
Nel cuore delle alpi bernesi, a 1200 metri d’altitudine si trova un borgo incantato. Un vero e proprio villaggio alpino circondato da montagne quali il Balmhorn, il Blüemlisalp ed il Doldenhorn che abbracciano le valli circostanti. Si tratta del villaggio di Kandersteg, nel cantone di Berna. Attraversato dal fiume Kander, questo luogo funge da vera e proria porta d’accesso ai passi alpini come Gemmi e il Lötschen, storiche vie di transito fin dagli antichi romani. Qui la natura è padrona del territorio, scorci mozzafiato e passeggiate incredibili sanno conquistare il cuore di chi viene in visita. Protagonista indiscusso, poi, il lago di Oeschiinen.
Il viaggio per raggiungere il villaggio alpino di Kandersteg parte da Losanna, sulle sponde del lago Lemano. Da qui si attraversano alcune città svizzere come Martigny, Sion e Crans-Montana. In un percorso fatto di curve e panorami stupefacenti, abbracciati dalle montagne immense. Saliti in sella a Losanna si prende l’A9 da Strada 1 e la si percorre per 68km in direzione di Av. de Fully a Martigny. Da qui, si prende l’uscita 21-Martigny-Fully da A9 seguendo Av. de Fully fino alla prima tappa. Una volta a Martigny il viaggio prosegue su A9 per 43km. Seguendo A9 in direzione di Kantonsstrasse/Strada 9 a Turtmann, Turtmann-Unterems si prende l’uscita 31-Gampel-Steg da A9. Una volta qui si prende Bahnhofstrasse, Lötschentalstrasse e Mittaltunnel in direzione di Lötschberg Tunnel a Ferden per 12km circa. Percorso questo ultimo tratto di strada si sale sul treno Lötschberg Tunnel per Kandersteg per 17km. Una volta terminato il percorso ecco il villaggio di Kandersteg. Dopo 2 ore di viaggio e 159km percorsi ci si potrà godere l’incanto di questo luogo ed il suo meraviglioso lago.

La storia di questo borgo è legata alla posizione strategica nell’omonima valle Kandertal, dove scorre il fiume che porta il suo nome. Questo villaggio è stato per secoli punto di passaggio di commercianti e viaggiatori. I primi dati storici risalgono al 1336, quando proprio viaggiatori e commercianti si fermavano a Kandersteg per sostare nei lunghi viaggi commerciali. Queste rotte permettevano di collegare l’Italia con il resto dell’Europa attraverso i passi di Lötschen e Gemmi. Questo ha portato allo sviluppo dell’economia locale principalmente in ambito agricolo e nell’allevamento. Fino a diventare oggi una meta d’attrazione turistica, questo favorito anche dalla realizzazione della rete ferroviaria del Lötschen nel XIX secolo. Grazie ad essa si sono aperte, infatti, le rotte tra il cantone di Berna e quello Vallese. Oggi questo villaggio alpino è diventato un vero punto d’attrazione per gli amanti della montagna, in ogni sua stagione.

Quando si parla di Kandersteg si pensa subito al famoso lago di Oeschiinen, un vero e proprio gioiello alpino in grado di regalare una delle immagini più iconiche delle Alpi svizzere. Difatti è considerato, oggi, come uno dei laghi montani più belli del paese. Non a caso fa parte del patrimonio UNESCO delle Alpi svizzere Junfrau-Aletsch, un riconoscimento che ne premia il valore naturalistico. Sono le sue acque turchesi, abbracciate delle imponenti vette ed accompagnate da cascate e prati alpini a rendere questo posto decisamente magico. Uno scenario che sembra quello di una cartolino, capace di conquistare i cuori e gli sguardi di chi raggiunge le sue sponde.
Accedere al lago di Oeschiinen è possibile tramite una cabinovia panoramica che, in 15 minuti, è in grado di portare i visitatori alla stazione a monte da cui è possibile osservare la valle di Kandertal. Attraverso, poi, un sentiero panoramico si raggiunge il lago con uno scenario incomparabile e le sue magnifiche cascate. L’area nei dintorni del lago è una vera e propria chicca per gli escursionisti. Immancabile l’escursione circolare Heuberg o la salita fino al rifugio Fründenhutte (fondamentali scarpe robuste e passo sicuro). Un altro modo altrettanto avvincente e capace di offrire una prospettiva diversa per scoprire il lago è grazie ad una barca a remi. Da maggio ad ottobre è possibile affittarle per godersi un po’ di serenità e pace tra le acque cristalline. È in inverno che, invece, si trasforma (a causa delle acque ghiacciate) e si aprono occasioni suggestive come l’ice walk.
Nei dintorni è poi possibile scoprire rifugi e ristoranti alpini, ideali per una pausa tra piatti tipici come la fondue o altre specialità locali. Preparati a scoprire altri borghi svizzeri incantanti.
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