Incantevole borgo medievale della Liguria: è il famoso "paese dei corallini"

Incantevole borgo medievale della Liguria: è il famoso “paese dei corallini”

Scopri Cervo, incantevole borgo medievale della Liguria e “paese dei corallini”: itinerario in moto, storia e panorami sul mare
Edoardo Galeani  | 20 Feb 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Siamo sul Mar Ligure, arrampicati sullo sperone di una roccia. Qui sorge uno dei borghi più suggestivi della Riviera di Ponente, per l’esattezza nella provincia di Imperia. Si trova nel Golfo Dianese, tra Sanremo e Alassio, questo piccolo gioiello della Liguria che dall’alto domina il mare e si espande tra la bellezza degli uliveti e la macchia mediterranea. Siamo a Cervo, la sua bellezza è in grado di conquistare i cuori di tutti, ed i panorami che sa offrire sono decisamente unici. Se vuoi scoprire perché è conosciuto come il “paese dei corallini”, non perderti questo itinerario.

Cervo in moto. L’itinerario

Percorso

Partiamo da Cuneo per intraprendere questo viaggio alla scoperta di Cervo. Un viaggio che parte dall’entroterra piemontese ed entra in Liguria fino a toccare il mare. Un percorso che toccherà due tappe prima di raggiungere la destinazione. Partendo, quindi, da Cuneo si prende via Savona, via Genova/SP564, Variante di Beinette, SP564 e via Cuneo in direzione di via Primo Alpini a Mondovì. Seguendo questa strada per 25,5km eccoci arrivare a Mondovì la prima tappa di questo percorso. Da qui si prende A6/E717 da via Tanaro e si segue A6/E717 in direzione di SS28 a Garessio per ben 40km. Qui la seconda tappa, Garessio, ancora in provincia di Cuneo, dove entrando nella A10/E80 attraverso lo svincolo per Ventimiglia si procede per 19km fino all’uscita S. Bartolomeo Al Mare verso S. Bartolomeo Al Mare. Dopo 57km ecco Cervo, pronti per godervela in tutta la sua bellezza. Un viaggio di 2 ore e 19 minuti per 128km, ma ne varrà sicuramente la pena.

Le origini di Cervo

Le radici di questo borgo affondano principalmente nell’epoca romana, quando nel 181 a.C. fu conquistato dall’impero fino alla sua caduta nel 476 d.C. È a partire dall’inizio del XIII secolo che Cervo si autoproclama comune indipendente, decidendo di accettare il protettorato della Repubblica di Genova. Nel corso del Medioevo il borgo si sviluppò per via della sua posizione strategica e per la facilità di difesa. Divenne così un centro fortificato pronto a contrastare le incursioni dei pirati saraceni.

È nel XVI e XVII secolo che la storia di Cervo inizia ad acquisire importanza. Questo borgo maturò importanza e splendore per via dei propri abitanti che iniziarono a dedicarsi alla pesca del corallo ed al commercio marittimo. Queste attività portarono ricchezza e prosperità. Fu proprio il legame con il mare a segnare profondamente l’identità di Cervo, tanto da essere tramandato tutt’oggi nella sua architettura e nelle tradizioni.

Il paese dei corallini

Passeggiare lungo le vie di Cervo è un’esperienza che permette di immergersi totalmente in un labirinto di vicoli medievali, case color pastello, archi di pietra e scorci imperdibili da terrazze che guardano il mare. Ma se si viene qui, non si può non ammirare la Piazza dei Corallini, un vero e proprio balcone sul Mediterraneo dominato dalla chiesa di San Giovanni Battista, vero esempio di barocco ligure. Non è solo la bellezza a conquistare, ma la storia che racconta.

I pescatori di Cervo erano infatti conosciuti per la loro abilità nell’individuare i banchi di corallo e la pesca di questi era disciplinata da una serie di norme e concessioni strettissime. Come abbiamo visto questo borgo, proprio per via di questa grande capacità non solo nella pesca ma anche nel commercio, ha registrato il suo massimo splendore. E proprio per questo le famiglie di Cervo si arricchirono a tal punto da voler ringraziare il Signore e così decisero di edificare una chiesa. Gli stessi pescatori, infatti, contribuirono alla costruzione con il proprio lavoro. Durante l’inverno trasportavano il materiale con le barche alla spiaggia, e poi a piedi fino allo sperone di roccia su cui sorge la chiesa.

Oggi il legame con il corallo vive nel nome di Cervo, nelle storie e nella memoria. La chiesa di San Giovanni Battista è vero simbolo del paese. Al suo interno trionfa la teatralità del barocco, con pareti coperte di stucchi, marmi sull’altare e le capelle dai colori straordinari. L’esterno, dal colore giallo, ha la facciata leggermente concava e decorata con statue di santi.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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