In Friuli-Venezia Giulia c’è il borgo di Giulio Cesare: da oltre 2000 anni è la meta giusta per chi ama storia, strade panoramiche e ottima cucina

In Friuli-Venezia Giulia c’è il borgo di Giulio Cesare: da oltre 2000 anni è la meta giusta per chi ama storia, strade panoramiche e ottima cucina

Cittadina di origini antichissime e patrimonio UNESCO, questo gioiello del Friuli-Venezia Giulia conserva tesori archeologici preziosi e consente un tuffo nelle tradizioni di uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.
Antonia Festa  | 11 Gen 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Introdotto da un ponte che, come in molte parti d’Italia, viene chiamato del Diavolo, il Friuli-Venezia Giulia ci presenta uno dei suoi gioielli più significativi, un borgo elegante che ha una storia davvero imponente. Fu fondato da Giulio Cesare in persona e, per un breve periodo, servì come capitale di tutta la zona che veniva chiamato Patriarcato di Aquileia. Insomma, pagine e pagine di libri riempite con le immagini e le vicende di Cividale del Friuli, circa 10 mila abitanti e una bellezza che si trova strategicamente in una zona perfetta da vivere su due ruote, per carpire i segreti della cucina, i panorami delle montagne e le sorprendenti città d’arte di una regione ai margini d’Italia, ma che i veri motociclisti conoscono bene. Andiamo a scoprirla insieme?

Cividale del Friuli in moto: l’itinerario

Ecco l’itinerario consigliato da TrueRiders per trascorrere una giornata in moto nel Friuli-Venezia Giulia, che include un doveroso passaggio a Cividale del Friuli e che ti permetterà di attraversare alcune delle strade più panoramiche e suggestive della regione.

Dettagli 

  • Partenza/Arrivo: Udine
  • Lunghezza del percorso: Circa 200 km
  • Durata stimata: 5-6 ore di guida (escluse le soste)
  • Attrazioni principali: Cividale del Friuli, Valli del Natisone, Monte Matajur, Lago del Predil, Passo del Predil e le Alpi Giulie.

Descrizione 

Parti da Udine e dirigiti verso est lungo la SP15 per raggiungere Cividale del Friuli. Prosegui verso le Valli del Natisone attraverso la SP19, passando per San Pietro al Natisone. Da qui, sali verso il Monte Matajur dalla SP11. Troverai curve strette, strade asfaltate e qualche tratto di sterrato leggero. Scendi dal Monte Matajur e percorri la SR646 verso nord, attraversando paesaggi alpini, fino a raggiungere il Lago del Predil. Attraversa il Passo del Predil (1.156 metri), famoso tra i motociclisti per i tornanti e i panorami mozzafiato. Rientra a Udine scendendo verso Tarvisio e, per un sentiero più veloce (utile se il tempo a disposizione è poco), scegli di percorrere un tratto dell’Autostrada A23.

Informazioni utili

  • Condizioni stradali: Prevalentemente strade asfaltate con alcune opzioni di sterrato leggero vicino al Monte Matajur
  • Difficoltà: Intermedia (adatta a motociclisti con esperienza su passi montani e sterrato leggero)

Mappa

Perché dovresti visitare Cividale del Friuli?

Cividale del Friuli propone quell’immagine elegante, apparentemente austera ma sinceramente accogliente del Friuli-Venezia Giulia. Una terra di confine (quello con la Slovenia dista appena 18 chilometri) che deve alla posizione geografica anche la stratificazione della sua storia.

Noto in epoca romana come Forum Iulii, il nome ricorda la fondazione da parte di Giulio Cesare, ma qui la presenza umana è ancora più antica, addirittura risalente all’Epoca Paleolitica. Nel corso del tempo, furono proprio i Romani a darle l’aspetto di un castrum e divenne un luogo stabilmente abitato. Con i Longobardi, quella che sarebbe divenuta Cividale assunse il titolo di “capitale”, ruolo che conservò durante l’epopea dei Carolingi. Anche sotto il dominio di Venezia questa località preservò una certa rilevanza, che l’ha guidata fino ai giorni nostri, passando per le tragiche pagine delle due guerre mondiali.


[foto @milosk50/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Ma perché visitare Cividale del Friuli? Innanzitutto, per il suo ricco patrimonio storico, che ci appare con evidenza già arrivando nella centralissima Piazza Duomo che, assieme a Largo Boiani, è l’affaccio monumentale di Cividale. Qui, infatti, si può ammirare l’imponente Duomo, con il suo grande campanile a quattro ordini e cella campanaria a bifore, che getta ombra sul gotico Palazzo Comunale. Potere civile e religioso che, entrambi, sembrano proteggere la statua di Giulio Cesare, rivestito dei paramenti sacri all’Urbe.

Cividale del Friuli è attraversata dal fiume Natisone, che si oltrepassa percorrendo il bel Ponte del Diavolo: leggenda narra che il ponte sia stato costruito con l’aiuto di Satana, che, in cambio, avrebbe voluto la prima anima di chi l’avesse attraversato. I cittadini avrebbero lasciato che il primo a percorrerlo fosse un animale, un cane randagio, ingannando così il Diavolo e ottenendo un ponte senza fatica.

E, infine, bisogna citare la buona cucina del Friuli, che include piatti tipici come i cjarsons (anche detti “ravioli del folletto“) e il frico, una sorta di frittata a base di patate e formaggio.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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