
È “l’Assisi della Calabria“, nel pieno delle bellezze costiere della regione, tagliata a metà dalla Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, l’ex strada regia delle Calabrie al tempo del Regno di Napoli. Si tratta di un luogo amatissimo dai turisti religiosi, grazie all’eredità di San Francesco da Paola e alla presenza di una ventina di chiese e conventi, tre torri, un castello e una vista mare incredibile. Paola è un vero e proprio gioiellino e oggi TrueRiders ti porta a scoprire questo comune con un giro ad anello che parte e torna sul mare, attraversando curve e tornanti non molto complessi ma immersi nel verde. Partiamo?
Il percorso ad anello parte e ritorna da Paola. Imbocca la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore e seguila fino a Fuscaldo, dove prenderai la SP31 in direzione nord, fino a San Benedetto Ullano. Da qua continua sulla SP100 e Via Arturo Toscanini, poi imbocca Via Caparroni per entrare a Montalto Uffugo, gioiellino dell’entroterra cosentino. Dopo il giro del paese, puoi seguire Via S. Liberata e Via Provinciale e passa su Via Aria Vecchia e Via Molini finché non ti immetti sulla SP95. Prendi la SP94 che, invece, ti porta a San Vincenzo La Costa.
Lasciato il borgo scendi sulla SP91 fino alla SS19 delle Calabrie. Una serie di rotatorie ti fa continuare sulla statale passando per Via Cristoforo Colombo, Via Gioacchino Rossini e Via Don Minzoni, che ti portano a Cosenza. Dopo una sosta in città, torna in sella e imbocca nuovamente la SS19 delle Calabrie fino a Viale della Repubblica. Prendi Via Francesco Corsonello e fatti Viale della Concordia per risalire verso Mendicino, percorrendo la SP81. Dopo Mendicino vai su Via Guglielmo Marconi per imboccare la SP45 che, per tutto il prossimo tratto, ti riporta in mezzo al verde, in discesa e fra un bel po’ di curvette con bei panorami (Monte Cocuzzo, 1541 m slm) verso Fiumefreddo Bruzio.
Percorri ancora la SP45 verso est fino alla SS18 Tirrena Inferiore, che ti riporta sul rettilineo della costa. Segui, poi, la statale fino a Viale Ippocrate e prendi Via del Cannone per tornare a Paola e finire il giro.
Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono SS 18 Tirrena Inferiore, SP31, SP95, SS 19 delle Calabrie e SP45. Per l’itinerario completo (e dinamico) su Maps tocca qui.

Se Paola è meta di pellegrinaggi da ormai cinque secoli, il merito è di San Francesco da Paola, patrono principale della Calabria e fondatore dell’Ordine dei Minimi. Il santo nacque qui nel 1416 e visse fin da giovane la vita monastica. Dopo un pellegrinaggio ad Assisi, Roma e Montecassino, scelse di fare l’eremita in una grotta e, nel 1435, fondò l’Ordine dei Minimi, che divenne un ordine religioso riconosciuto dal papa nel 1474.
La storia di San Francesco da Paola si intrecciò con quella della Francia nel 1483, quando papa Sisto IV lo inviò alla corte di Luigi XI, gravemente malato. Francesco era un uomo di fede, non un guaritore, e divenne il consigliere spirituale del sovrano, decidendo di rimane in Francia. Carlo VIII lo tenne a corte, coinvolgendolo nella vita politica fino alla morte nel 1507 a Plessis-lez-Tours. Nel 1519 papa Leone X, dopo il processo di canonizzazione, proclamò Francesco santo. Attualmente, San Francesco da Paola è riconosciuto come patrono della Calabria, della Sicilia e della gente di mare.

Paola porta i segni di una storia millenaria e, in particolare, dei domini bizantino, normanno, svevo e aragonese, che hanno lasciato un’eredità architettonica e artistica visibilissima nel centro storico, tra una ventina fra chiese maggiori e minori e nelle strutture difensive.
Il simbolo del comune è il Santuario di San Francesco da Paola, struttura del XVI secolo che si estende sulle sponde del torrente Isca, nella parte alta della città, con affreschi, marmi e una biblioteca del ‘700. Oltre alla basilica, il complesso comprende l’eremo del santo, un chiostro seicentesco e la Fonte della Cucchiarella. Nei pressi dell’edificio, sorge il Ponte del Diavolo che, secondo la leggenda, venne costruito con l’aiuto del demonio sotto ordine di Francesco. Il compenso del Diavolo sarebbe dovuta essere l’anima del primo passante che lo avrebbe attraversato, ma Francesco fece passare un cane e il Diavolo, beffato e acceso d’ira, tirò un calcio al parapetto di sinistra lasciandoci un buco.
Sulla destra del ponte, poi, c’è la Grotta della Penitenza, dove San Francesco da Paola visse in gioventù da eremita per cinque anni. Nel pendio sotto l’obelisco, invece, si trovano le Pietre del Miracolo, due grossi macigni che, secondo la tradizione, sarebbero stati fermati da San Francesco con un grido. Sono peculiari perché sembrano sfidare la gravità e rimanere in bilico nonostante siano molto sbilanciate.

Nel centro storico di Paola, vanno ammirate la Chiesa di Sotterra, tra le più antiche chiese ipogee calabre, e la Fontana dei Sette Canali, del 1636 con le bocche d’acqua in arenaria. Sempre a Piazza del Popolo, dietro la Porta, si trova la Fontana dei “Pisciarieddi”, ma una delle tappe più significative è il Castello Normanno di Paola. Imponente, normanno, domina il paesaggio insieme alla Torre del Soffio, alla Torre Badia e alla torre dell’orologio.
Marina di Paola, lungo la costa, infine, è caratterizzata da stabilimenti attrezzati e ristorantini sul mare. Tra provare ci sono i fileja (pasta fresca lavorata a mano), la ‘nduja, i formaggi tipici e il pesce fresco.
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Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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