
Immerso nel verdeggiante paesaggio molisano della valle di Isernia, c’è un borgo perfetto per gli appassionati delle due ruote, per la sua peculiare posizione geografica. La pendenza molto accentuata, infatti, renderà felici gli avventurieri alla ricerca di adrenalina e scorci mozzafiato. Arroccato su una panoramica altura, Miranda è un posto dall’atmosfera fiabesca, promotore di un turismo lento che invita a riconnettersi con la natura e a scoprire la magia dei borghi medievali del centro Italia. Pronti per una nuova avventura targata TrueRiders?

[foto @Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il protagonista del tour odierno è l’incantevole borgo medievale di Miranda, in provincia di Isernia. Situato a 860 metri s.l.m., il comune ha meno di 1000 abitanti, ma vanta una storia secolare affascinate e avvincente. Le prime testimonianze della comunità risalgono all’XI secolo, come mostrato dai resti del castello normanno. Proprio intorno alla fortezza si sviluppa la struttura urbanistica originaria di Miranda.
Non ci sono molte prove documentali sulle vicende storiche del borgo, ma quelle rinvenute attestano la presenza di una serie di famiglie nobili che, nel corso degli anni, hanno assunto il dominio dell’area. Tra di esse, spicca la casata dei Di Somma, che ha lasciato un’importante eredità, visto che il suo stemma, formato da due torri sovrastate da una corona, è ancora quello ufficiale del comune.
Di particolare interesse è la collocazione del borgo di Miranda, su un’altura a forma di piramide. Proprio tale caratteristica sarebbe all’origine della denominazione del comune, dal termine latino mirandus, ossia “meraviglioso”, “da ammirare”, per la sorprendente bellezza dei panorami circostanti. Ma quali sono i luoghi da visitare?
A Miranda è possibile perdersi tra le stradine di origine medievale che si diramano dall’antico castello, situato sulla parte più alta del borgo. I sentieri sono costeggiati da abitazioni in pietra, scalinate e mura che lasciano, di tanto in tanto, spazio per scorgere l’incredibile paesaggio sulla valle di Isernia e sull’Appennino. Della fortezza normanna, purtroppo, non rimane quasi nulla, a causa di un incendio che, nei primi anni del Novecento, ne ha causato la devastazione.
Tra gli edifici religiosi, merita una visita la Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui edificazione risale al 1493, ma che fu terminata nel XIX secolo. Sulla facciata sono evidenti le testimonianze di questo lunghissimo lavoro, con le iscrizioni relative ai restauri del 1798 e del 1919. Il campanile spicca per la “copertura a cipolla”, mentre all’interno le tre navate ospitano opere di elevato valore, come l’altare in marmo dedicato a Sant’Antonio, risalente al 1700, la vasca battesimale abbellita con la scultura di un volto umano e il dipinto di una Madonna sorretta dagli angeli, che gli esperti fanno risalire alla scuola napoletana del XVIII secolo.
Un altro punto di interesse degno di nota è la cappella di Santa Lucia, situata poco distante dal centro di Miranda. Contornata dai boschi, la struttura è nota per una leggenda. Secondo la tradizione, infatti, la santa, si rifugiò proprio in questo luogo per sfuggire da alcuni persecutori. Altri racconti, invece, narrano di un’effige della santa posta lì da un pastore e dalla figlia e rinvenuta dopo anni per mezzo di rintocchi misteriosi di campane.
Tra gli appuntamenti imperdibili a Miranda, ci sono la Tartufata, un festival che viene organizzato da circa 30 anni nell’ultimo fine settimana di luglio, che ha lo scopo di celebrare uno dei prodotti più rinomati del Molise: il tartufo. Durante la manifestazione (che dura ben cinque giorni) è possibile scoprire la tradizione culinaria legata a questo pregiato fungo e assaggiare prelibati piatti. Chi, invece, decidesse di visitare il borgo a fine agosto, potrà partecipare alla celebrazione della festività in onore di Santa Lucia, nell’ultima domenica del mese.
Come anticipato, il borgo di Miranda è situato su una collina a piramide, nell’Appennino Sannitico. Per tale motivo, consiglio di viaggiare con una moto adatta al paesaggio montuoso del Molise e alle strade sterrate, come una touring leggera o una enduro. Una delle caratteristiche del comune è, infatti, il percorso per raggiungerlo, segnato da curve, saliscendi e vie secondarie panoramiche.
La provincia di Isernia (il capoluogo dista circa 6 chilometri dalla nostra destinazione) si presta particolarmente a essere scoperta in sella. I percorsi ramificati tra i boschi consentono un’immersione totale nella natura incontaminata e nell’affascinante storia secolare dei borghi. L’ideale, dunque, sarebbe organizzare un breve mototour, anche di un weekend, per esplorare a fondo il Molise (ancora trascurato dai turisti) senza fretta e fare anche delle piacevoli pause gastronomiche.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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