
Se pensi alla Svizzera immagini montagne, laghi e panorami alpini. Ma ci sono anche luoghi in cui si respira storia romana vera. Ad Avenches, nel Cantone Vaud, ci sono i resti archeologici di Aventicum, la capitale della Helvetia romana, piana di strade, teatri, templi e un anfiteatro che poteva ospitare fino a 16.000 spettatori nelle epoche imperiali. C’è un’atmosfera che ti proietta indietro di duemila anni, a cui puoi arrivare attraverso strade panoramiche che collegano città storiche come Berna e Losanna ai rilievi della Broye.
La partenza da Berna regala subito un’ascesa verso il cuore del Canton Vaud, con strade scorrevoli che si aprono sui rilievi morenici e sui campi coltivati della Broye. Proseguendo verso Avenches l’ambiente diventa più dolce e panoramico: i campi lasciano spazio a colline basse, vigneti e costruzioni medievali. Raggiunta la città romana, la strada prosegue con leggeri saliscendi fino a Losanna, sulle rive del lago di Ginevra. Il tempo effettivo in sella è di un’ora e mezza, per 113 km di percorso.

L’anfiteatro romano di Aventicum (ovvero l’antica Avenches).
Quattromila abitanti a 480 m s.l.m., oggi Avenches è una cittadina svizzera appartenente al Canton Vaud, distretto della Broye-Vully. Un tempo fu Aventicum, una delle città più importanti della Svizzera romana. Nel I secolo d.C., sotto l’Impero, fu capitale della regione dei Helvetii e contò fino a 20.000 abitanti, un numero impressionante per l’epoca e che non è più stato raggiunto nel corso della storia locale. Accanto alle vestigia romane si sviluppa il centro storico, che ha saputo conservare le tracce medievali senza snaturare il tessuto urbano. Parte dell’antico castrum medievale convive oggi con palazzi storici e piccoli caffè, rendendo piacevole passeggiare tra epoche diverse in pochi minuti. Dal centro si può facilmente raggiungere il castello rinascimentale che fu sede del Vescovado.
Tra le vestigia più belle che si possono ammirare, c’è l’Anfiteatro romano, uno degli esempi meglio conservati della Svizzera antica, costruito nel II secolo d.C. con una capacità stimata di circa 16.000 spettatori e utilizzato nell’antichità per combattimenti, spettacoli e giochi pubblici. Inoltre c’è il Teatro romano, il Santuario del Cigognier e il Tempio della Grange-des-Dîmes, le Terme del foro, le Mura cittadine e torrioni che conserva parte delle 73 torri originarie. L’anfiteatro non è solo museo: ogni anno ospita eventi culturali di grande richiamo, tra cui il Rock Oz’Arènes e l’Avenches Tattoo.
Sull’anfiteatro si erge una torre medievale dell’XI Secolo trasformata in museo, il Musée romain d’Avenches, che offre una panoramica completa sulla storia di Aventicum. Il museo si può visitare a ingresso libero e si possono trovare mosaici e fregi originali, reperti quotidiani (oggetti, utensili, monete), ricostruzioni della vita privata e pubblica dei Romani, spazi dedicati alla romanizzazione dei Helvetii. La collezione include anche una copia del famoso busto d’oro dell’imperatore Marco Aurelio rinvenuto nel sito archeologico.
Nei dintorni di Avenches puoi estendere il tuo itinerario andando a vedere il Lago di Morat (Murten), per godere del panorama lacustre e – se viaggi in estate – farti un bel bagno. Poi c’è Payerne, con la sua abbazia e museo, e infine i Vigneti del Vully con strade panoramiche e degustazioni di vini locali. Per trovare altre ispirazioni, vai a vedere le 10 più belle strade per viaggiare in moto in Svizzera.

Panoramica del borgo di Avenches

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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