
La Riviera di Ponente riserva sempre grandi emozioni agli intraprendenti bikers, nonostante sia meno conosciuta al turismo di massa che, invece, caratterizza Portofino e le Cinque Terre. Ma è qui che le case color pastello, i carruggi in pietra e gli scorci mozzafiato sul mare regalano un’atmosfera suggestiva e autentica, ideale per i viaggiatori che vogliono scoprire un lato più tradizionale della Liguria. Ed è proprio su uno sperone a picco sul mare che sorge un borgo che ho adorato durante il mio tour in moto: Cervo. Pronti a lasciarvi catturare dalla sua bellezza senza tempo?
Cervo è un comune della Riviera di Ponente, in provincia di Imperia, di circa mille abitanti. Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, conserva ancora l’originario impianto medievale e un notevole patrimonio artistico, storico e architettonico. Il paese sorge su una piccola collina panoramica sul Golfo Dianese, mentre in basso presenta vicoletti e scalinate che scendono verso il mare.
La posizione elevata ha consentito a Cervo di assumere un ruolo di prestigio durante il Medioevo, perché divenne un luogo strategico di difesa dalle incursioni dei pirati. Tale caratteristica è ancora ben visibile nel centro storico, formato da antiche mura, archi in pietra, strade strette (cd. carruggi) e passaggi coperti, costruiti per evitare gli attacchi dei possibili invasori. Le abitazioni, invece, si sviluppano in verticale e presentano facciate dagli inconfondibili colori pastello, come l’ocra, il rosa e il verde salvia. In molti vicoletti, inoltre, sopravvivono piccole botteghe artigiane, che mantengono vivi le arti e i mestieri tradizionali.
[foto @Kirk Fisher / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Passeggiando tra i carruggi del centro storico, ci si imbatte nell’edificio che maggiormente rappresenta Cervo: la Chiesa di San Giovanni Battista, nota come Chiesa dei Corallini. Questa curiosa denominazione deriva dalla costruzione della struttura, che fu possibile grazie ai finanziamenti dei pescatori di corallo. L’attività, infatti, era molto diffusa tra il ‘600 e il ‘700 ed era la fonte di sostentamento primaria di numerose famiglie.
L’edificazione della chiesa iniziò nel 1686 su progetto dell’architetto Gio Batta Marvalda e terminò nel 1734. L’adiacente campanile, invece, risale alla seconda metà del XVIII secolo. A colpire i visitatori è soprattutto la posizione geografica, visto che è situata nella piazza più panoramica di Cervo, Piazza San Giovanni, a picco sul mare. Qui, meteo permettendo, si possono ammirare le colline verso Imperia e Capo Berta e l’intero golfo. All’interno della chiesa sono conservate rinomate opere d’arte, come il crocifisso di legno attribuito al Maragliano e l’altare maggiore di Pittaluga.
Accanto alla Chiesa dei Corallini si può visitare l’ex Oratorio di Santa Caterina, risalente al XIII secolo, che custodisce diverse opere, tra cui l’uccisione del drago da parte di San Giorgio. Ormai la struttura è sconsacrata, ma è adibita a sala per mostre d’arte, manifestazioni culturali e concerti.
L’altro simbolo di Cervo è il Castello di Clavesana, costruito nella parte più alta del borgo, ossia in Piazza Santa Caterina. La fortezza risale al XIII secolo ed è stata la residenza dei marchesi di Clavesana, l’influente casata he dominava questa zona della Liguria. Oggi ospita il Museo Etnografico del Ponente Ligure, dove sono esposti reperti che narrano la storia e le tradizioni locali, come gli antichi mestieri della pesca, dell’agricoltura e della coltivazione dell’olivo.
Cervo è la località perfetta da raggiungere in moto, se si ha intenzione di conoscere a fondo questa zona meno nota della Liguria. Situato tra Imperia e Diano Marina, si raggiunge agevolmente tramite l’Autostrada A10 Genova–Ventimiglia, uscendo a San Bartolomeo al Mare e proseguendo lungo la strada costiera fino all’inizio del centro storico. Consiglio di parcheggiare la moto in una delle soste predisposte nella parte bassa del borgo, visto che le stradine che conducono al cuore del paese sono completamente pedonali.
Tra i vantaggi di viaggiare su due ruote, rientra la facilità di raggiungere le spiagge direttamente dal borgo, in modo tale da alternare visite ai monumenti al relax al mare. Il panorama è variegato, con la presenza di stabilimenti balneari, spiagge libere e insenature rocciose. Le spiagge principali sono la spiaggia di Cervo (quella al di sotto del centro storico), Marina de Re e Porteghetto.
Suggerisco, infine, di venire a Cervo nei mesi di luglio e agosto, perché in tale periodo, a Piazza San Giovanni, si tiene il prestigioso Festival Internazionale di Musica da Camera. L’evento fu ideato nel 1964 dal violinista ungherese Sándor Végh e, ogni anno, richiama musicisti e appassionati provenienti da tutto il mondo. Non potete perderlo!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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