Isole Lofoten

lofoten panorama

La Strada Turistica delle Isole Lofoten si apre nello straordinario paesaggio della Norvegia, un Paese straordinario, avventuroso, a tratti magico, mille paesaggi diversi, strade che corrono tra i fiordi unici al mondo e, soprattutto, lo spettacolo a cielo aperto dell’Aurora Boreale.

La scopriamo attraverso un itinerario in moto che attraversa la zona più bella della Norvegia, appunto le Isole Lofoten, da capo a capo, passando per i paesi dove oggi come negli ultimi secoli la fortuna si è basata sulla pesca, e dove si è evitato di costruire il proprio futuro sule trivellazioni della Terra alla ricerca del petrolio.

Le Isole Lofoten: alla scoperta della Norvegia

Le Isole Lofoten sono l’itinerario norvegese più amato dai motociclisti di mezzo mondo. Ore di moto resistendo alle temperature rigide tipiche del luogo continuamente sotto la luce del Sole di Mezzanotte, o al contrario da percorrere interamente di notte, a seconda del periodo dell’anno. Le Isole Lofoten si trovano infatti in quell’arco di mondo dove per alcuni di mesi il Sole è continuamente alto e per periodi più lunghi è sempre notte.

L’itinerario parte dalla zona di Raftsundet, in prossimità del Circolo Polare Artico. I più avventurosi potranno decidere di sfruttare questa posizione per muoversi verso l’arcipelago di Vesteralen ad assistere a uno dei più mirabolanti spettacoli in natura: la comparsa dell’Aurora Boreale.

Una volta messi in sella l’itinerario percorre la superstrada europea E10 che attraversa da capo a capo l’arcipelago delle Lofoten. Grazie a un ponte strallato, infatti, i trasporti per la regione sono diventati molto più comodi ed efficienti. Il freddo e le condizioni difficili renderanno impossibili continuare per lunghi tratti, ma le isole vengono incontro anche a queste necessità grazie al piazzamento di ben 11 punti di sosta lungo tutto il camino, nei quali ci si può riposare, osservare il panorama e in molti di questi anche ristorarsi.

Strada Lofoten, Norvegia in moto

Fra i punti panoramici in particolare va segnalata la baia di Sidpollen, in cui è presente uno spot fotografico che ricorda molto il Lago di Braies, con una passerella in legno che affaccia direttamente sul fiordo. Lungo il viaggio si potrà fare tappa va Tovdalshalsen, dove è presente un enorme lago ghiacciato. Qui si potrebbe persino posare la moto e provare l’emozione di fare due passi sulle acque ghiacciate.

Andando avanti si arriverà al centro abitato di Eggum. A questo punto del viaggio l’idea migliore è quella di posare la propria moto per fermarsi a ristorarsi. Eggum si distingue da mole altre città norvegesi sia per il fatto di essere molto piccola e caratteristica, ma soprattutto per portare avanti la tradizione della lavorazione dello stoccafisso e del merluzzo. Ogni anno infatti si celebrano eventi culturali che attirano centinaia di turisti sulla gara di pesca del merluzzo.

Il viaggio continua in direzione sud e tra i punti di interesse si troverà Leknes, uno dei più grandi centri urbani delle isole Lofoten. Di particolare attrattiva però risulta la tappa successiva cioè di Nusfjord. Qui il borgo si è trasformato nel tempo in un grande museo a cielo aperto, in cui, anche in questo caso, la tradizione marittima della pesca ha prevalso. La tappa successiva dove posare necessariamente la moto è sui tropici della Norvegia.

Una definizione che sembra essere letteralmente fuori luogo, ma che una volta lì si mostrerà più che adatta. A Rambergstranda, una delle tante baie presenti sul territorio, c’è una spiaggia fatta di sabbia bianca sottile che appunto ricorda il mare dei tropici. I più coraggiosi dovranno togliersi i propri stivali da moto e mettere i piedi nella sabbia e, perché no, direttamente nelle acque dell’Oceano Atlantico.

Il viaggio prosegue per la città di Reine, una tra le dieci città più belle al mondo. Infine, la corsa si concluderà a Å i Lofoten, cioè l’ultimo borgo alla fine della E10, dopo circa 230 km di strada.

Isole Lofoten mappa

Attrattive delle Isole Lofoten

Come emerge dall’itinerario delle isole Lofoten lo spettacolo è sempre dietro l’angolo. Da un lato si attraversano molti ponti tra un fiordo e l’altro, considerati uno spettacolo unico nel loro genere che fanno delle isole Lofoten uno dei più importanti Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Il consiglio migliore per rivivere questa avventura è quella di montare una o più action cam a bordo della propria motocicletta con una attaccata su una parte del corpo. Per non compromettere la sicurezza alla guida, più che sul casco è consigliato l’utilizzo di una pettorina per montare la telecamera all’altezza del torace.

Nel momento in cui si attraversano queste strade sembrerà di rivivere il fascino della Norvegia di un tempo, visto come le attività tradizionali vengano tutt’oggi praticate e tutelate. Ci si riferisce alla pesca, alla lavorazione del merluzzo e dello stoccafisso, molto sentite a livello nazionale. Infatti per tutti coloro che vogliono immergersi in questo aspetto culturale che caratterizza il luogo è d’obbligo una visita al Museo dello Stoccafisso che si trova a Å i Lofoten, l’ultimo borgo della tappa.

Oltre alla tradizione della pesca si evince come anche il paesaggio sia una parte fondamentale dell’attrattiva delle Lofoten grazie ai fiordi, ai laghi spesso ghiacciati nei periodi di giorno e notte molto prolungati. Infatti nel corso degli ultimi mesi il governo Norvegese si è battuto con successo alle proposte di trivellazione per la ricerca petrolifera, di cui si è certi che questa sia piena, in favore invece per lo sviluppo di risorse rinnovabili.

In questo modo, questo mondo degno di una cartolina oppure di una fiaba, rimane intatto ancora una volta e si spera ancora molto a lungo.

TrueRiders