
Cosa c’è di meglio di una gita alla scoperta di un piccolo paese di montagna, per iniziare ad assaporare la magia dei panorami settembrini? Sono sicura che il borgo di Poffabro, in Friuli-Venezia Giulia non deluderà le aspettative dei bikers alla ricerca di emozioni forti. Arroccato tra le Prealpi friulane, saprà sorprendervi con la sua atmosfera unica, dove tradizione e modernità convivono armoniosamente. Partiamo per un’incredibile avventura!
[foto @Chiara Cattaruzzi / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Poffabro è una frazione del comune di Frisanco, in provincia di Pordenone, situato nella meravigliosa Val Colvera. Nonostante sia abitato da meno di 200 persone, è stato inserito tra i Borghi più Belli d’Italia per i suoi incantevoli panorami. Tra case in pietra arenaria e legno, affascinanti corti, archi, palazzi cinquecenteschi, vecchie stalle, pozzi, mulattiere e sentieri montuosi, affascina i visitatori con la sua atmosfera autentica.
Le origini di Poffabro risalgono all’epoca romana, quando era una delle tappe principali tra le Alpi della Via Julia. Nel tempo, poi, raggiunse un notevole successo grazie alla lavorazione del ferro. Proprio da questa attività si ritiene che deriverebbe la sua denominazione, da Pratum Fabri, il “campo dei fabbri”.
Ma oggi è nel periodo natalizio che Poffabro mostra tutto il suo fascino. Il borgo, infatti, è noto come “Presepe tra i presepi”, perché espone, tra i suoi angoli, centinaia di presepi artigianali. Vengono costruiti con materiali semplici e facilmente reperibili, come legno, stoffa, ceramica e oggetti riciclati. Queste vere e proprie opere d’arte hanno, inoltre, forme e dimensioni varie: alcuni sono minuscoli e disseminati nei luoghi più impensabili di Poffabro, mentre altri sono enormi e si distinguono per la loro originalità. Si tratta di una tradizione che tiene unita l’intera comunità; in tale occasione, infatti, tutte le famiglie offrono il loro contributo.
È un’esperienza totalmente immersiva e molto suggestiva, perché i presepi si fondono con il paesaggio circostante e sembrano parte integrante dei vicoletti e delle abitazioni. In tale occasione vengono anche organizzati una serie di eventi musicali ed enogastronomici.
Il centro storico di Poffabro è uno dei più caratteristici d’Italia. Vi assicuro che sarà davvero rilassante passeggiare tra le stradine strette, su cui affacciano le tradizionali abitazioni di pietra e legno, contraddistinte da archi di sassi, ballatoi, antiche scale, corti interne e balconi panoramici.
Tra i principali edifici di Poffabro, c’è la Chiesa di San Nicolò Vescovo, risalente al Seicento e nota per la facciata bianca che emerge tra le abitazioni in pietra. È il principale luogo di culto del borgo e al suo interno è possibile ammirare pregiate opere d’arte e un maestoso altare in legno.
A poca distanza dal centro, in località Crociera, sorge l’Oratorio di San Floriano. Fu costruito su un edificio preesistente nel Quattrocento, nel posto in cui, secondo la tradizione, si fermò un gregge di pecore. Ha un’unica navata e custodisce una predella e una pala di Gaspare Narvesa e affreschi del Seicento.
Raggiungere Poffabro in moto è la soluzione più comoda e anche la più “panoramica”, perché permette di ammirare nel dettaglio i meravigliosi scorci delle Prealpi friulane. Da Pordenone dista circa tre quarti d’ora e basta seguire la SS251. Chi proviene dall’autostrada A27, invece, deve prendere l’uscita Cadore-Dolomiti e seguire le indicazioni per Frisanco. Dall’autostrada A28, infine, dovrete raggiungere prima Maniago. Per questa tipologia di viaggio, sono indicate le naked o le enduro stradali. Arrivati a destinazione, suggerisco di parcheggiare prima del centro e di girare a piedi.
Se viaggiate in moto, potete inserire Poffabro in un giro più ampio della splendida Val Colvera e del Friuli. Dal piccolo borgo, infatti, potrete spostarvi a Frisanco e visitare il curioso Museo del Carlin, oppure arrivare a Pordenone, San Daniele del Friuli e Tolmezzo. Per gli amanti della natura, consiglio le grotte Landri Viert e Landri Scur.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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