Il progressivo isolamento del paese ha avuto un effetto particolare: ha contribuito a preservarne il tessuto storico. Quando alla fine del Cinquecento venne realizzata la nuova strada di fondovalle, la Via Priula, il percorso non passò più da Cornello e il borgo perse gran parte della sua importanza commerciale. Oggi basta percorrere i suoi pochi vicoli per capire quanto questa storia abbia lasciato il segno. Il paese si sviluppa su più livelli e il cuore del borgo è la via porticata, caratterizzata da archi in pietra, travi di legno e pavimentazione in ciottoli. Un tempo sotto questi portici si trovavano botteghe e spazi destinati alle attività commerciali legate al passaggio dei mercanti. Cornello dei Tasso oggi ha poche decine di abitanti, ma fa parte dell’associazione dei Borghi Più Belli d’Italia.

Cosa vedere a Cornello dei Tasso

  • La via porticata: è probabilmente il punto più caratteristico del borgo e coincide con un tratto dell’antica Via Mercatorum. I portici raccontano la funzione commerciale che Cornello ebbe per secoli.
  • La chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano: domina la parte alta dell’abitato. La sua struttura originaria risale al XII secolo e il caratteristico campanile con bifore è uno degli elementi architettonici più riconoscibili del paese.
  • Il Museo dei Tasso e della Storia Postale: è la tappa ideale per capire perché Cornello sia legato alla storia della posta. Il museo, fondato nel 1991, racconta la storia della famiglia Tasso e il loro ruolo avanguardistico nell’ideazione e nella gestione dei servizi postali europei. Tra i documenti conservati c’è anche una lettera del 1840 affrancata con un Penny Black, il primo francobollo emesso al mondo.
  • Le rovine di Palazzo Tasso: su uno sperone roccioso ci sono i resti dell’antico edificio, che aveva anche una funzione di controllo sulla valle.
  • Bretto e la chiesa di San Ludovico di Tolosa: per chi ha tempo, da Cornello è possibile proseguire a piedi verso il vicino borgo di Bretto e raggiungere la chiesa di San Ludovico di Tolosa, celebre per i suoi affreschi. Il percorso dal borgo richiede circa 40 minuti a piedi.

Perché arrivare in moto a Cornello dei Tasso

Cornello è una destinazione perfetta per una sosta durante un giro in Val Brembana, che già ti abbiamo fatto conoscere con questo itinerario e molti altri. La moto permette di raggiungere facilmente la zona di Camerata Cornello e poi trasformare gli ultimi minuti del viaggio in una passeggiata. Infatti, Cornello dei Tasso è accessibile esclusivamente a piedi: lascia la moto al parcheggio di via Cornello o altri parcheggi nelle vicinanze e prendi il sentiero che conduce all’abitato. Per una volta è bello scoprire portici, scalinate e stradine a piedi, senza traffico, con il paese tutto per te.

cornello dei tassoCornello dei Tasso visto dall’alto.

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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