
Non si finisce mai di scoprire la bellezza della Valle d’Aosta. Ma è anche bello così, lasciare che si sveli poco a poco, soltanto ai viaggiatori che la vanno a scoprire negli angoli meglio custoditi. Immersa tra le montagne del Gran Paradiso, Valgrisenche è un piccolo borgo che custodisce tradizioni antiche e paesaggi spettacolari. Conosciuto come Pays des tisserands (“Paese dei Tessitori”) per la sua lunga storia legata alla lavorazione dei tessuti in lana, questo villaggio offre scenari unici che si estendono fino ai confini del territorio francese. Appena si scioglie la neve, il viaggio da fare è questo!
L’itinerario parte da Aosta e tocca Introd, Valgrisenche e Surier, un percorso di circa 40 km che si fa in un’ora abbondante. Da Aosta procedi sulla strada principale verso Introd, che si trova dall’altra parte della Dora Baltea rispetto ad Aosta. Continua sulla strada regionale 25 verso Arcier, Rochefort e La Ravoire; la strada inizia a salire tra tornanti e boschi di conifere. La ricompensa? L’immenso panorama di Valgrisenche, tra montagne, prati e borghi alpini dagli scorci fantastici.

Uno dei luoghi più nevosi della Valle d’Aosta è Valgrisenche, d’inverno spesso coperta di neve.
Oltre a essere un Comune di meno di duecento abitanti, posto a un’altitudine di 1.664 m s.l.m., Valgrisenche dà anche il nome alla valle in cui si trova, stretta, selvaggia e nota per essere luogo tra i più nevosi della Valle d’Aosta. Il borgo, che sorge al confine con la Francia, è formato da piccole frazioni, ciascuna con case in pietra e tetti in ardesia, che conservano la tipica architettura alpina.
Valgrisenche ha una preziosa tradizione di produzione storica di tessuti in lana. La Cooperativa Les Tisserands (“i tessitori”) è il luogo in cui scoprire la lavorazione dei tipici draps con le svariate e colorate produzioni create sui métiers, ovvero gli antichi telai in legno di acero.
La prima attrazione è nella frazione La Béthaz: in una galleria scavata nella roccia all’interno di un fortino militare dell’epoca della Rivoluzione Francese, si trova il magazzino di stagionatura della Cooperativa Fontina, formaggio D.O.P. della Valle d’Aosta. E poi c’è da vedere il Lago di Beauregard con la sua diga, costruita nel 1954. Infine, il Centro di documentazione sulla Resistenza racconta la storia recente del Col du Mont, attraverso una. mostra fotografica, documentaria e multimediale.
Se vuoi arricchire il viaggio, le tappe imperdibili nei dintorni sono Cogne, borgo rinomato per escursioni e sci di fondo; Introd, con il suo castello medievale e percorsi naturalistici; Rhemes-Notre-Dame: piccola frazione alpina immersa nei boschi. E per nuove stupende scoperte nella zona, ti rimandiamo all’articolo della Community TrueRiders!

Il Lago di Beauregard, a Valgrisenche.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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