
Abbiamo scoperto borghi che raccontano la propria storia attraverso le pietre e le stradine, ne abbiamo scoperti altri che invece sembrano custodire il destino di alcuni dei personaggi più importanti della cultura italiana. Oggi parleremo di un borgo che appartiene ad entrambe le categorie. Si trova arroccato su di una collina della provincia di Arezzo, nel cuore del Casentino. Si tratta di Poppi, un piccolo centro medievale che domina la vallata grazie all’imponente castello. Il nome di Poppi è legato, tra le altre cose, a quello del grande poeta Dante Alighieri, che proprio in questo territorio trovò rifugio durante l’esilio da Firenze.
Come abbiamo già anticipato la storia di Poppi è profondamente legata ala potente famiglia dei Conti Guidi. Questa famiglia dal XII secolo trasformò il borgo in uno dei centri politici più importanti di tutta la Toscana orientale. Proprio sotto il loro dominio venne eretto il Castello dei Conti Guidi, che oggi è considerato uno dei più chiari esempi di architettura medievale della regione. Tra le altre cose divenne fonte d’ispirazione per il famoso Palazzo Vecchio di Firenze.
Ci fu un episodio che rese Poppi immortale nella storia della letteratura italiana ed appartiene ai primi anni del Trecento. Il padre della lingua italiana, Dante Alighieri, trovò rifugio ed ospitalità presso i Conti Guidi a seguito della condanna per esilio da Firenze. Dante soggiornò proprio all’interno del castello e durante la sua permanenza il poeta lavorò ad alcune parti della Divina Commedia. I paesaggi boschivi ed i monasteri della zona, tipo il Santuario della Verna sono stati alcuni degli elementi fonti d’ispirazione per il Sommo Poeta. Tra le altre cose che rendono famosa Poppi è il fatto che fu protagonista indiretta della storica Battaglia di Campaldino del 1289, combattuta a pochi chilometri dal borgo. Battaglia a cui prese parte lo stesso Dante nelle fila dei guelfi fiorentini.
Simbolo indiscusso di questo borgo è il Castello dei Conti Guidi, che è perfettamente conservato e visitabile in ogni periodo dell’anno. All’interno è possibile ammirare la grande corte, gli affreschi medievali, le sale storiche, la biblioteca Rilliana e la torre panoramica, e proprio da questa si apre una vista unica su tutto il Casentino.
Se, invece, si passeggia per il dentro storico è possibile imbattersi in eleganti portici, antiche abitazioni in pietra, piccoli negozi artigianali e piazzette tipiche dell’epoca medievale. Imperdibile, poi, la Badia di San Fedele, tra gli edifici religiosi più antichi della zona, insieme all’Oratorio della Madonna del Morbo, edificato nel seicento come voto dopo una terribile epidemia di peste.
Una volta usciti dal centro meritano menzione e visita il Parco Zoo di Poppi che viene particolarmente apprezzato dalle famiglie insieme al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Anche questo un paradiso naturale ricco di sentieri, boschi secolari e panorami incredibili. Da qui è possibile arrivare al Santuario della Verna. Questo luogo è legatissimo a San Francesco e spesso viene associato al percorso spirituale che portò ispirazione a Dante Alighieri.
Qui su TrueRiders lo sappiamo bene quanto è bello ed appassionante raggiungere questi borghi dopo un bell’itinerario in moto. Infatti, per un motociclista, Poppi rappresenta una meta in grado di unire il piacere della guida alla scoperta di uno dei borghi più affascinanti della Toscana. Le strade che attraversano il Casentino offrono un susseguirsi di curve, saliscendi e panorami che cambiano di volta in volta. Guidare immersi tra i boschi, osservano le colline ed i paesini circostanti è un qualcosa di impagabile.
Arrivando da Arezzo si può procedere tramite la SR71, una strada scorrevole e piacevole che porta direttamente nel cuore della valle. Per i piloti più esperti che vanno alla ricerca di un tratto più coinvolgente, i collegamenti con il Passo della Consuma, il Passo dei Mandrioli ed il Passo del Muraglione consentono di costruire un tour tra Toscana ed Emilia Romagna. Poppi poi si visita tranquillamente a piedi. Bastano poche ore per farsi conquistare dall’atmosfera medievale del borgo.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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