
L’autunno è il periodo perfetto per perdersi tra le stradine di uno dei borghi più belli del beneventano. Il piccolo centro, infatti, è circondato da floridi vigneti, che accolgono i bikers che amano il buon cibo e il vino e che non aspettano altro che visitare le rinomate cantine nel pieno della loro attività stagionale. Guardia Sanframondi mi ha colpita con le architetture in pietra e, passeggiando tra i suoi vicoletti, sono rimasta incantata dagli scorci panoramici e dalle memorie storiche del suo intricante centro. Pronti a lasciarvi travolgere dal fascino di questo magico posto? Partiamo!
[foto @Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Guardia Sanframondi è un borgo di stampo longobardo. L’area in cui sorge l’attuale comune, in realtà, era abitata già durante la Preistoria, ma fu sotto il dominio della casata normanna dei Sanframondo che il centro urbano acquisì l’attuale denominazione. Al 1139, invece, risale la costruzione dell’imponente castello intorno al quale, ancora oggi, è possibile ammirare il centro storico. Fu il Seicento, tuttavia, il periodo più ricco per il borgo, grazie all’attività della concia delle pelli. In quegli anni furono restaurati una serie di edifici e furono costruiti nuovi palazzi.
Oggi Guardia Sanframondi è conosciuto per la produzione di vino e olio. La Falanghina del Sannio, in particolare, viene esportata in tutto il mondo e rappresenta uno dei prodotti enologici più pregiati d’Italia. Tra le uve bianche, spiccano anche il Fiano, il Greco e la Coda di Volpe, mentre tra le uve rosse si distinguono l’Aglianico e il Piedirosso. Il borgo, inoltre, è inserito nell’associazione Città del Vino. Anche la produzione di olio extravergine di oliva, effettuata tramite spremitura a freddo, rientra tra le eccellenze di Guardia Sanframondi. Grazie all’impiego delle antiche tecniche, il prodotto ottenuto si contraddistingue dagli altri oli per il suo profumo di erba e mandorla ed è perfetto da abbinare a salumi, carni e formaggi locali.
Il Castello Normanno fu edificato nel XII secolo nel punto più alto del borgo. Oggi, purtroppo, non rimangono che i resti di mura, torri di controllo e fossato, ma la fortezza offre una vista privilegiata sulla valle.
[foto @Enrico Spetrino / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
La Chiesa di San Sebastiano, costruita nel XVII secolo, è uno degli edifici più belli bel borgo. All’interno conserva opere di particolare pregio, come gli stucchi di Domenico Antonio Vaccaro e la volta affrescata da Paolo De Matteis. La Chiesa dell’Ave Gratia Plena, risalente al XV secolo, sorge nel cuore del centro storico e ospita un bellissimo organo di legno. Oggi la struttura viene usata come centro culturale. La Chiesa di San Rocco, costruita nel XVI secolo, si contraddistingue per la pianta ottagonale ed è situata nella suggestiva Piazza Croce.
Ma è la Basilica Santuario dell’Assunta la vera custode delle tradizioni religiose di Guardia Sanframondi. Qui, infatti, c’è la Statua della Vergine Assunta, in onore della quale, ogni sette anni, si tengono i suggestivi “Riti Settennali di Penitenza”. Si tratta di una manifestazione religiosa che si tiene ogni sette anni e che affascina non solo i fedeli ma anche i turisti che si recano nel piccolo borgo. In particolare, vengono organizzate delle processioni, durante le quali la statua della Madonna dell’Assunta viene portata tra le strade del paese. La particolarità di questo rito sta nella presenza dei cd. battenti, i devoti che, durante il tragitto, si trafiggono il petto con una spugna ricoperta di spilli, in segno di penitenza e richiesta di grazia. I riti si svolgono dal lunedì dopo il 15 agosto fino alla domenica successiva e i prossimi sono previsti per il 2031.
Il Ponte Ratello è uno dei posti più panoramici di Guardia Sanframondi ed è da qui che ho scattato foto ricordo straordinarie. Offre uno scorcio pittoresco sul centro del borgo e, sono sicura, verrete ammaliati dallo scroscio della cascata adiacente e dall’atmosfera rilassante che il paesaggio circostante regala.
Nella zona più moderna di Guardia Sanframondi, si trova la Pinacoteca istituita presso la Casa Comunale, dove sono conservate le opere di Paolo De Matteis. Merita una visita anche il Museo delle Farfalle, che conserva circa 1000 esemplari di lepidotteri.
Guardia Sanframondi è la meta perfetta da inserire in un viaggio in moto alla scoperta del Sannio, nel beneventano. Le due ruote, infatti, consentiranno un’immersione completa nei fantastici paesaggi collinari. Il borgo si raggiunge facilmente da Benevento o Napoli tramite la SS372 Telesina e, poi, la SP87. Una volta arrivati nei pressi del centro storico, tuttavia, consiglio di parcheggiare la moto e proseguire a piedi, perché i vicoletti sono caratterizzati da una serie di scalinate in pietra. In autunno, inoltre, suggerisco di controllare sempre il meteo prima di partire perché in zona non sono rare precipitazioni a carattere temporalesco. Per la tipologia di viaggio, sono ideali naked, crossover stradali o touring di media cilindrata.
[foto copertina @Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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