
L’Abruzzo è una regione che riesce sempre a emozionarmi. Oltre all’adrenalina delle curve appenniniche e alla bellezza dei paesaggi che sembrano dipinti, ogni volta rimango sorpresa dai piccoli borghi di pietra calcarea che punteggiano le valli. Tra vicoletti e antiche abitazioni, vengono gelosamente custoditi i resti di un passato glorioso. In particolare, c’è un borgo nella valle dell’Aterno che mi ha lasciata senza parole, nonostante sia sconosciuto alla maggior parte dei viaggiatori. Si tratta di Fontecchio. Siete curiosi di conoscere le sue meraviglie? Partiamo!
Fontecchio è un piccolo comune di circa 300 abitanti in provincia de L’Aquila. Il suo territorio è inserito nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino e, dunque, si contraddistingue per la bellezza dei paesaggi montani. La circostante valle dell’Aterno, infatti, è una delle zone appenniniche più suggestive, con aree protette particolarmente amate per i sentieri escursionistici e la biodiversità.
Il borgo di Fontecchio presenta i caratteri tipici dei paesini di montagna. Protetto da mura di cinta e torri, si sviluppa un labirinto di vicoletti e una sequenza di monumenti risalenti soprattutto all’epoca medievale. Ma quali sono le attrazioni imperdibili?
Il cuore del borgo di Fontecchio è Piazza del Popolo. Ha una struttura romboidale e si sviluppa su due livelli: uno superiore, dove sorge la Chiesa di Santa Maria della Pace, e uno inferiore, occupato da una meravigliosa fontana. La Chiesa di Santa Maria della Pace è il principale edificio religioso del borgo. Fu costruita nell’XI secolo su un preesistente tempio italico. L’aspetto attuale, tuttavia, risale alla ristrutturazione del XIX secolo, necessaria a causa della devastazione legata al tragico terremoto del 1703. La pianta della chiesa è a croce latina e ci sono due cappelle per lato.
La fontana monumentale di Piazza del Popolo risale al XIV secolo ed è in pietra calcarea, a forma poligonale e con delle colonne lisce. È contrassegnata da una serie di simboli matematici e religiosi, mentre dal fondo si innalza una colonna con quattro canne da cui fuoriesce l’acqua, sulla cui cima c’è un’edicola che poggia su una struttura a forma di carciofo. Accanto alla fontana, invece, si trova un’edicola votiva con un affresco della Madonna con l’uccellino, risalente al Quattrocento.
Una delle attrazioni più belle di Fontecchio è la torre civica, conosciuta anche come Torre dell’Orologio. Presenta una base quadrangolare e delle feritorie con dei beccatelli sui lati settentrionali e orientali. La particolarità della torre è il quadrante con una sola lancetta, che segna l’ora secondo il “metodo italiano”, ossia la ripetizione di un ciclo di sei ore per quattro volte in un giorno. Il meccanismo dell’orologio è visitabile dalla torre.
Piazza San Nicola si trova in uno dei punti più alti del borgo, da dove si diramano diverse stradine che scendono verso le mura. Lo spazio è dominato dalla Chiesa di San Nicola, purtroppo gravemente danneggiata negli anni. L’edificio risale al XIII secolo e si caratterizza per un’unica navata e il campanile a vela.
Passeggiando tra i vicoli di Fontecchio sarà possibile vedere il vecchio forno comunale, costruito nel XV secolo. Ha la struttura delle case-bottega del Medioevo, con una finestra bifora e una porta d’ingresso ad arco a sesto ribassato. Il forno era utilizzato dalle abitanti del borgo per cuocere il pane.
Tra le strade del centro storico è possibile scorgere diverse case-bottega. Durante il Medioevo, le abitazioni avevano, al pian terreno, degli spazi dedicati allo svolgimento dei vari mestieri e, tramite le finestre, i venditori si affacciavano all’esterno per vendere i propri prodotti ai clienti.
Uno dei principali edifici storici di Fontecchio è Palazzo Corvi. Si distingue per le sue grandi dimensioni, visto che, in origine, fungeva da fortificazione, Ancora oggi si possono vedere le mura e una torre a base quadrata.
Porta dell’Orso è una delle quattro porte da cui si accedeva al centro di Fontecchio. Oggi è ancora ben visibile l’arco a sesto acuto con blocchi in pietra calcarea. Veniva chiusa ogni sera e, all’esterno, si possono ancora vedere i cardini del portone.
Fontecchio è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A24 Roma-L’Aquila e la SS17. Dista solo 30 chilometri dal capoluogo e, se si viaggia in moto, è possibile percorrere la via panoramica che attraversa la valle dell’Aterno e godere di scorci indimenticabili. È tranquillamente inseribile in un tour più ampio che abbraccia anche Roma, L’Aquila e Sulmona oppure in un giro ad anello del Gran Sasso. Una volta giunti nel borgo, consiglio di parcheggiare la moto a ridosso del centro storico e di proseguire a piedi. Per affrontare al meglio questa tipologia di viaggio, è da preferire una moto da turismo oppure una enduro stradale o una naked.
La posizione strategica del borgo, inoltre, vi consentirà di raggiungere altre bellezze dell’Abruzzo, situate a poca distanza. E quale mezzo migliore della moto per visitare il Lago di Sinizzo, San Demetrio né Vestini, Bominaco e Caporciano? Sono sicura che rimarrete stupiti da questo mototour!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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