In Piemonte non c'è il mare, ma questo borgo è il gioiello della Riviera da scoprire in autunno

In Piemonte non c’è il mare, ma questo borgo è il gioiello della Riviera da scoprire in autunno

Paolo Albera  | 06 Ott 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Cosa c’entra la Riviera con il Piemonte, che come tutti sanno è una regione che non si affaccia sul mare? C’entra, perché arroccato sulle colline astigiane c’è un borgo che è conosciuto come “la Riviera del Monferrato”. Questo borgo è Cocconato d’Asti, arroccato su una collina, esposto a sud verso il sole, e con un clima particolarmente mite che consente la crescita di vegetazione che spesso si vede al mare – come palme, ulivi e mimose. Ecco quindi il motivo del suo soprannome. In più, come tanti paesi del Monferrato, merita di essere visitato nel suo centro storico (fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia) e fare un bel giro in un’area piemontese – Langhe-Roero-Monferrato – che è Patrimonio Unesco per i paesaggi vitivinicoli. Si parte!

In moto verso la Riviera del Monferrato: Cocconato d’Asti

Mappa

Percorso

Una visita a Cocconato d’Asti è una buona scusa per un bel viaggio in moto in Monferrato. L’itinerario ad anello parte e termina ad Asti, raggiungibile comodamente con l’autostrada A21 Torino-Piacenza. La città ha due uscite autostradali, Asti Ovest e Asti Est: quest’ultima è quella consigliata per iniziare l’itinerario. Imbocca la SR10 fino a Stazione di Portacomaro (come è noto, ha lontane origini di Portacomaro nientemeno che Papa Francesco). Prosegui dritto sulla SP457var per raggiungere il bellissimo paese di Moncalvo, e poi successivamente Serralunga di Crea luogo di uno dei più importanti Sacri Monti piemontesi. Prendi la SP590 che “taglia” orizzontalmente il Monferrato, e svolta a sinistra sulla SP20 per arrivare a Cocconato d’Asti. Dopo aver visitato il paese, puoi fare velocemente ritorno ad Asti sulla SP84 e ancora dritto sulla SP34 e SP458.

I luoghi da non perdere a Cocconato d’Asti

Cocconato d’Asti si trova a 490 m s.l.m. in una posizione quasi equidistante da Torino (40 km) e Asti (30 km). Le specialità per cui è conosciuta sono i vini (Barbera, Malvasia, Nebbiolo, Dolcetto) e i formaggi tra cui spicca la Robiola. Diversi ristoranti, osterie, cantine, si possono trovare nella zona, per poter così gustare l’enogastronomia monferrina. È un borgo che ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, e quindi andiamo subito a vedere le attrazioni da non perdere!

Gli edifici medievali: il Palazzo Comunale e la Torre dei Radicati

Il passato medievale di Cocconato si ritrova nelle vie strette e molto ripide che risalgono la collina, e nei cartelli che segnalano la passata presenza di ponti levatoi, torri, mura. E poi c’è il Palazzo Comunale, costruito nel XV secolo come possedimento del Castello dei Radicati (la famiglia anticamente più importante della zona), e che rappresenta un esempio di gotico piemontese di un edificio civile. Mentre il Castello dei Conti Radicati non esiste più perché distrutto dalle invasioni francesi, c’è ancora la Torre dei Radicati, costruita nel X secolo, “simbolo” del paesaggio del paese, e ottimo punto panoramico sulle colline circostanti.

Gli edifici religiosi: la Chiesa di Santa Maria della Consolazione e la Pieve

Si trova proprio in cima alla collina di Cocconato: arrivare alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione (originaria del Seicento) vuol dire essere giunti nel punto più “alto” della Riviera del Monferrato. In posizione distante dal centro, invece, c’è l’antica Chiesa della Madonna della Neve, che i cocconatesi chiamano la Pieve, e che rappresenta un belvedere che non ha nulla da invidiare alla chiesa principale cittadina.

La panchina gigante di Cocconato

Anche a Cocconato d’Asti c’è una delle Panchine Giganti del famoso progetto Big Bench Project, che valorizza i punti panoramici facendo sentire “piccolo” lo spettatore che si siede per ammirare il paesaggio. La panchina gigante n° 156 si trova lungo la strada che collega Cocconato a Piovà Massaia, ed è di color arancio-vinaccia. È il luogo ideale per una pausa di relax, e per qualche selfie da postare su Instagram taggando @trueridersit !

 

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Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.



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