
Può sembrare il classico luogo da cartolina che si erge fiero su un’altura e conserva gelosamente imponenti edifici storici. Ma Monterosso Almo è molto più di un borgo in pietra costruito tra i Monti Iblei. È un luogo di grande fascino ma, soprattutto, di immensa rilevanza storica e archeologica, con chiese barocche, necropoli e palazzi nobiliari che narrano di un passato glorioso. Per chi si viaggia in moto è la destinazione perfetta per conoscere la Sicilia sud-orientale. Partiamo!
Monterosso Almo è un comune siciliano di circa 3 mila abitanti ed è il più settentrionale della provincia di Ragusa. Situato sui Monti Iblei a 700 metri s.l.m., vanta origini nobili. Le prime notizie certe relative al borgo risalgono al 1168, quando il territorio era dominato da Goffredo, figlio del Conte Ruggero. A quei tempi, il centro abitato era conosciuto con il nome di Monte Jahalmo.
Successivamente, Monterosso Almo ha conosciuto il potere del conte Enrico Rosso ed è appartenuto alla Contea di Modica. Le vicende storiche del borgo sono oggi conoscibili anche tramite i palazzi nobiliari, presso i quali è possibile apprendere le dinamiche delle famiglie che hanno controllato tale area geografica.
Il terremoto del Val di Noto del 1693 causò circa 200 vittime e gran parte degli edifici andarono distrutti, tra cui la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta. Ma la ricostruzione cambiò, in parte, anche la geografia di Monterosso Almo, perché il paese fu edificato più in alto. È per tale motivo che il centro abitato si trova in posizione sopraelevata rispetto alle costruzioni più antiche.
Tra gli edifici che consiglio di visitare assolutamente, ci sono:
Raggiungere Monterosso Almo in moto è molto semplice, perché basta seguire l’autostrada A18 Catania-Siracusa e la SS194 Ragusana. Il percorso non presenta difficoltà particolari ed è composto prevalentemente da rettilinei e curve regolari. Per tale motivo, la tipologia di mezzo più adeguata è una sport touring o una naked di media cilindrata.
Uno dei vantaggi di muoversi in moto per arrivare a Monterosso Almo è la possibilità di parcheggiare poco prima del centro (nei dintorni di Piazza San Giovanni) per spostarsi a piedi, poiché il cuore del borgo è molto raccolto. Dopo la visita ai principali monumenti, consiglio di ritornare in sella per esplorare i Monti Iblei. Non può mancare un salto alla Grotta dei Santi, dove ci sono tombe scavate nella roccia e una chiesa rupestre, e alla necropoli di Monte Casasia. Un altro sito che merita è l’Ipogeo di Calaforno, una grande necropoli scavata nella roccia risalente dell’Età del Rame. Per finire, Chiaramonte Gulfi è uno dei borghi più caratteristici della zona.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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