Forca Canapine

Forca Canapine (Umbria)

Il passo di montagna di Forca Canapine è situato ad un’altitudine di 1.541 metri sul livello del mare, sull’Appenino centrale a cavallo tra due regioni italiane, l’Umbria e le Marche.

Il territorio di Forca Canapine è diviso tra due comuni: Arquata del Tronto e Norcia, facenti capo rispettivamente a due province, quella di Ascoli Piceno nelle Marche e quello di Perugia in Umbria. Il valico è frazione per entrambi i comuni citati.

Questo passo appenninico deve il suo nome ad un tipo di coltivazione che veniva praticata nei campi vicini alla zona in tempi remoti, più in dettaglio forca significa valico (in questo caso valico di montagna), mentre canapine significa coltivato a canapa, una fibra tessile che veniva utilizzata in passato per la produzione di carta, tessuti e corde. Oggi questa coltivazione è stata abbandonata e al suo posto si trovano prati erbosi e distese di fiori spontanei.

Il valico Forca Canapine è diventato una meta turistica frequentata durante tutto l’anno, ed è particolarmente consigliata agli amanti dei viaggi slow. La strada per raggiungere il passo sia da Norcia che da Arquata del Tronto, è infatti un susseguirsi di piacevoli curve panoramiche, da gustarsi senza fretta prima di raggiungere la cima.

La meraviglia di questo territorio è stata però messa a dura prova dal Terremoto del Centro Italia del 2016 – 2017 che ha provocato enormi danni a tutte le strutture presenti nella zona e, soprattutto, alle vie di collegamento lungo le provinciali e le statali di collegamento tra Norcia, Arquato del Tronto e Castelluccio.

I lavori di ripristino sono attualmente ancora in corso e, purtroppo, pur avvicinandosi la loro conclusione, non è ancora certo quando i turisti potranno di nuovo godere delle bellezze di Forca Canapine.

Forca Canapine – Il territorio

Forca Canapine - Dettaglio
Un dettaglio della strada di Forca Canapine

Sono molte le ragioni per scegliere di visitare questa zona, la prima di esse è perché il valico della Forca Canapine si trova all’interno dell’incredibile scenario del Parco Nazione dei Monti Sibillini. Questo parco, nato nel 1993 per la tutela del Massiccio dei Monti Sibillini, si estende per quasi settanta mila ettari di terreno e al suo interno è possibile trovare una vastissima varietà di ambienti, dalle foreste di faggi ai massicci calcarei. Lo scorrere dei fiumi ha anche creato all’interno del Parco delle impressionanti gole naturali, come le famose Gole dell’Infernaccio.

Ma gli amanti della natura e dell’ambiente avranno anche un’altro motivo per raggiungere questo valico di montagna. La vetta elevata di Forca Canapine è infatti anche un balcone naturale dal quale possibile scoprire un paesaggio molto ampio e scorgere in lontananza due meraviglie naturali: l’altopiano carsico alluvionale di Pian Grande e il rilievo montuoso con la maggiore altitudine di tutti i monti Sibillini, ovvero il Monte Vettore. Proprio per questo gli amanti della fotografia potranno qui dare sfogo alla loro passione.

Il passo è famoso per essere parte del Sentiero Europeo E1, un sentiero che attraversa l’intero continente europeo, partendo da Capo Nord in Norvegia e arrivando fino a Capo Passero in Sicilia.

Infine, gli amanti dell’arte non potranno non visitare la piccola ma graziosa Chiesa della Beata Vergine del Carmelo. Questa chiesetta, posta proprio nella frazione Forca Canapine, è stata edificata nei primi anni sessanta su di un poggio che domina la valle, con uno stile semplice che la rende armonica con l’ambiente circostante.

Forca Canapine – Quando andare

La località, grazie anche alla sua elevata altitudine, è meta di turismo sia durante la stagione estiva, durante la quale godere al massimo del suo incantevole paesaggio, ma anche durante la stagione invernale.

Forca Canapine è, infatti, anche un noto comprensorio sciistico, considerato il migliore delle Marche. Oltre ad un anello lungo circa 10 chilometri dedicato a chi pratica lo scii di fondo, il comprensorio possiede anche piste da discesa di diverse difficoltà e grado che si estendono per circa 16 chilometri, comprese tra il Colle Cascina e il Colle Saliere. Anche quando la neve non si presenta, il comprensorio corre ai ripari con l’innevazione artificiale, garantendo così la possibilità di praticare questo sport durante tutto l’inverno.

Ma anche nella stagione estiva gli amanti di sport potranno comunque recarsi a Forca Canapine: lasciata la moto al parcheggio o vicino al rifugio Genziana è possibile passeggiare a piedi lungo i tanti percorsi di trekking (di varia lunghezza e complessità) e di alpinismo che la zona offre. Il rifugio Perugia offre anche la possibilità di fermarsi per una sosta più o meno lunga. I turisti che decidono di fermarsi per un solo giorno potranno gustare le specialità che il ristorante propone, chi invece ha intenzione di soggiornare per più giorni per scoprire le tante meraviglie che il posto ha da offrire può anche dormire in una delle sue camerate. Il rifugio rimane aperto durante tutto l’anno.

Sempre in località Forca Canapine si trovano altre strutture ricettive per i turisti: Albergo Al Kapriol e la Locanda di Ilda, entrambi con possibilità di pernottamento.

Informazioni utili

Mappa

La zona di Forca Canapine si può raggiungere solo in auto oppure in moto non essendoci nessun mezzo pubblico che raggiunge il valico (chi ha buoni polmoni potrebbe affrontare il percorso anche in bicicletta, queste strade sono infatti state spesso scelte tra i percorsi del Giro d’Italia).

Chi proviene dalla costa Marchigiana deve seguire le indicazioni per Ascoli Piceno e poi, attraverso la via Salaria, raggiungere il paese di Trisungo, al bivio seguire le indicazioni per Norcia. Il passo, ben segnalato, si raggiunge in poco tempo percorrendo una strada provinciale con molti tornanti, più o meno impegnativi. Per chi, invece, proviene dall’entroterra (dalla zona di Norcia ad esempio) è a disposizione un’altra strada altrettanto suggestiva.

Abbandonata la comoda Statale, infatti, inizia la Strada Provinciale 477, un vera sfida per gli appassionati di due ruote. Una serie di curve e di tornati che emozioneranno e metteranno alla prova la passione dei motociclisti. Sempre la Provinciale 477 collega anche un’altra frazione di Norcia, Castelluccio, che è anche uno dei centri abitati più elevati dell’Appennino e che merita una piccola deviazione per una visita.

A causa della serie di sismi del 2016-2017 che ha interessato le regioni del Centro Italia e con epicentro localizzato proprio tra l’alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell’Alto Aterno, le strade provinciali che consentivano ai turisti di raggiungere il passo di Forca Canapine sono state chiuse.

A causa dei crolli e dell’enorme quantità di detriti che si sono depositati lungo queste strade, non era infatti più sicuro il loro transito, sia dalla provincia di Perugia che da quella di Ascoli Piceno. Per questo motivo il comprensorio sciistico e tutte le strutture nei dintorni sono rimaste chiuse dal 2016 per i due anni successivi. I lavori di ripristino sono però in corso e a fine febbraio 2019 è stata riaperta la galleria Forca Canapine che unisce le Marche con la zona centrale dell’Umbria.

Purtroppo però al momento i lavori non sono ancora ultimati e probabilmente bisognerà aspettare l’inverno 2020 per poter usufruire nuovamente dei meravigliosi impianti sciistici della zona e per vedere di nuovo queste belle montagne coperte di neve.

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