
La Liguria non è solo mare, spiagge e carruggi. Chi la conosce bene sa che il suo fascino è forte anche nelle località d’altura che cingono alle spalle i comuni principali. In particolare, l’entroterra di Genova ha la particolarità di conservare un sistema di fortificazioni che, per alcuni secoli, ha avuto il compito di difendere la strategica città portuale. Siamo nella zona della Val Polcevera e Sant’Olcese fa parte di questa “corona” di comuni; tra le colline sorge il Forte Diamante, una delle roccaforti più caratteristiche della regione. La strada per ammirarlo è breve e avvincente, perché conta molte curve e tornanti. Andiamo a scoprirla!
I genovesi possono partire dalla zona di Marassi, entrando in tangenziale a Genova est e poi uscire a Bolzaneto. Tutti gli altri possono partire direttamente da Bolzaneto, che si trova sull’autostrada A7 Genova Milano. Prendi la SP2 verso Manesseno e continua fino ad arrivare al territorio di Sant’Olcese, che è un comune sparso con diverse frazioni. Le principali che trovi, tra curve e tornanti, sono Pratoquartino, Piccarello, Gambulli. Percorrendo la strada senza deviazioni, arrivi a Crocetta d’Orero (468 metri s.l.m.) che è il secondo più basso valico ligure dopo il Colle di Cadibona. Per tornare al punto di partenza, puoi fare una via alternativa: svolta a sinistra sulla SP3 che porta a Pedemonte e poi scende verso la città, riallacciandosi alla A7 in corrispondenza di Bolzaneto.
Sant’Olcese è un comune sparso della città metropolitana di Genova che ha diverse frazioni; il capoluogo comunale è a Piccarello. Si trova in alta Val Polcevera, lungo il torrente Sardorella, in corrispondenza con la Val Bisagno. L’abitato esiste sin dall’epoca romana ed è chiamato così in ricordo del vescovo Olcese, le cui reliquie sono conservate nella chiesa parrocchiale.

Situato sull’omonimo monte a 667 metri di altitudine, il Forte Diamante è la più arretrata delle fortificazioni che circondavano la città di Genova. Costruito nel Settecento, venne successivamente rinforzato dai Savoia. La struttura non è visitabile all’interno, ma il panorama che abbraccia dall’alto la città e il mare è spettacolare. Gli escursionisti hanno la possibilità, attraverso il sentiero dell’Anello dei Forti, di esplorare il sistema fortificato, da Forte Sperone a Forte Diamante, passando per Forte Puin e Forte Fratello Minore.
Non solo architetture militari, ma Sant’Olcese è luogo dove immergersi nella natura ligure del versante marittimo. Il Sentiero botanico di Ciaè è un percorso naturalistico che conduce a un’antica borgata di origine medievale disabitata. La partenza è dalla località Ronco; il percorso attraversa uno scenario naturale ricco di cartellonistica esplicativa e arriva a Ciaè, dove sorgono un rifugio e un ponte medievale restaurato.

La settecentesca Villa Serra-Pinelli si trova nella frazione di Comago ed è circondata da un grande parco all’inglese, realizzato su iniziativa del marchese Orso Serra. Sulle mappe la trovi come Parco Villa Serra di Comago – Sant’Olcese e l’ingresso ha un costo di 5 euro (sono previste riduzioni). La struttura è utilizzata anche per mostre, eventi, concerti. Tra laghetti, ruscelli, cascate e specie arboree esotiche, è luogo ideale per una giornata di relax completamente immersi nella natura, in particolare nella bella stagione, per poi ripartire per un nuovo viaggio sulle strade dell’entroterra genovese!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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