
Nel cuore dell’Italia, dove le località si confondono tra colline e monti, tra antichi borghi e tradizioni che resistono al tempo, sorge una regione che sembra essere rimasta intatta nel corso dei secoli: il Molise. Terra di gente laboriosa, di prodotti genuini e di bellezze naturali e artistiche spesso sottovalutate, riserva a chi la visita sorprese inaspettate. Tra queste, c’è il Santuario di Castelpetroso, una chiesa che, per la sua magnificenza, sembra quasi un castello delle fiabe. Da sola, vale la “fatica” del viaggio, uno splendido percorso che, partendo e rientrando nel capoluogo provincia di Isernia, attraversa cascate e zone verdi, prima di giungere al suo apice monumentale e spirituale: il santuario dell’Addolorata. Pronti a partire?

Lasciato il centro di Isernia seguiamo via Occidentale e via Sant’Ippolito, fino all’imbocco della SS85 e, da qui, proseguiamo per Trignete e la Cascata del Longanello. Continuiamo per Roccamandolfi e arriviamo in poco tempo a Cascata Rio (Maseria di Rio). Seguiamo la SP38 fino all’incrocio per raggiungere il Santuario di Castelpetroso. Da qui ritorniamo indietro e continuiamo per Carpinone; seguiamo le indicazioni per Pesche e concludiamo lungo un breve tratto della SS650 per ritornare a Isernia.

A Castelpetroso, un piccolo comune di circa 1500 abitanti in provincia di Isernia, sorge un edificio che sembra appartenere più al mondo delle fiabe che a quello reale. Il Santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso affascina i visitatori con la sua architettura neogotica, fatta di guglie aguzze, volte a crociera e vetrate policrome che sembrano dipinte da un pittore di corte.
Il Santuario fu edificato in seguito a un’apparizione della Vergine Maria avvenuta nel 1888 a due pastorelle del luogo. Dopo vari riconoscimenti ecclesiastici, la costruzione del Santuario iniziò nel 1890 e si protrasse fino al 1975. Dopo venti anni, nel 1995, papa Giovanni Paolo II visitò il santuario. La chiesa si compone di una cripta, dedicata a San Michele Arcangelo, e della Basilica superiore, dedicata all’Addolorata. La posizione (su un colle dalla vista panoramica), la struttura architettonica, con le torri che sembrano toccare il cielo, e la storia, legata a eventi miracolosi, rendono il Santuario di Castelpetroso una meta di pellegrinaggio per molti fedeli, ma anche una destinazione turistica di grande interesse.
Per raggiungere l’edificio, è possibile seguire le indicazioni presenti lungo la Strada Statale 85. Durante i giorni feriali, il santuario ospita la Santa Messa alle ore 7, 11:30 e 17. Nei festivi, le celebrazioni si tengono alle ore 8:30, 10:30, 12, 17 e 18:30, oltre al Santo Rosario delle ore 16:20. Per chi volesse scegliere la zona di Castelpetroso per un momento di pausa, la Casa di accoglienza del pellegrino mette a disposizione un B&B (anche con formula di pensione completa) e un ostello dei giovani, oltre a un centro di accoglienza e un auditorium. L’accesso al Santuario è gratuito.

Il percorso che porta al Santuario di Castelpetroso tocca molti luoghi degni di visita. Immancabile una tappa presso la cascata del Torrente Longanello (tra Sant’Agapito e Longano), uno splendido salto d’acqua immerso tra boschi e rocce che si tuffa in uno scenario da oasi naturalistica. Merita una sosta anche la cascata Rio a Roccamandolfi, in una zona verde caratterizzata dalla presenza di un ponte tibetano davvero adrenalinico. Le cascate di Carpinone (cascata di Carpinone e cascata Schioppo), infine, sono dei salti d’acqua non lontani da Isernia, dove trovare un momento di fresco e relax.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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