La capitale mondiale della Zampogna si trova in Molise: un borgo medievale davvero affascinante e ricco di storia

La capitale mondiale della Zampogna si trova in Molise: un borgo medievale davvero affascinante e ricco di storia

Scapoli, in Molise, è la capitale mondiale della zampogna: un affascinante borgo medievale tra storia, natura e tradizioni.
Edoardo Galeani  | 14 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi ci troviamo nella seconda regione più piccola d’Italia, ma che è capace di regalare grandi perle sia per la sua bellezza che per la sua storia. Nel cuore del Molise, tra le montagne delle Mainarde e l’incredibile valle del Volturno, si trova un piccolissimo borgo della provincia di Isernia. Oggi conta meno di mille abitanti ed è situato a 600 metri di altitudine. Circondato da fitti boschi, immerso nella natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Siamo a Scapoli, un luogo tra i più autentici dell’Italia centrale, in grado di stupire per la sua bellezza, ma soprattutto per la sua storia. La sua dimensione non inficia l’importanza della sua storia. Infatti, Scapoli custodisce una tradizione culturale unica. È conosciuto in tutto il mondo come Capitale della Zampogna, l’antico strumento solitamente accostato al periodo natalizio, ma simbolo delle tradizioni pastorali dell’Appennino.

Scapoli in moto. L’itinerario

Percorso

Come siamo soliti fare anche questa volta partiamo da un punto per poi tornarvi. Un percorso circolare che prende il via da Isernia e qui ritorna, andando alla scoperta di Scapoli ed altri piccoli comuni del territorio. Saliti in sella si prende c.so Giuseppe Garibaldi in direzione di Viale dei Pentri/SS17. Dopo 800 metri si Guida da SS 5 Venafrana fino a Monteroduni. Si prende, poi, l’uscita verso S. Nazzaro da SS85 Venafrana dopo 12,9km. Dopo soli 15 minuti di viaggio ecco la prima tappa: San Nazzaro. Una volta ripartiti si prende la SS158 e Sr627 in direzione di via Volturno a Scapoli per 20,9km. Seguendo poi via Volturno, in direzione di piazza Martiri di Scapoli dopo 350m ecco la nostra destinazione. Siamo a Scapoli, qui ci si può fermare più a lungo per godersi la storia di questo borgo e le sue bellezze.

Dopo una pausa nella capitale della Zampogna si riparte per chiudere il nostro itinerario. Seguendo SR627 in direzione di via Lazio a Bivio per 10km si raggiunge la terza tappa: Bivio. Da qui si procede verso SR627 fino a Isernia per 7km e si prende via S. Ippolito e via Roma in direzione c.so Giuseppe Garibaldi a Isernia. Dopo altri 3km avremo chiuso il nostro percorso. Un viaggio ad anello che ci impegnerà per 1 ora e 17 minuti e 57km di viaggio.

Scapoli tra storia e panorami unici

Questo borgo ha origini che risalgono all’Alto Medioevo, per l’esattezza tra l’VIII e il IX secolo quando i monaci benedettini legati all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno diedero vita ai primi insediamenti nel territorio, realizzando il cosiddetto Castrum Scappili. Con il passare dei secoli, poi, il borgo iniziò a svilupparsi come un vero e proprio centro fortificato, cosa che è possibile apprezzare ancora oggi osservando l’impianto tipico dei villaggi medievali appenninici.

Una volta entrati nelle strette vie di Scapoli è possibile scoprire scorsi unici, archi in pietra ed antiche abitazioni appoggiate sulla roccia. Il cuore pulsante di questo borgo è racchiuso nel Palazzo Marchesale del Battiloro. Questo edificio svolgeva funzione difensiva ed ancora oggi è possibile vederne il ruolo strategico all’interno del borgo. Mura a strapiombo sulla roccia che costruiva le fondamenta del castello, con il tempo fu trasformato in dimora residenziale. Intorno a questo palazzo si sviluppa il classico cammino di ronda, un percorso panoramico che offre viste spettacolari sulle montagne che circondano il territorio e la valle sottostante.

Capitale mondiale della Zampogna

La storia di questo borgo è però inequivocabilmente legata alla zampogna. È questo strumento a rendere davvero unico un viaggio da queste parti. La zampogna, antico strumento a fiato simile alla cornamusa, è decisamente radicato nella cultura pastorale dell’Italia centro-meridionale. In questo borgo, da diversi secoli, si tramanda l’arte artigianale della costruzione delle zampogne, che ancora oggi vengono realizzate a mano da maestri artigianali locali. La tradizione della zampogna ha permesso a Scapoli di essere famosa e conosciuta al di fuori dei propri confini regionali, tanto da ricevere il riconoscimento di Capitale mondiale della Zampogna. Simbolo di questo patrimonio culturale è il Museo Internazionale della Zampogna “Pasquale Vecchione”.

Il Museo è ospitato a Palazzo Mancini, qui è possibile scoprire strumenti provenienti da diverse epoche e da altre parti del mondo. Ovviamente non può mancare la storia di questa tradizione musicale. La zampogna infatti accompagnava i pastori nei loro spostamenti periodici, ed oggi risuona soprattutto nei giorni di avvento al Natale. Nel museo, che si sviluppa su tre piani, è possibile ammirare oltre cento esemplari di rare e pregiate zampogne. Lungo l’affascinante percorso espositivo è possibile poi visitare un singolare presepe permanente di Scuola Napoletana realizzato dai maestri d’arte Capuano di San Gregorio Armeno a Napoli.

Ogni anno a Scapoli è possibile rivivere la magia del suono della zampogna nell’ultimo weekend di luglio. In quel periodo il borgo si accende grazie al Festival Internazionale della Zampogna, una manifestazione che accoglie musicisti e appassionati da tutta Europa. Per tre giorni le strade del paese risuonano dolci melodie e si riempiono di spettacoli ed incontri tra tradizioni musicali diverse.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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