Il suo nome non lascia presagire niente di buono, ma nel parco “dove osano le aquile” i paesaggi ti faranno ricredere

Il suo nome non lascia presagire niente di buono, ma nel parco “dove osano le aquile” i paesaggi ti faranno ricredere

Tra calanchi argillosi, fitti boschi, nidi di rapaci e borghi medievali, questo parco sull’Appennino modenese è ideale per un’immersione completa nella natura incontaminata.
Antonia Festa  | 24 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Dove osano le aquile” è un famoso film di Brian Hutton, ma oggi ci dirigeremo dove osano i falchi. Il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, infatti, è caratterizzato da tre imponenti picchi rocciosi (chiamati sassi), presso i quali avviene la nidificazione del falco pellegrino. Si tratta di una vastissima area naturale in provincia di Modena, lungo il fiume Panaro, che regala emozioni e stupore a tutti i visitatori. Andiamo a esplorare in moto questo adorabile angolo di Appennino!

Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina in moto. L’itinerario

L’itinerario in moto alla scoperta del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina non è troppo elevato ma comunque raggiunge un’altitudine massima (759 metri s.l.m. in corrispondenza di Zocca), che non lo rende consigliabile in inverno. Meglio andarlo a scoprire nelle mezze stagioni, in modo da godere del verde rigoglioso della natura in primavera oppure del foliage variopinto in autunno. In ogni caso, è un’ottima idea per una giornata fuori porta.

Mappa

Percorso

La partenza per l’itinerario del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina è da Pavullo nel Frignano, comune dell’Appennino modenese distante meno di un’ora dal capoluogo e raggiungibile tramite la SP12. Si trova a un’altitudine di 682 metri ed è il secondo comune più esteso della provincia. Da Pavullo nel Frignano scendi verso valle in direzione Ponte Samone, imboccando la SP27 e poi la SP26. Dopo una serie di curve (alcune piuttosto strette) arriverai al fiume Panaro, che devi attraversare, per poi risalire affrontando altre belle curve a gomito.  Una volta arrivato a Samone (617 metri s.l.m.) prosegui per la strada principale, fino ad arrivare al Dito di Samone, una curiosa roccia cilindrica di cinque metri simile a un dito.

Imbocca a destra la SP623; è il momento di fare una deviazione e raggiungere Zocca, località che ha dato i natali al cantante Vasco Rossi e punto più alto del tuo percorso (759 metri).  Torna indietro e scendi lungo la stessa strada che hai preso per salire (SP623), ritorna a Samone e continua dritto fino alla frazione di Rocca Malatina che – esattamente come Samone – fa parte del comune di Guiglia. È qui che trovi l’ingresso principale del parco.  L’itinerario continua sulla SP623 fino ad arrivare alla frazione capoluogo di Guiglia; da qui prendi la Via per Marano, che ti porta a Marano sul Panaro, dove ritrovi il corso del fiume. Attraversalo e imbocca la SP4, che ti porta fino all’ultimo comune che fa parte del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, Vignola, destinazione del tuo viaggio.

Tutto ciò che c’è da sapere sul Parco dei Sassi di Roccamalatina

Cos’è il Parco dei Sassi di Roccamalatina? Cosa fare e cosa visitare? Dove mangiare in zona? Risponderemo a tutte le domande necessarie, per rendere piacevole il tuo viaggio in questo angolo di natura dell’Appennino Emiliano.

Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, cos’è e dove si trova

Il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina è un’area naturale protetta che sorge sul Medio Appennino modenese, sul versante destro della valle del fiume Panaro. Copre una superficie totale di 2.300 ettari, divisi tra i comuni di Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Vignola e Zocca. Il paesaggio è fatto di boschi, in particolare fitti castagneti, e alcuni calanchi argillosi. I famigerati “sassi” sono tre imponenti guglie in arenaria che svettano sul paesaggio e costituiscono un ambiente naturale particolare. Le pareti verticali, infatti, sono luoghi di nidificazione di rapaci come il falco pellegrino e il gheppio. Nell’area sono diffusi anche altri tipi di volatili, come la poiana, lo sparviero e il falco pecchiaiolo.

Visite ed escursioni nel Parco dei Sassi di Roccamalatina

Per le escursioni ai sassi, invitiamo a contattare il Centro visitatori Borgo Dei Sassi di Roccamalatina, nell’omonimo borgo medievale. Nel mese di marzo, le visite si tengono il sabato e la domenica, dalle ore 10 alle 18.  Presso il centro visitatori si possono acquistare i biglietti (al costo di 5 euro) per la salita al Sasso della Croce, l’escursione al punto più panoramico del Parco e una delle visite più apprezzate. Altri centri visita e infopoint si trovano a Guiglia e Zocca. A Guiglia c’è la Sede operativa del Parco, con un percorso botanico, un’area picnic e la mostra naturalistica permanente “Gli ambienti del Parco”.

A Zocca c’è, invece, un infopoint con il Museo del Castagno e del Borlengo. Questi centri sono l’ideale per ottenere percorsi, mappe e cartine per intraprendere bei percorsi di trekking nelle zone tra Pieve di Trebbio, Rocca di Sopra, Castellino delle Formiche, Guiglia e Zocca. Nel Parco ci sono ben 100 chilometri di sentieri, 12 sentieri numerati progressivamente, ulteriori sentieri numerati con 408, 410, 412, 416, e il percorso Trekking tra Storia e Natura (TSN).

Dove mangiare e dove dormire

Per chi vuole assaggiare le prelibatezze locali in zona, c’è la Trattoria Sant’Apollonia, a Guiglia. Il menu propone piatti tradizionali e casalinghi, come pasta, carne e tigelle, in un ambiente accogliente.

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Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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