
La Puglia è una delle regioni più visitate durante la stagione estiva, grazie al mare cristallino, agli scenografici paesi costieri e alle tradizioni folkloristiche ed enogastronomiche. Ma c’è un borgo che, con la sua storia affascinante, ha catturato la mia attenzione durante un tour nella Valle del Cervaro. Sto parlando di Bovino, uno dei Borghi più Belli d’Italia, pronto ad accogliere i viaggiatori su due ruote con fascino e autenticità.
[foto @Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Situato tra i Monti Dauni a 650 metri di altitudine, Bovino è un comune pugliese in provincia di Foggia, le cui origini risalgono all’epoca romana. Noto inizialmente come Vibinum, ebbe un ruolo centrale durante la Seconda Guerra Punica, con il passaggio di Annibale. Durante il Medioevo, invece, si confermò come un fondamentale nucleo ecclesiastico e nobiliare. Per la sua posizione geografica immersa nel verde lussureggiante e selvaggio, Bovino è stato, in passato, rifugio per briganti e avventurieri, come Ghino di Tacco.
È denominato anche il “borgo degli 800 portali di pietra”, per la presenza di numerose porte, opera dei maestri scalpellini che hanno lavorato in zona per tantissimi secoli.
Bovino ha una ridotta densità abitativa (circa 3 mila abitanti), ma vanta un vasto centro storico, puntellato da edifici nobiliari, chiese e vicoletti. Il mio consiglio è di girare il cuore del borgo accompagnati da una guida turistica, per apprendere le numerose curiosità legate a questo posto. Ecco i principali punti di interesse:
Bovino è la tappa perfetta di un ampio tour in moto alla scoperta dei Monti Dauni, anche perché facilmente raggiungibile tramite l’Autostrada A16, la SS90 e la SS16. La tipologia di mezzo più adatta è una naked o crossover di media cilindrata. Grazie alla moto ci si può spostare agevolmente nei dintorni di Bovino, presso mete che meritano assolutamente di essere visitate. Sono sicura che rimarrete affascinati dai borghi di Accadia, Castelluccio dei Sauri e Deliceto. Potrete, inoltre, parcheggiare il vostro fidato mezzo e intraprendere uno dei numerosi sentieri di trekking nella Valle del Cervaro, per ammirare panorami unici.
Terminata la visita al borgo, consiglio di fare scorta di prodotti locali. Durante il mio soggiorno, ho assaggiato diverse prelibatezze, tra cui il caciocavallo podolico, i taralli, le orecchiette fatte a mano e il vino prodotto sui Monti Dauni. Dopo una pausa caffè con assaggio di panettone Giannotti (uno dei prodotti artigianali più buoni in Italia), acquistate un souvenir presso una delle numerose botteghe locali e ripartite in sella per la prossima avventura!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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