
Nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, collegata alla terraferma da un sottile ponte-diga, si trova quella che è conosciuta come “Isola del Sole”. Si tratta di Grado, sospesa tra la laguna e l’Adriatico, località affascinante per l’architettura paleocristiana, l’atmosfera veneziana, le spiagge dorate e la tradizione marinara. È una mèta che unisce cultura, natura, e anche relax, che si può sperimentare non solo sulla spiaggia ma anche nelle terme marine. Partiamo subito!
Partenza da Udine: città storica del Friuli, perfetta per un caffè o una rapida esplorazione delle sue piazze, per poi partire per l’itinerario. Fai una breve deviazione per Manzano, attraversando paesaggi collinari del Collio friulano, e poi raggiungi una tappa imperdibile: Palmanova, la città stellata, con la sua fortezza a forma di stella. La tappa successiva è Aquileia, antica città romana, ricca di storia e meritevole di una visita culturale (mosaici, basilica, scavi archeologici). Prosegui verso la laguna e accedi infine a Grado, tramite l’accesso su ponte-diga. Questo tracciato è perfetta per una mezza giornata in moto; il tempo in sella è di un’ora e un quarto, la lunghezza è di 60 km.

La Basilica di Sant’Eufemia, nel centro storico di Grado.
Grado, settemila abitanti, è una città-isola della Provincia di Gorizia incastonata tra mare e laguna. La sua storia parte già dall’epoca romana, quando veniva chiamata Aquae Gradatae. Nel Medioevo divenne un importante centro religioso: il patriarcato di Aquileia si trasferì qui per un periodo, prima di spostarsi a Venezia. Oggi è una mèta turistica con un centro storico pittoresco, una laguna costellata di “casoni” (le tipiche abitazioni dei pescatori) e spiagge lunghe. A proposito di spiagge: si affacciano tutte verso sud, e questa è una caratteristica praticamente unica tra le località della costa Adriatica: questo le è valso il soprannome di “isola del Sole”.
Le calli e le piazzette di Grado sono perfette per perdersi, con scorci pittoreschi e un’atmosfera rilassata. Via Gradenigo è una strada pedonale molto caratteristica, con negozi, bar e angoli romantici. La Basilica di Sant’Eufemia è uno dei monumenti più importanti di Grado, risale al VI secolo ed è un esempio di architettura paleocristiana; accanto alla chiesa c’è il battistero ottagonale con antichi sarcofagi romani. Tra i monumenti religiosi spicca anche la Basilica di Santa Maria delle Grazie. Nella piazza Biagio Marin emergono i resti archeologici della Basilica della Corte, risalente al IV secolo: attraverso passerelle in vetro è possibile osservare i resti del pavimento musivo, alcune colonne, murature e sarcofagi.
Lungo la costa i riferimenti principali sono il Lungomare Nazario Sauro (“la Diga”) e il Porto Vecchio (Mandracchio) con la sua forma a Y. L’intera laguna è un ambiente da esplorare, tra canali, isole minori, “casoni” (le tradizionali abitazioni dei pescatori). Navigare in batèla (imbarcazione tradizionale che viene manovrata a remi) è un modo molto particolare per scoprire la laguna.
Anche se non tecnicamente sull’isola principale, l’Isola di Barbana è una mèta affascinante raggiungibile da Grado via traghetto. Qui c’è il santuario della Madonna di Barbana, che ha radici antiche (secondo la leggenda, originato già nel VI secolo). È un luogo di pellegrinaggio: ogni prima domenica di luglio si svolge la processione storica in barca (“Perdòn di Barbana”) che parte proprio da Grado. L’isola offre anche un contesto naturale molto suggestivo: una laguna tranquilla, casoni di pescatori e paesaggi perfetti per una pausa fotografica. E quando hai terminato la visita e sei tornato sulla terraferma, la città assolutamente da visitare è Aquileia!

Il lungo ponte sulla laguna, che porta a Grado.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
Perdersi in un luogo abbracciato dal verde, alla ricerca di pace ed un’atmosfera ...
Siamo nel sud dell'Umbria, quasi nelle immediate vicinanze del confine con il Lazio, ...
"Ce l'ho. Manca. Ce l'ho. Manca..." e così via; quanti anni abbiamo passato a ...
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